L’universo delle spondiloartriti sieronegative: facciamo il punto

Nell’universo delle spondiloartriti sieronegative troviamo l’artrite psoriasica (AP), la spondilite anchilosante (SpA), le Artriti Enteropatiche (AE) e le artriti para-infettive e la Sindrome di Reiter (SR).

Le spondiloartriti sieronegative – anche dette entesoartriti sieronegative, per sottolineare il frequentissimo coinvolgimento delle entesi – sono un grande e variegato gruppo di artriti infiammatorie caratterizzate dal coinvolgimento della sinovia (articolazioni) e delle entesi (tendini), sia a carico della colonna vertebrale (spondilo-) sia a carico delle articolazioni periferiche (-atriti).

Sono distinte in due categorie:

  1. Le forme assiali, ovvero la spondilite anchilosante e la spondiloartrite assiale senza evidenza radiologica (una forma precoce di spondilite anchilosante senza evidenze radiografiche di danno strutturale alla colonna).
  2. Le forme periferiche, ossia l’artrite psoriasica, artrite reattiva, artrite associata a malattia intestinale infiammatoria e spondiloartrite indifferenziata.

 

I sintomi delle spondiloartriti sieronegative

Il sintomo iniziale è spesso un mal di schiena o un problema attribuito a qualche sforzo fisico non valutato adeguatamente. Quando il sintomo è il mal di schiena, disturbo molto diffuso nella popolazione generale, questo viene sottovalutato dal paziente e dal medico, spesso curato e camuffato con antinfiammatori che portano al conseguente ritardo della diagnosi.

Dal dolore alla schiena alla diagnosi

Le spondiloartriti dunque sono malattie accomunate dalla presenza di mal di schiena di tipo infiammatorio che, specialmente delle spondiliti senza artrite periferica, può confondere e portare a diagnosi tardiva.

In presenza di mal di schiena infatti è importante distinguere se si tratta di un problema di natura meccanica o se invece è un problema di natura infiammatoria. Il mal di schiena infiammatorio tipicamente insorge al mattino o durante le ultime ore della notte e provoca al risveglio una prolungata rigidità del movimento, che può protrarsi per anche un’ora. Tuttavia, quando il dolore dura da almeno tre mesi potrebbe essere un primo segnale di questo gruppo di malattie, tra cui rientra anche l’artrite psoriasica. In questo caso è bene richiedere il consulto di un medico.

Ricapitolando, uno dei campanelli di allarme è costituito dalla presenza di dolore persistente a riposo con rigidità al risveglio, localizzato nella zona del rachide lombare, che migliora con il movimento. Spesso il soggetto quando si alza al mattino è rigido nei movimenti del tronco. A volte la rigidità dura ore e viene considerata dal paziente come sintomo importante e fastidioso, più del dolore stesso. La localizzazione del dolore è a livello lombare, più spesso lombo-sacrale.

 

Indicazioni per la diagnosi

Una principale indicazione per la diagnosi è il riscontro di lombalgia infiammatoria – dolore flogistico rachideo di durata maggiore di 3 mesi e insorto in età inferiore ai 45 anni – o oligoartrite asimmetrica degli arti inferiori che deve essere confermata da indagini strumentali e di laboratorio.

Inoltre, queste artriti sono accomunate dall’assenza di fattore reumatoide (da cui il nome sieronegative) e colpiscono prevalentemente individui geneticamente predisposti.

A questo si aggiunge almeno uno di questi riscontri:

  • Storia familiare di spondilite, psoriasi o enteropatia
  • Sacroileite (infiammazione dell’articolazione sacroiliaca, grado 2 bilaterale e ≥ 3 anche monolaterale)
  • Entesite (infiammazione delle inserzioni tendinee, passata o presente a livello del tendine d’Achille o del tendine plantare)
  • Malattie infiammatorie croniche intestinali
  • Psoriasi (pregressa o presente diagnosticata da un medico)
  • Uretrite, cervicite o diarrea acuta nell’ultimo mese
  • Dolore alternante ai glutei

Il percorso del paziente

Il paziente deve porre attenzione ai sintomi specifici che possono far pensare ad una spondiloartrite e rivolgersi al medico di medicina generale. Il medico di medicina generale di fronte a un paziente con sospetto clinico di lombalgia infiammatoria che non passa da almeno tre mesi, o con artrite e/o entesite, dopo aver prescritto gli esami ematochimici e strumentali del caso, deve inviare il paziente ad una consulenza specialistica reumatologica. Se il reumatologo conferma il sospetto diagnostico, individua il percorso di cura più adeguato a quel paziente e pianifica con il paziente il monitoraggio del successo della terapia.

Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

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L’universo delle spondiloartriti sieronegative: facciamo il punto
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Le spondiloartriti sieronegative, come riconoscere i sontomi iniziali, esami e diagnosi e il percorso di cura consigliato al paziente
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8 COMMENTI
Dario
15 Settembre 2017

Salve, soffro di una forma di spondiloentesoartrite da circa due anni, con indici infiammatori e RMN rachide negativi. È insorta alcuni mesi dopo una epididimite, poi era regredita ed è ricomparsa in seguito ad altre cure antibiotiche prolungate per una follicolite. Mi è stata proposta prima una terapia e poi vista la non remissione un'altra terapia che vorrei evitare per non alterare ulteriormente la mia flora intestinale. Le mie domande sono: - in questi casi sono indicati anche gli antimalarici e i farmaci biologici? - si può escludere la spondilite anchilosante con una sola RMN o bisognerebbe ripeterla a distanza di tempo? Grazie

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    Redazione
    18 Settembre 2017

    Ciao Dario, grazie per aver condiviso con noi la tua storia. Ti ricordiamo che è di fondamentale importanza chiedere sempre il parere di medici specialisti e non conoscendo l’excursus di ognuno di voi non possiamo fornire consigli terapeutici alla community. Nel caso tu voglia puoi consultare i nostri esperti per porre dubbi specifici che riguardano la malattia, in modo da cercare supporto. Attraverso i nostri strumenti gratuiti di Chiedi all'Esperto via email: https://servizi.psoriasi360.it/esperto-online/ oppure grazie al servizio Cerca il Centro https://servizi.psoriasi360.it/centri-cura/ puoi trovare il centro più vicino, un esperto Dermatologo saprà darti le risposte che cerchi. Inoltre visitando il nostro sito, www.psoriasi360.it, troverai approfondimenti, news della letteratura scientifica e video interviste ad esperti del settore. Un caro saluto ed una buona giornata.

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Cesare
29 Gennaio 2018

Salve nel 2010 mi hanno diagnosticato la spondiloartritre psoriscica la quale me personalmente non mi da i sintomi che ho letto qui sopra ovvero disturbi lombari ecc io accuso molta stanchezza dolori alle gambe braccia collo che mi costringono a letto . A Marzo 2017 ho subito un operazione chirurgiga causa stenosi all intestino e nel settebre 2017 sempre un altra operazione maggiore chirurgia sempre all intestino mi hanno asportato Edenocalcinoma senza il bisogno di chemio a ottbre 2017 ho ripreso la mia vita stavo bene. Ora da Gennaio 2018 continuo avere forte stanchezza dolori febbricola ho fatto tac per il tumore esami specifici per il tumore mi seguono molti medici Il Reumatologo il Gastroenterologo la 4 a chirurgia di Treviso ma io continuo ad avere questa febbriccola che alzando il cortisone associato alla tachipirina mi era passato per un po di giorni ora mi e tornata e il mio reumatologo mi ha aggiuto anche il celebrex 200 una di è più devo fare degli esami del sangue . La mia preocupazione che ho già avuto episodi del genere ma di breve durata ora e un mese che ho questi disturbi .

