Artrite psoriasica: prendersi cura delle articolazioni

Come prendersi cura delle articolazioni in presenza di artrite psoriasica? Diversamente da altri tipi di artrite, questa è una patologia di natura infiammatoria ad andamento cronico e per questo per gestire la malattia è sempre necessario consultare un reumatologo, con cui impostare un corretto piano terapeutico da seguire con precisione, per tenere sotto controllo sintomi come il dolore, l’irrigidimento e il gonfiore, ma anche per contenere e prevenire l’aspetto degenerativo che potrebbe colpire le articolazioni.

 Tuttavia per convivere al meglio con la patologia e prendersi cura delle articolazioni, oltre le terapie è davvero importante continuare a muoversi. Restare attivi è davvero importante per ogni tipo di artrite e lo è a maggior ragione per le artriti di tipo infiammatorio come la psoriasica. Pensare di preservare le articolazioni mettendole a risposo è un falso mito, il movimento costante e leggero è il miglior modo per garantirne il più possibile la funzionalità.

Rafforzare la muscolatura

Un buon modo per continuare a muoversi senza stressare le articolazioni dolenti è quello di svolgere esercizi in acqua, camminare, correre e nuotare in piscina: sono tutte attività semplici che possono aiutare a rafforzare i muscoli che sostengono le articolazioni dolenti, alleggerendone il carico. È utile anche fare stretching dopo un allenamento, ma anche nella pause in ufficio, sia per recuperare energie sia per mantenere i muscoli e legamenti flessibili e forti. È un’occasione per cominciare a praticare discipline che prevedono un esercizio delicato, come lo Yoga, il Pilates o il Tai Chi, per rafforzare la connessione mente-corpo e ridurre lo stress, ma anche per mantenere le articolazioni forti e i muscoli agili.

 

Mantenere un peso sano

Per chi soffre di artrite psoriasica ed è obeso o in sovrappeso, la perdita di alcuni chili di troppo potrebbe essere d’aiuto in modo da stressare meno le articolazioni nel movimento. Perdere peso significa guadagnare salute generale, oltre che dare sollievo alle articolazioni più sottoposte a carico come quelle delle ginocchia. Cambiare le proprie abitutidini alimentare è più semplice di quello che si pensi.

 

Consigli per controllare il peso

Un primo passo per controllare il peso può essere quello di ridurre le quantità: mangiare porzioni adeguate alla propria età, alla propria corporatura e al tipo di attività che si svolgono durante la giornata è fondamentale per perdere e mantenere un peso sano. Un modo rapido per regolarsi sulle quantità, senza dover sempre pesare gli alimenti, è quello di associare le dimensioni delle porzioni appropriate ad un’immagine visiva di confronto.

Ad esempio: una porzione di carne di circa 80 g è la dimensione del palmo di una mano; una porzione di latticini, ad esempio 60 g di formaggio, è pari a una coppia di pedine del domino; una porzione di verdura ha la dimensione di un pugno.

Inoltre è importante aumentare la varietà dei cibi e possibilmente aggiungere più pesce nella scelta delle proteine da consumare. Il salmone ad esempio è ricco di omega-3, che possono ridurre il dolore e l’infiammazione nelle articolazioni irrigidite dalla malattia, ma anche di calcio, importante minerale che aiuta a mantenere le ossa robuste e può ridurre il rischio di osteoporosi.

Molti alimenti, oltre ai latticini, ne sono ricchi: broccoli, cavoli, fichi, salmone. Rivedere la propria dieta può essere un primo passo importante sia nell’ottica di ridurre il peso sia in quella di ridurre l’infiammazione.

Può essere utile limitare il consumo di carni rosse più grasse, latticini, zuccheri raffinati e alimenti lavorati industrialmente. Infine, tenere frutta e verdura precotte o crude e già tagliate a portata di mano – come bastoncini di sedano, finocchi, carote, cimette di broccoli, fette di peperone e cubetti di melone o cocomero – per fare una merenda nei momenti di fame.

