Abbronzatura sicura: le dieci parole chiave

Psoriasi ed esposizione al sole

Prima di esporsi al sole, in caso di psoriasi di qualsiasi gravità, la regola d’oro è di parlarne con il medico che saprà consigliare al meglio ogni paziente sulla propria specifica condizione. In generale, va ricordato che il filtro solare , o schermo fotoprotettivo, è un alleato essenziale quando ci si espone al sole. Inoltre, va ricordato che ad ogni fattore di protezione, indicato con una cifra (5, 10, 20… 50), corrisponde un numero di ore di esposizione ai raggi ultravioletti che il prodotto garantisce senza che si verifichino reazioni avverse (scottature, eczemi, ecc.).
Ma proviamo a riepilogare in generale che tipo di relazione c’è tra il sole e la malattia.

  • un’esposizione solare equilibrata può essere utile nelle forme lievi della malattia
  • un’esposizione moderata può ottimizzare i risultati di alcune terapie farmacologiche
  • l’esposizione solare intensa raramente riesce da sola a controllare la malattia nei casi di forme moderate-gravi
  • l’esposizione solare intensa e prolungata andrebbe comunque vietata per i possibili effetti avversi sulla pelle
  • alcune terapie sistemiche vanno usate con cautela nei periodi di maggior esposizione solare
  • i farmaci biologici vanno conservati in frigorifero
  • nei casi di terapia con farmaci biologici di psoriasi di grado moderato-grave, mai sospendere spontaneamente la terapia, ma consultare prima il medico che l’ha prescritta
  • reidratare sempre ed abbondantemente la cute dopo l’esposizione al sole
  • in caso di fototerapia l’esposizione solare non può essere considerate una sostituta di PUVA o UVB a banda stretta, a meno che non sia il medico ad affermare che nel vostro caso è vero il contrario.

Abbronzatura in salute: le dieci parole chiave

  1. Efficacia: tutte le creme di protezione solare sono uno strumento di prevenzione efficace per le scottature, le rughe e le macchie? Non proprio.Tutti i filtri solari aiutano a prevenire le scottature, ma solo alcuni possono contribuire a ridurre il rischio di cancro della pelle. Solo le creme solari “ad ampio spettro”, con un fattore di protezione di 15 o superiore, possono ambire a ridurre il rischio di invecchiamento precoce della pelle. I filtri solari ad ampio spettro, infatti, proteggono la pelle da entrambi i tipi di raggi dannosi – ultravioletti A (UVA) e ultravioletti B (UVB).
  2. Durata: per quanto tempo funziona una crema solare? La crema solare è efficaceper il tempo indicato sulla confezione. Ma attenzione perché se si utilizza la protezione solare ogni giorno e nella giusta quantità, una confezione non può durare troppo a lungo. Ovviamente meglio buttare la crema se è passata la data indicata sul flacone o se il colore o la sensazione di protezione solare sono cambiati.
  3. Quantità: quanta crema solare mettere? La giusta quantità di crema da mettere è pari a 25-30 grammi di prodotto per un adulto, che corrispondono circa ad una tazzina piccola da caffè o un bicchierino da liquore. Naturalmente la quantità totale di crema necessaria da applicare dipende dalle dimensioni del corpo, basta ricordare che si dovrebbe coprire tutta la pelle esposta al sole. È una buona abitudine utilizzare la protezione solare ogni giorno, anche quando non si resta all’aperto tutto il tempo, applicando la crema 15 minuti prima di uscire di casa. Se ci si espone al sole è bene riapplicare la crema circa ogni due ore, riapplicandola dopo aver sudato molto o fatto il bagno (a casa, al mare o in piscina).
  4. Ordine: crema idratante, trucco, crema solare quale mettere per prima? La prima cosa da fare è mettere una base di crema idratante, dopo la quale si dovrebbe applicare la protezione solare ed infine il trucco. (ricordando che alcune creme idratanti e trucchi hanno anche protezione solare). Se si utilizza anche uno spray antizanzare, meglio metterlo alla fine; applicando la crema solare dopo il repellente per insetti si rischia di rendere entrambi i prodotti meno efficaci.
  5. Sicurezza: quanto è sicura la protezione solare?
    Quasi tutti gli esperti dermatologi rassicurano sulla sicurezza delle protezioni solari, ma soprattutto forniscono quotidiane garanzie che si tratti della migliore protezione che è possibile dare alla nostra pelle preservandola da un invecchiamento precoce e proteggendola dal rischio di melanoma.
  6. Eccezioni: c’è bisogno di mettere la protezione solare anche in una giornata nuvolosa? Sì. Le nuvole, infatti, non bastano a proteggere dai tumori della pelle o dall’invecchiamento precoce; fino all’80% dei raggi del sole passano attraverso la nebbia e le nuvole. Inoltre, va prestata la massima attenzione in zone dove ci sono sabbia, acqua, neve o cemento che amplificano gli effetti nocivi del sole. Infine, è tempo di rinnovare il guardaroba con qualche cappello nuovo e un buon paio di occhiali da sole, da abbinare rigorosamente alla protezione solare.
  7. Protezione: un fattore di protezione solare 30 è meglio che 15. I dermatologi, infatti, consigliano di utilizzare una crema solare con un fattore di protezione solare almeno pari a 30 che dovrebbe essere in grado di bloccare il 97% dei raggi UVB. Ma i numeri non bastano, la crema va riapplicata ogni 2 ore per assicurarsi una protezione adeguata.
  8. Informazione: in cosa le etichette di oggi sono meglio di quelle di ieri? Semplicemente perché contengono più informazioni. In sintesi, le creme ad ampio spettro sono quelle che offrono una protezione solare sia dai raggi UVA e che da quelli UVB. Sono considerate ad ampio spettro le creme solari con un fattore di protezione almeno pari a 15 o superiore e solo queste riducono il rischio di cancro della pelle e di invecchiamento precoce. Le altre creme possono solo proteggere dalle scottature. Infine, vanno prese con le dovute precauzioni le diciture “waterproof”       e “a schermo totale”.
  9. Resistenza all’acqua: quanto si può stare in acqua con la garanzia di essere protetti dal sole?
    Il tempo massimo è di circa 80 minuti: nessuna crema di protezione solare è totalmente impermeabile. Come tutti i filtri solari, anche i prodotti resistenti all’acqua devono essere riapplicati dopo 2 ore (in acqua o fuori dall’acqua). Dopo il bagno è importante assicurarsi di riapplicare la crema sulla pelle asciutta.
  10. Razza: le persone dalla pelle scura non hanno bisogno di protezione solare? Questo è un falso mito: tutti hanno bisogno di protezione solare. In tutte le razze, il carcinoma a cellule basali – il più comune tumore della pelle – è solitamente causato dall’esposizione al sole.

Dott.ssa Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte:
American Cancer Society: Skin Cancer Prevention and Early Detection.
Skin Cancer Foundation: Sunscreen Safety: The Reality, Sunscreens Explained, The Skin Cancer Foundation’s Guide to Sunscreens – Should Sunscreen be Used Only by People of High Risk?, What Goes on First?

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