Artrite psoriasica: prepararsi alla prima visita

Innanzitutto è bene ricordare che questa forma di artrite può svilupparsi lentamente con sintomi lievi oppure rapidamente e in forma severa. Ma quali sono i sintomi che possono farvi sospettare la presenza di un’artrite psoriasica? I sintomi iniziali più frequenti e potenzialmente indicativi di questa patologia possono essere rigidità al risveglio, dolore e gonfiore in una o più articolazioni delle mani, dei piedi oppure di gomiti, ginocchia e caviglie di solito a carattere asimmetrico, riduzione della capacità di movimento, ma anche cambiamenti d’aspetto delle unghie. Possono inolotre essere presenti anche altri segni distintivi rispetto alle altre forme artrosiche: la dattilite, il cosiddetto dito a “salsicciotto”, e l’entesite, infiammazione del punto d’inserzione dei tendini e dei legamenti sull’osso.

Sicuramente in presenza di uno o più sintomi di questo tipo il primo passo è quello di discuterne con il vostro medico di famiglia, il quale a fronte di questi sintomi potrà inviarvi per un consulto ad un medico specializzato nel trattamento di artrite e disturbi correlati, ovvero il reumatologo.

È importante ricordare che la diagnosi e il trattamento precoce dell’artrite psoriasica possono aiutare a prevenire danni articolari altrimenti irreversibili.

Nell’attesa dell’appuntamento con il reumatologo potete preparare delle risposte alle seguenti domande che saranno molto utili al medico per arrivare ad una diagnosi.

  • Quali tipi di sintomi si sono verificati?
  • Quando sono cominciati?
  • Voi o uno qualsiasi dei vostri familiari stretti ha la psoriasi?
  • Qualcuno in famiglia ha mai sofferto di artrite psoriasica?
  • Quali farmaci e integratori utilizzate?

Se potete portate un amico o un familiare con voi durante il vostro primo appuntamento, non è facile ricordare tutte le informazioni che riguardano una condizione complessa come l’artrite psoriasica e un’altra persona accanto a voi potrà aiutarvi a raccogliere tutte le nuove informazioni che riceverete.

Come viene diagnosticata l’artrite psoriasica?

La diagnosi di artrite psoriasica è fatta sulla base dei risultati di alcuni fattori combinati tra loro.

Si tratta di mettere insieme i tasselli di una storia clinica e familiare con l’esame fisico, a questo possono essere aggiunte indagini diagnostiche così come le radiografie o la risonanza magnetica (MRI) delle articolazioni colpite. Anche se non esiste un test di laboratorio specifico per la diagnosi di artrite psoriasica, il medico può prescrivere esami del sangue o del liquido articolare per escludere altre forme di artrite con sintomi simili a quelli dell’artrite psoriasica.

Cosa aspettarsi dal reumatologo?

Il medico potrebbe porvi ad esempio alcune delle seguenti domande:

  • Quali articolazioni sono interessate?
  • Ci sono delle attività o posizioni che peggiorano o migliorano i sintomi?
  • Quali trattamenti avete già provato?
  • Qualcuno di loro ha funzionato?

Poi comincerà la visita vera e propria che potrebbe includere alcuni dei seguenti step:

  1. Un esame molto attento delle articolazioni coinvolte per valutare i segni di gonfiore o il livello di dolore.
  2. Un controllo attento delle unghie per valutarne cambiamenti nella colorazione e la presenza di desquamazione o altre anomalie.
  3. Un controllo delle piante dei piedi e della zona intorno i talloni.

Se è vero che nessun singolo test può confermare una diagnosi di artrite psoriasica, è vero anche che alcuni tipi di test possono escludere altre cause di dolore alle articolazioni, come l’artrite reumatoide e la gotta.

Quali esami possono supportare il medico nella diagnosi di artrite psoriasica?

Le radiografie sono importanti per verificare lo stato delle articolazioni coinvolte, possono contribuire a individuare i cambiamenti nelle articolazioni che si verificano in caso di artrite psoriasica, ma non sono verificati in altre condizioni artritiche. Si tratta di esami fondamentali per studiare le ossa e le articolazioni soprattutto, però, nelle fasi più avanzate della malattia.

La risonanza magnetica (MRI) è una tecnica di imaging che utilizza le onde radio e un forte campo magnetico per produrre immagini molto dettagliate dei tessuti duri e molli nel corpo. Questo tipo di esame può essere utilizzato per verificare la presenza di problemi ai tendini e ai legamenti dei piedi e della parte inferiore della schiena.

L’ecografia è utile per studiare articolazioni e tendini sia nelle fasi iniziali che in quelle successive, in cui permette di evidenziare l’infiammazione della membrana sinoviale, la presenza di liquido sinoviale in eccesso, e altri parametri che sono indicativi dell’attività della malattia come microerosioni e aumento della vascolarizzazione e infiammazione delle guaine tendinee, dei tendini e delle borse.

Il fattore reumatoide è un anticorpo che è spesso presente nel sangue di persone con artrite reumatoide, ma in genere non è presente nel sangue delle persone con artrite psoriasica. Per questo motivo, è un test che può aiutare il medico a distinguere tra le due condizioni che possono presentare sintomi simili.

Il test del liquido articolare. Utilizzando un ago lungo, il medico può prelevare un piccolo campione di fluido da una delle articolazioni colpite – spesso il ginocchio. Se sono presenti cristalli di acido urico nel liquido articolare questi possono indicare che si tratta di gotta, piuttosto che l’artrite psoriasica.
Norina Wendy Di Blasio, scientific editor 

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