Artrite psoriasica: i sintomi possono sparire?

Remissione e bassa attività dell’artrite psoriasica e dei sintomi: come valutarle?

Che impatto ha una malattia come l’artrite psoriasica sulla qualità di vita? Si può guarire dall’artrite psoriasica? I sintomi della malattia possono sparire? Sicuramente l’impatto dell’artrite psoriasica sulla qualità della vita dipende dalle articolazioni interessate e dalla gravità dei sintomi. L’infiammazione, se non curata, può causare un danno alle articolazioni coinvolte e, nelle forme più gravi, può evolvere in una malattia invalidante.  Di fronte a un paziente con artrite psoriasica, la diagnosi precoce e la scelta del trattamento più adatto sono fondamentali per evitare o rallentare gli effetti della condizione cronica e i danni a carico di articolazioni e delle entesi. Inoltre, nell’artrite psoriasica come nella psoriasi, le fasi di malattia attiva e quindi particolarmente sintomatica, possono alternarsi a periodi di remissione, in cui la sintomatologia è silente. Per capire dunque se la malattia sia in fase di remissione o di bassa attività è fondamentale che il paziente si confronti sempre con il proprio medico curante, prima di intraprendere qualsiasi scelta terapeutica.

Remissione e bassa attività di malattia: gli obiettivi di cura dell’artrite psoriasica

L’obiettivo principale nel percorso di cura dell’artrite psoriasica è ridurre il processo infiammatorio che è alla base della malattia per poter tenere sotto controllo i sintomi, in modo che il paziente possa recuperare la normale funzionalità dell’articolazione e prevenire il danno articolare, migliorando la qualità della sua vita il più velocemente possibile e mantenendola nel lungo periodo.

La stabilità della remissione clinica è l’obiettivo più importante che ogni reumatologo si prefigge nel trattamento di artriti croniche come l’artrite psoriasica. Gli obiettivi della cura riguardano la riduzione dei sintomi che caratterizzano l’artrite psoriasica, dal gonfiore al dolore, fino alla prevenzione di eventuali danni alle articolazioni.

Tuttavia, nei pazienti con artrite psoriasica, è talvolta possibile rilevare una “finta” remissione di malattia, che presenta comunque un livello di infiammazione latente e che può poi spiegare le ricadute frequenti che si verificano quando i pazienti sospendono le terapie. Ed è questo il motivo per cui è importante che l’eventuale decisione di interrompere o cambiare il trattamento venga sempre presa insieme al proprio medico. Secondo i dati di uno studio portato avanti dai ricercatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Fondazione Policlinico A. Gemelli di Roma, in questi pazienti solo la biopsia dei tessuti sinoviali, ovvero la membrana interna alle articolazioni, potrebbe permettere di capire se il paziente con artrite psoriasica è davvero in remissione.

Individuare un marker utile a valutare la durata della remissione senza dover intervenire con una biopsia è la nuova sfida dei ricercatori. A questa sfida se ne affianca quindi un’altra, in carico al medico, che ha il compito di guidare il paziente nel percorso di cura dell’artrite psoriasica cercando di capire come il paziente percepisce la remissione o la bassa attività di malattia: il medico deve tenere presente che la sua valutazione dovrebbe anche rispecchiare la percezione del soggetto che ha in cura.

Remissione e bassa attività dell’artrite psoriasica: il punto di vista del paziente

In uno studio pubblicato sugli Annals of Rheumatic Disease, i ricercatori hanno comparato la percezione del medico e quella del paziente in merito alla remissione (REM) e alla bassa attività (low disease activity – LDA) di malattia nell’artrite psoriasica. Per la definizione di remissione o bassa attività hanno utilizzato le seguenti definizioni: la remissione è stata definita come VLDA (very low disease activity) o con un indice DAPSA inferiore a 4, mentre la bassa attività della malattia è stata definita come MDA (minimal disease activity) o quando l’indice DAPSA è risultato inferiore a 14. Inoltre, è stata verificata la corrispondenza con il percepito di medici e pazienti. Uno degli aspetti interessanti che emerge dalla ricerca è che l’indice di attività della malattia per l’artrite psoriasica (DAPSA) ha rappresentato la misura più efficace nel rilevamento di remissione e di bassa attività di malattia. In sostanza quella che avvicina di più il punto di vista del medico a quello del paziente.

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