Inquadrare il prurito cronico

Il “Global Burden of Disease Project” ha inserito il prurito tra i 50 sintomi più comuni a tutte le malattie, definendolo uno tra i più diffusi. Il prurito cronico, cioè che si manifesta per un periodo superiore alle 6 settimane, affligge circa 1 persona su 5 della popolazione globale, influendo molto sulla qualità della vita. Si rivela quindi la necessità di un’indagine approfondita, dato che sono causa di prurito cronico non solo le condizioni dermatologiche, ma anche i disordini sistemici, neurologici e psichiatrici. Inoltre, differenti disturbi possono verificarsi simultaneamente o, in altri casi, la causa del prurito potrebbe essere latente.

Poiché il prurito è un sintomo soggettivo, la sua percezione può variare. Il Forum Internazionale per lo Studio del Prurito (IFSI) ha stabilito una classificazione che divide il prurito cronico in tre categorie in base all’osservazione fisica:

  • Prurito cronico da infiammazione della pelle
  • Prurito cronico su pelle normale
  • Prurito cronico con gravi lesioni cutanee

Questa classificazione aiuta il medico nella formulazione della diagnosi, in modo da individuare le eventuali cause latenti. Per una diagnosi corretta è necessario considerare molti fattori: la locazione, la durata del disagio, l’intensità e i vari sintomi che accompagnano il prurito (bruciore, formicolio o pizzicore).

Vanno inoltre considerate anche gli altri disturbi psichiatrici associati (come depressione o ansia), lo stato dell’umore ed i livelli di stress, che possono influenzare la percezione del prurito e dunque confonderne la valutazione.

Per una diagnosi accurata si raccomanda quindi di valutare il prurito cronico attraverso un’osservazione multipla ed il ricorso a differenti metodi di valutazione. La quantificazione del prurito è un punto essenziale, non solo per stabilire la cura individuale, ma anche per una globale valutazione del fenomeno che ne permetta una maggiore e più approfondita osservazione. Un primo passo necessario è l’adozione di metodi standardizzati per il calcolo dell’intensità del prurito, in modo da poter comparare gli studi e garantire standard medici elevati.

Solo una minoranza dei pazienti che soffrono di prurito cronico ha accesso a centri specializzati. Spesso, dunque, le cause latenti del prurito non vengono indagate in maniera approfondita, con il risultato che i pazienti ricevono cure inadeguate. I costi dei trattamenti aggiuntivi, inoltre, possono essere piuttosto alti, ed alcune delle opzioni terapeutiche consigliate non sono coperte dal sistema sanitario nazionale o dalle assicurazioni. Il riconoscimento del costo sociale del prurito cronico è dunque necessario anche al fine di poter avere accesso a cure standardizzate ed inserite nei piani sanitari nazionali.

Il prurito nella gestione della psoriasi

Il prurito è un sintomo che riguarda circa il 60-90% dei pazienti con psoriasi. Ma, nonostante l’alta frequenza del prurito nelle persone che soffrono di questa malattia, in passato questo sintomo non veniva considerato come importante, né tantomeno la sua patogenesi è oggi ancora completamente chiarita. Molti studi puntano i riflettori sull’infiammazione neurogenica e il ruolo dei neuropeptidi, come cause, ma anche altri mediatori potrebbero svolgere un ruolo importante. Oltre ad essere un sintomo molto diffuso, la maggior parte dei pazienti psoriasici considera prurito come il sintomo più fastidioso della malattia perché altera notevolmente il funzionamento quotidiano e il benessere psicosociale.
Infine, i pazienti che sperimentano il prurito mostrano e lamentano un grave peggioramento della loro salute connesso alla qualità della vita rispetto a chi non presenta il sintomo, con un’intensità del prurito è spesso correlata al grado di riduzione della qualità della vita. Non esistono opzioni di trattamento che tengano conto solo del sintomo specifico, per questo curare il prurito in pazienti con psoriasi significa mirare a risolvere le lesioni cutanee: la remissione della malattia di solito è collegata con un sollievo rispetto al sintomo.

Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte

Pereira MP, Ständer S. Assessment of severity and burden of pruritus. Allergol Int. 2016 Sep 12. pii: S1323-8930(16)30128-9. doi: 10.1016/j.alit.2016.08.009. [Epub ahead of print]

Szepietowski JC, Reich A. Itch in Psoriasis Management. Curr Probl Dermatol. 2016;50:102-10. doi: 10.1159/000446050. Epub 2016 Aug 23. Curr Probl Dermatol. 2016;50:102-10. doi: 10.1159/000446050. Epub 2016 Aug 23.

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2 COMMENTI
Anna
29 dicembre 2017

Mi chiamo Navarra Anna ho 55 anni, da ben 6 e passa sono in menopausa. Sono della provincia di Salerno siano, e da ben 10 anni la mia vita e diventata un inferno, ho pensato addirittura cose brutte x finire di soffrire così intensamente. Un prurito forte e negli ultimi anni e aumentato di + su tutte le braccia e al collo mi tormenta di continuo. Accompagnato da un caldo intenso che mi arriva alla testa e sul viso, sembro un mostro tanto dal rossore che ho sul viso costante, anche i gomiti si gonfiano e si fanno rossi. Sento il sangue bollire in me, e non so + dove andare sono stata ricoverata a Roma, sono andata dai reumateologi tutti dicono la stessa cosa. Pelle secca, e ansia!!!...Ho preso ogni sorta di medicina, e prendo xanax e zoloft x curare questa mia agonia ma niente. ..antistaminici. .niente. .creme ..olii e saponi neutri. .niente! Non è vita aiutatemi vi prego aiutatemi. .Si dice che a volte si deve essere dottori di se stessi e io sto dicendo da tempo che ho qualcosa che non va!!.. Ed è qualcosa di importante e ancora non sono riusciti a scoprire cosa, il fatto resta che io così Sto soffrendo al limite è non intendo andare avanti così, vivo in piena agonia e ci deve essere qualcuno che ascolta il mio grido di aiuto oo. Lascio il mio cordiale saluto con la speranza che DIO ascolti la mia preghiera aprendo il cuore a voi dottori!!..In attesa di una risposta vi saluto cordialmente e vi faccio gli auguri del buon anno che sia x tutti un anno sereno.

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    Redazione
    22 gennaio 2018

    Ciao Anna, grazie per averci raccontato la tua storia, condividendo la tua esperienza di vita quotidiana e di approccio alla malattia. Come indicato nella sezione Netiquette, della nostra pagina Facebook, non possiamo fornire consigli terapeutici o indicazioni sulla composizione del farmaco stesso, prerogativa che spetta solo ad un medico. Il nostro intento è quello di creare una community informata, consapevole e aperta al dialogo. Sul nostro sito www.psoriasi360.it puoi trovar contenuti, approfondimenti e news dalla letteratura scientifica internazionale e nazionale sulla patologia che hanno proprio questo obiettivo. Se dovessi aver bisogno di un consulto sul nostro sito, puoi confrontarti con un esperto Dermatologo utilizzando il nostro servizio l'esperto risponde https://psoriasi360.it/esperto-risponde/o https://psoriasi360.it/esperto-telefonico/, trovare il centro specializzato più vicino (https://psoriasi360.it/centri-cura/) a te oppure prenotare una chat: https://psoriasi360.it/esperto-chat/ Un caro saluto ed una buona giornata.

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