Il fumo è nemico della salute e della psoriasi

Fumate? State facendo del male a voi stessi


I danni che con il fumo di sigaretta provochiamo alla nostra salute non sono dovuti solo dall’azione della nicotina, ma anche da tutti gli altri agenti tossici e cancerogeni che si sviluppano durante la combustione della sigaretta. Infatti, fumando una sigaretta veniamo in contatto (assai diretto) con varie sostanze, ognuna delle quali causa danni più o meno gravi al nostro organismo.

In particolare, alcuni dei composti liberati dalla combustione possono causare l’insorgenza di varie forme di tumore, primo tra tutti quello al polmone. Oltre a questo, nei fumatori rispetto ai non fumatori, aumenta il rischio di sviluppare anche tumore alla gola, alla bocca, all’esofago, al pancreas, ai reni ed alla vescica.

Inoltre il fumo di sigaretta può causare:

  • patologie polmonari croniche (tra cui l’enfisema polmonare che conduce lentamente il paziente all’impossibilità di respirare normalmente)
  • malattie cardiovascolari
  • aumento del rischio di essere colpiti da ictus
  • diminuzione dei livelli “colesterolo buono”
  • ulcere all’apparato digerente
  • compromissione del sistema immunitario con conseguente maggiore vulnerabilità alle infezioni
  • alterazioni del sonno
  • varie ed eventuali

Fumate? La sigaretta danneggia la vostra pelle

Come accennato il fumo è un fattore di rischio per molte altre malattie, come il cancro ai polmoni e malattie cardiache, ma poco si sa circa la sua relazione con la psoriasi. Il rapporto che si instaura tra il fumo di sigaretta e la psoriasi può prendere due strade: 1. contribuire a innescare la psoriasi. 2. aggravare la psoriasi esistente.

Facile arrivare alle conseguenze: chi soffre di psoriasi dovrebbe stare alla larga dal fumo o smettere di fumare. Detto questo il dato paradossale è che è frequente trovare fumatori forti tra i pazienti psoriasici.

Una ricerca sugli Archives of Dermatology ha confrontato qualche anno fa l’abitudine al fumo di sigaretta con la gravità della psoriasi in 818 pazienti psoriasici. Ne è emerso che i forti fumatori hanno un rischio di psoriasi grave doppio rispetto ai fumatori leggeri. Nel dettaglio chi fuma più di un pacchetto di sigarette al giorno ha il doppio delle probabilità di vedere aggravata la psoriasi rispetto a chi ne fuma 10 o meno. È emerso inoltre che sul rischio di aggravare la malattia incide sia il numero di sigarette fumate che gli anni di tabagismo. Ma le notizie peggiori sono riservate al gentil sesso: il fumo non invecchia solo prima la pelle ma ha anche un effetto peggiore sulla psoriasi (un rischio di psoriasi grave del 72% più alto) nelle donne rispetto agli uomini.

Fumate? State danneggiando chi vi sta accanto

Il fumo è dannoso anche per i non fumatori che si trovano esposti al cosiddetto “fumo passivo” o “involontario”. Gli effetti più immediati dell’esposizione al fumo passivo sono:

  • irritazione agli occhi ed al naso
  • mal di testa
  • secchezza della gola
  • vertigini
  • nausea
  • tosse.

Anche i non fumatori che si trovano esposti a questo tipo di fumo inalano, come i fumatori, i composti nocivi che si liberano dalla combustione della sigaretta e di conseguenza possono andare incontro alle medesime alterazioni e patologie sviluppate dai fumatori attivi.

Il fumo è particolarmente pericoloso per i soggetti che soffrono di malattie cardiache, di alterazioni ai vasi sanguigni, di diabete, di pressione alta, di colesterolo alto. La nicotina contenuta nella sigaretta crea, come le droghe, una “dipendenza” sia fisica sia psicologica per cui il fumatore viene condotto a considerare la sigaretta come “l’amica” che regala il piacere, la sicurezza e il prestigio. Non è mai troppo presto per smettere di fumare e chi non riesce al primo tentativo deve perseverare e ritentare nuovamente.

Psoriasi e fumo: stop alle sigarette

Non esiste un metodo che può essere considerato in assoluto il più efficace per smettere di fumare. Esistono alcuni aiuti farmacologici ed a questo proposito è necessario consultarsi con il proprio medico che potrà indicare il trattamento e la somministrazione specificatamente più idonea. I primi giorni in cui si è smesso di fumare si possono manifestare un insieme di sintomi che caratterizzano la cosiddetta “astinenza da nicotina” e cioè, oltre al desiderio di fumare:

  • insonnia
  • nervosismo
  • stitichezza
  • fame (che può condurre l’ex-fumatore ad aumentare di peso)
  • astenia.

Può rivelarsi utile seguire alcuni consigli che possono aiutare chi deve smettere di fumare ad affrontare meglio il primo periodo di vita “senza sigarette”, senza dubbio il più duro:

  • non esagerare a tavola
  • mangiare frutta e verdura
  • evitare di mangiare fuori pasto cibi ipercalorici
  • bere acqua in abbondanza
  • praticare attività fisica
  • evitare le bevande alcoliche e contenenti caffeina.

Dott.ssa Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte

  • Fortes C, Mastroeni S, Leffondré K, et al. Relationship Between Smoking and the Clinical Severity of Psoriasis. Archives of Dermatology 2005; 141:1580-84.
  • American Cancer Society
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