La lunga estate della psoriasi

L’estate, amica della psoriasi?

Notoriamente l’esposizione al sole e il clima caldo della stagione estiva influiscono positivamente sulla psoriasi, facilitando la regressione se non, addirittura, la piena risoluzione delle lesioni. Questo vale per la maggioranza dei pazienti. In un ristretto numero di casi, infatti, in particolar modo in presenza delle varianti pustolose ed eritrodermica della malattia, si può verificare un peggioramento: per una patologia cronica come la psoriasi, seguire alcune piccole accortezze diventa quindi fondamentale per affrontare al meglio la bella stagione.

Innanzitutto, anche se la luce del sole viene utilizzata “a fini terapeutici”, è necessario rispettare le basilari misure di prevenzione dai possibili danni indotti dalle radiazioni ultraviolette e dalle scottature solari, evitando l’esposizione nella fascia oraria più calda, quella dalle 11.00 alle 15.00, e proteggendo la pelle con prodotti che abbiano un filtro adatto al proprio fototipo, iniziando con fattori più alti i primi giorni per poi scendere nei giorni a seguire.

Le creme vanno stese in modo uniforme almeno venti minuti prima dell’esposizione senza dimenticare orecchie, nuca e piedi, rinnovando frequentemente e abbondantemente l’applicazione per mantenere la protezione, specialmente dopo aver sudato o dopo essersi bagnati o asciugati.

L’esposizione deve essere graduale: gli specialisti consigliano di incrementare  di 5-10 minuti al giorno la dose di sole evitando pericolose “full immersion” iniziali. Spesso è utile usare prodotti doposole che restituiscano alla pelle la giusta idratazione e che, contemporaneamente, apportino sostanze riparatrici e antinfiammatorie. L’utilizzo di emollienti e saponi ad hoc è consigliabile al fine di detergere la cute in profondità e facilitare l’eliminazione delle squame.

Ricordiamo infine che, nella maggior parte dei casi, l’esposizione solare non è in grado di sostituire la fototerapia PUVA o UVB a banda stretta.

Mare o piscina?

Anche l’acqua di mare è decisamente benefica per coloro che soffrono di psoriasi: calma il prurito delle lesioni, disinfetta la pelle stessa e ne favorisce la rigenerazione. Alternare frequenti e brevi bagni all’esposizione al sole ha un effetto molto positivo per la riduzione o comunque il miglioramento della sintomatologia.

Niente paura anche per chi al mare preferisce terme o piscina: solitamente il cloro non crea alcun problema. Tuttavia, se sono presenti chiazze molto arrossate o spaccature, come accade frequentemente a livello della pianta dei piedi o del palmo delle mani, o lesioni da grattamento si può avere un leggero incremento di bruciore e irritazione  contrastabili, comunque, con una doccia  e una crema idratante.

Infine, se si scelgono mete tropicali è importante sapere che alcuni preparati antimalarici possono peggiorare le manifestazioni psoriasiche ed è quindi opportuno stabilire con il proprio medico l’approccio migliore da seguire.

A cosa fare attenzione?

Di fondamentale importanza per chi è affetto da psoriasi è discutere con lo specialista le eventuali interazioni tra sole e trattamento farmacologico in corso: è infatti possibile che alcune terapie siano fotosensibilizzanti e vadano quindi interrotte o accompagnate da particolari cautele durante i periodi di esposizione solare prolungata. D’estate, inoltre, i farmaci biologici vanno conservati in frigorifero.

Indipendentemente dal sole, scoprendo maggiormente la superficie cutanea, è poi valida l’accortezza di evitare traumatismi : qualsiasi trauma di tipo fisico, come ferite o colpi accidentali, ustioni, o  anche il semplice grattamento, può infatti provocare, anche a distanza di una o due settimane, la comparsa di chiazze psoriasiche esattamente nelle sedi interessate dall’evento. A tal fine si suggerisce anche di cercare di prevenire le punture d’insetto con l’uso di repellenti, facendo ovviamente attenzione che i prodotti non contengano sostanze irritanti, per non passare “dalla padella alla brace”.

Se si passano molte ore in ufficio o in altri ambienti rinfrescati con condizionatori, poiché questi tendono a rendere l’aria più secca, condizione che peggiora psoriasi e dermatite atopica, è importante mantenere il giusto grado di idratazione della cute bevendo molta acqua e abbondando con emollienti per uso topico. Anche l’alimentazione svolge un’azione di rilievo. Cogliamo l’occasione, quindi, per consumare con abbondanza frutta e verdura di stagione e per seguire i dettami della dieta mediterranea.

Infine, così come per altre malattie dermatologiche quali dermatite ed eczema, anche per la psoriasi valgono gli influssi negativi dello stress, in grado di scatenare o esacerbare la sintomatologia.  Quale migliore occasione di una vacanza per un po’ di relax?

Dott.ssa Stefania Mengoni, scientific editor

Fonte: Søyland E, Heier I, Rodríguez-Gallego C. Sun exposure induces rapid immunological changes in skin and peripheral blood in patients with psoriasis. Br J Dermatol 2011;164(2):344-55.

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