Lo sport fa bene alla psoriasi (anche d’inverno)

Lo sport fa bene alla psoriasi

Numerosi studi hanno infatti dimostrato che una regolare attività fisica migliora la sintomatologia e rafforza il sistema immunitario. Inoltre recenti evidenze confermano che le persone che svolgono regolarmente attività fisica e si allenano con una certa intensità sono meno soggette ad ammalarsi di psoriasi.
In particolare la corsa, l’esercizio aerobico e la ginnastica a corpo libero sono risultati associati a un deciso decremento dello stato infiammatorio sistemico.

A volte però, soprattutto nella stagione fredda, l’attività sportiva all’aria aperta viene drasticamente interrotta nell’erronea convinzione che potrebbe “far male”.

Vietato lo sport all’aria aperta?

Niente di più sbagliato! Gli esperti lo conferamano: lo sport outdoor può essere tranquillamente praticato anche in pieno inverno (lo jogging, ad esempio, si può praticare con temperature fino ai 5 gradi sotto lo zero) e, al contrario di quanto si potrebbe pensare, si verificano meno traumi e infortuni quando ci si esercita durante i periodi freddi piuttosto che nelle afose giornate estive.

Basta usare le giuste precauzioni e abbattere alcuni “falsi miti”. Come quello che l’aria troppo fredda possa nuocere ai polmoni, rendendoli più vulnerabili nei confronti di patologie respiratorie quali asma e bronchiti. Kenneth Randell , direttore di fisiologia della respirazione della Marywood University di Scranton (Usa), spiega perché si tratta di una falsità: “L’aria, nel momento in cui arriva ai nostri polmoni, ha già assunto la temperatura del nostro corpo. Quello che può far male al nostro organismo, casomai, è l’aria troppo umida, ma questa circostanza si può verificare sia in inverno che in piena estate”.

Quanto conta l’abbigliamento?

Di certo è importante scegliere l’abbigliamento più adatto senza tuttavia commettere l’errore di coprirsi troppo. “Le persone sono convinte che occorra uscire con maglione, giacca a vento e doppio berretto, afferma John Castellani dell’Army Research Institute of Environmental Medicine (Usa). In realtà quando si inizia l’attività fisica bisognerebbe avvertire un po’ di freddo, per poi acclimatarsi e mantenere la temperatura ideale: non è necessario fermarsi nella corsa nemmeno quando si suda”.

Chi è allenato e gode di buona salute oltre a scarpe da corsa di ottima qualità non dovrebbe indossare più di una felpa, eventualmente con guanti e cappello.

È consigliabile quindi vestirsi “ a strati” e indossare capi in microfibra o teflon che trasportano il sudore verso l’esterno e quindi non rimangono umidi.

Importante poi, soprattutto in giornate molto ventose, coprire bene la testa, dato che è la parte del corpo indispensabile per regolare il calore corporeo.

Esistono regole alimentari da seguire?

In primo luogo l’alimentazione dello sportivo deve essere variata in modo da consentire il giusto apporto di nutrienti necessari e poi ben suddivisa durante la giornata.

Quando è prevista una seduta di allenamento al mattino, ad esempio, la prima colazione dovrebbe essere consumata 1-2 ore prima dell’inizio dell’attività dando la preferenza agli elementi più facilmente digeribili e ricchi di zuccheri semplici e complessi (pane, biscotti, cereali, marmellata, ecc.) e alla frutta fresca.

Il pranzo o la cena dopo l’attività sportiva devono invece rifornire l’organismo di quello che è stato “perso” ma senza eccedere. In inverno, ad esempio, si può optare per una calda minestra di verdure o di legumi, con una piccola porzione di pasta o riso, condita con olio extravergine di oliva e formaggio grattugiato, per proseguire con una porzione di carne e pesce, oppure uova e formaggio.

Ovviamente non devono mancare verdure e frutta di stagione. Prima di praticare un’attività fisica è bene evitare di consumare cibi proteici, grassi e poco digeribili (insaccati, carni grasse, fritture dolci con panna o crema, ecc.) e bevande alcoliche.

Un altro aspetto importante è l’assunzione d’acqua. Anche in inverno l’apporto idrico deve essere abbondante, non limitato al momento dei pasti principali, ma distribuito in tutto l’arco della giornata, anche durante la pratica sportiva.

Quando è invece controindicata l’attività sportiva?

D’inverno la sola giusta motivazione per non praticare attività sportiva è la malattia. Se si è influenzati con raffreddore, febbre, mal di testa, allora è meglio restare in casa. Ad avvenuta guarigione si può riprendere lentamente l’allenamento.

Stefania Mengoni, scientific editor

Fonte

  • Burruss P, Castellani J, Rundell K, Snyder A. ROUNDTABLE Winter Sports. RT#34 1998; 9(4)
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