Infiammazione: pelle e arterie

Nehal Mehta, del National Heart, Lung, and Blood Institute di Bethesda, ha portato avanti insieme al suo team una ricerca pubblicata sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology che sembra evidenziare come anche una psoriasi lieve possa indicare una maggiore infiammazione dei vasi sanguigni, con un conseguente aumento del rischio di infarto e di ictus.

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica non contagiosa che si verifica quando le cellule della pelle crescono troppo rapidamente, causando chiazze di pelle spessa, biancastra o rossa. Sono ormai numerose le evidenze che mostrano il potenziale collegamento tra la psoriasi e un maggiore rischio di infarto e ictus e malattia cardiaca con esiti mortali. Questo nuovo studio è tra primi ad esaminare se e quanto la gravità della psoriasi possa influisce sullo stato d’infiammazione dei vasi sanguigni.

Pelle e arterie: il filo rosso dell’infiammazione

Lo studio ha coinvolto 60 pazienti con psoriasi per confrontarli con 20 soggetti sani. L’aspetto interessante è che sia i pazienti affetti da psoriasi (28 uomini e 32 donne, età media 47 anni) sia i controlli (13 uomini e 7 donne, età media 41 anni) erano giovani con un profilo di rischio cardiovascolare basso. Indipendentemente dalla presenza di altri fattori di rischio cardiovascolare, dalla ricerca è emerso che l’infiammazione vascolare aumentava nei pazienti con psoriasi, soprattutto nei casi più severi di malattia (con estensione per oltre il 10 per cento della superficie cutanea), ma anche nei casi di psoriasi meno estesa.

I ricercatori hanno riscontrato che:

  1. I pazienti presentavano psoriasi da lieve (solo qualche macchia, meno del 3 per cento della superficie della pelle colpita) a grave (quando le chiazze coprono più del 10 per cento della superficie della pelle).
  2. I pazienti avevano alti livelli di infiammazione nei vasi sanguigni – anche se a basso rischio per la malattia cardiovascolare.
  3. Le forme più gravi di psoriasi sono state associate con un aumento del 51 per cento di infiammazione dei vasi sanguigni.
  4. Il rapporto tra psoriasi e una maggiore infiammazione dei vasi sanguigni non cambia molto dopo aver escluso altri fattori di rischio per malattie cardiache.

Pelle e arterie: cosa ci dicono i risultati della ricerca?

Questi dati supportano l’idea che la psoriasi e la vasculite possano condividere un meccanismo sottostante immuno-correlato: la ricerca ha riscontrato, infatti, anche una maggior concentrazione nei pazienti con psoriasi di neutrofili e di una proteina che aumenta l’attività di queste cellule, elementi questi coinvolti anche nella vasculite.

Anche se risultati dello studio mostrano solo un’associazione tra psoriasi e infiammazione dei vasi sanguigni, non un rapporto diretto di causa-effetto, va detto che: “anche solo una zona della pelle colpita da psoriasi, o una placca, potrebbe essere biologicamente attiva, causando un basso grado di infiammazione che a cascata potrebbe accelerare la malattia dei vasi sanguigni”. In poche parole: “le persone dovrebbero cominciare a capire che la psoriasi non è solo una malattia estetica, ma agisce nel profondo”.

“Le persone che hanno la psoriasi – in particolare quando nella forma più grave – devono essere valutate dal medico per fattori di rischio cardiovascolare, tra cui il diabete, colesterolo alto e obesità“, ha detto Mehta. “Devono inoltre mantenere uno stile di vita attivo, evitare di fumare e seguire una dieta equilibrata.”

Pelle e arterie: come prevenire l’infiammazione?

Stando ai dati, sembra molto probabile che infiammazione dei vasi sia un diretto risultato della psoriasi, ma resta da capire se curando la psoriasi si possa ridurre anche il livello di infiammazione più profondo, a livello dei vasi, riducendo conseguentemente il rischio di infarto o ictus.

Ma tornando alle parola di Mehta, nell’attesa di capire meglio, è importante che chi soffre di psoriasi venga valutato dal medico anche per fattori di rischio cardiovascolare, tra cui il diabete, colesterolo alto e obesità. È importante, inoltre, intervenire sin da subito sugli stili di vita modificabili che possono ridurre il rischio di malattie cardiovascolari:

  1. Evitare di fumare.
  2. Cercare di mantenere uno stile di vita sano, fatto di esercizio moderato e costante e una dieta equilibrata.
  3. Effettuare controlli regolari sui valori di pressione sanguigna e i livelli di colesterolo e zuccheri nel sangue.

Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte

  • Haley B. Naik HB, Natarajan B, Stansky E, et al. Severity of Psoriasis Associates With Aortic Vascular Inflammation Detected by FDG PET/CT and Neutrophil Activation in a Prospective Observational Study. doi: 10.1161/ATVBAHA.115.306460
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2 COMMENTI
Michele
25 febbraio 2017

Penso che si possa anche smettere di consoderare la dermatologia una branca della medicina. È brutto scoprire di essere condannati a morire presto. Ciao.

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    Redazione
    27 febbraio 2017

    Ciao Michele, grazie per aver condiviso con noi e la nostra community il tuo parere. Apprezziamo i pareri di tutti coloro che desiderano unirsi alla community condividendo le esperienze di vita quotidiana e di approccio alla malattia. E' di fondamentale importanza chiedere sempre il parere di medici specialisti. Nel caso puoi consultare i nostri esperti per porre dubbi specifici che riguardano la malattia, in modo da cercare supporto. Attraverso i nostri strumenti di Chiedi all'Esperto via email https://servizi.psoriasi360.it/esperto-online/ o prenotando una Consulenza Telefonica https://servizi.psoriasi360.it/esperto-telefonico/ un esperto Dermatologo saprà darti le risposte che cerchi. Oppure grazie al servizio Cerca il Centro https://servizi.psoriasi360.it/centri-cura/ puoi trovare il centro più vicino a te. Inoltre visitando il nostro sito, www.psoriasi360.it, trovi approfondimenti, news della letteratura scientifica e video interviste ad esperti del settore. Un caro saluto ed una buona giornata. Restiamo a disposizione.

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