 

Ridurre lo stress

Sono molti ormai gli studi che correlano lo stress con i livelli di infiammazione dell’organismo. Quindi è importante introdurre nella propria quotidianità attività che possano ridurre la tensione: fare attività fisica, dedicare tempo ai propri affetti che siano amici e famigliari, ma anche tenere il computer o la televisione spenti il più possibile. Trascorrere troppo tempo seduti davanti ad uno schermo spinge ad essere troppo sedentari e pigri, rallentando il metabolismo e rendendo più inclini a mangiare troppo. Uscire di più o leggere un buon libro, un giornale o una rivista sono alternative più stimolanti sul piano fisico e intellettivo. Ridurre, inoltre, il consumo di caffè aiuterà a ridurre lo stress ma anche a rafforzare le ossa.

 

Proteggere il collo

Per prevenire i dolori al collo è bene cercare piccoli accorgimenti che possano stressare di meno quella parte del corpo nel nostro rapporto quotidiano con la tecnologia. Usare delle cuffie telefoniche o vivavoce durante le telefonate può ridurre l’affaticamento del collo. Tenere la parte superiore del collo ad una distanza di 50-60 cm dal monitor del computer, facendo attenzione che la parte superiore del collo sia allineata con la parte superiore della testa quando è in posizione neutra; infine le braccia dovrebbero stare comodamente ai lati, i gomiti ad angolo retto, con i polsi rilassati durante la digitazione.

 

Trovare i giusti equilibri con la fatica

Alternare la posizione seduta e quella in piedi. Trascorrere tempi lunghi seduti o in piedi può essere faticoso per il corpo nessuna delle due posizioni se protratta a lungo fa bene. Quando possibile, è bene alternare tra le due posizioni per evitare di bloccarsi. Se il proprio lavoro prevede lunghi momenti da trascorrere seduti, meglio, prendersi una pausa e alzarsi in piedi ogni 30 minuti circa. Analogamente se si trascorrono molte ore in piedi, cercare di sedersi nelle pause. Meglio usare qualche accortezza per gestire i carichi pesanti. Ad esempio nel prendere le buste della spesa meglio distribuire il carico su ampie superfici e cercare di utilizzare le articolazioni e i muscoli più grandi e più resistenti cercando di alleggerire il carico per articolazioni delle mani che sono più piccole. Nel sollevare o portare oggetti pesanti sollevi o porti oggetti usare i palmi di entrambe le mani o le braccia al posto delle mani.

 

Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte

– Arthritis Research UK. Self-help and daily living Looking after your joints when you have arthritis Arthritis foundation. 51 Ways to Be Good to Your Joints

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2 COMMENTI
Sergio C.
4 luglio 2018

Salve , sono affetto da psoriasi, al momento in attesa di intervento PT ginocchio sinistro.Mi è stato detto dal medico che in caso di psoriasi sulla zona di intetvento non potrà operarmi e dovrà rimandare. Il dermatologo ha detto che per avere sicurezza di essere pulito dovrei assumere METHOTREXATE e trattare con ENSTILAR SCHIUMA. dopo aver effettuato analisi del sangue. Mi chiedo se tali farmaci possono essere compatibili con l'intervento che è ad alto rischio x infezioni, poiché ho letto che sono inibitori del sistema immunitario, grazie per la Vostra risposta, Sergio. C.

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    Redazione
    4 luglio 2018

    Ciao Sergio, grazie per averci raccontato la tua storia, condividendo la tua esperienza di vita quotidiana e di approccio alla malattia. Come indicato nella sezione Netiquette, non possiamo fornire consigli terapeutici o indicazioni sulla composizione del farmaco stesso, prerogativa che spetta solo ad un medico. Il nostro intento è quello di creare una community informata, consapevole e aperta al dialogo. Sul nostro sito http://www.psoriasi360.it puoi trovar contenuti, approfondimenti e news dalla letteratura scientifica internazionale e nazionale sulla patologia che hanno proprio questo obiettivo. Se dovessi aver bisogno di un consulto sul nostro sito, puoi trovare il centro specializzato più vicino (https://psoriasi360.it/centri-cura/) a te. Un caro saluto e una buona giornata

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