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    Redazione
    1 Febbraio 2018

    Ciao CEsare, grazie per averci raccontato la tua storia, condividendo la tua esperienza di vita quotidiana e di approccio alla malattia. Non possiamo fornire consigli terapeutici o indicazioni sulla composizione del farmaco stesso, prerogativa che spetta solo ad un medico. Il nostro intento è quello di creare una community informata, consapevole e aperta al dialogo. Sul nostro sito www.psoriasi360.it puoi trovar contenuti, approfondimenti e news dalla letteratura scientifica internazionale e nazionale sulla patologia che hanno proprio questo obiettivo. Se dovessi aver bisogno di un consulto sul nostro sito, puoi confrontarti con un esperto Dermatologo utilizzando il nostro servizio l'esperto risponde https://psoriasi360.it/esperto-risponde/o https://psoriasi360.it/esperto-telefonico/, trovare il centro specializzato più vicino (https://psoriasi360.it/centri-cura/) a te oppure prenotare una chat: https://psoriasi360.it/esperto-chat/ Un caro saluto ed una buona giornata.

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Anna
30 Marzo 2019

Salve sono Anna 40 anni sono in menopausa chirurgica dal 2000...ma in amenorrea da 4 anni circa(anche se sempre incerta dato il caso) ... Il mio medico curante ha sempre pensato che fossi depressa, che il dolore fosse mentale prima e poi fisico... Comunque ho cambiato dottore e ho appena fatto Rx semplici, con referto: modesto processo spondiloartrosico deformante osteofitico cervico-dorso-lombare con disco artrosi tra gli ultimi tre spondili cervicali.... Sono spaventata, perché non so cosa fare... Ho sempre manifestato il mio dolore, specialmente a lavoro... Ero spesso assente... ma non sono stata creduta..... Mi consigliate voi, vi ringrazio.

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    Redazione
    1 Aprile 2019

    Ciao Anna, ti ringraziamo per la stima dimostrata. Apprezziamo tutti coloro che condividono le loro esperienze di vita quotidiana e di approccio alla malattia. Non essendo dei medici non possiamo fare delle diagnosi o dare indicazioni su terapie da seguire. Ti consigliamo di usufruire del nostro servizio di chiedi all'esperto via email http://www.psoriasi360.it/fai-una-domanda/ oppure nel caso tu voglia puoi, grazie al servizio "cerca il centro", cercare il centro più vicino: http://www.psoriasi360.it/centri-cura/. Continua a seguirci. Un caro saluto ed una buona giornata.

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florinda garlet
8 Aprile 2019

Buonasera,sono Florinda ho 61 anni dopo varie peripezie ,quasi 10 anni mi viene diagnosticata nel 2007 la sarcoidosi(Biopsia di un nodulo cutaneo)Ricoverata x ben 2 volte in ospedale ,analisi cliniche sempre perfette. Lieve coinvolgimento parenchimale polmonare e linfonodale mediastinico.Cortisone x un anno ed ora per il momento sembra in remissione.Successivamente tiroidite autoimmune,poi gastrite autoimmune.Due anni fa esordoi con un dolore a mano e polso.La prima reumatologa mi diagnosticò un'artrite da valutare.ANALISI:positività ANA1/320con pattem omogeneo ENA ed anti DNAnegativi.Fui rivista da un'altra reumatologa successivamente la quale mi diagnosticò connettivite mista (sospetta Sjogren)Terapia DEFINITIVA medrol 1/4 , Plaquenil,che però non ho tollerato causa prurito fortissimo.Eseguo dopo un po di tempo una RM nel quale si evidenziano, riassumendo, iniziali erosioni e sinovite.A questo punto un'altra reumatologa ,si cambia in continuazione all'ulss di Belluno,mi dice che non ho la SJOGREN, CHE HO UNA MONOARTRITE., artrite sieronegativa)un' osteoporosi e un'artrosi diffusa.Mi prescrive quindi x l'inizio delle erosioni IL METROTREXATE,NON PRIMA DI AVERE FATTO L'ENTECAVIR X EPATITE CRONICA.Ora io sono molto preoccupata x questo farmaco.Mio padre è morto x un'epatite cronica persistente a 42 anni,sfociata in cirrosi (NON ERA UN ALCOLIZZATO)tutti i fratelli di mio padre hanno avuto gli stessi problemi e pure mio fratello.Ho fatto presente ma sembra non interessare a nessuno.QUESTA è LA TERAPIA E NON SI DISCUTE.Qualche consiglio?Grazie

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    Redazione
    18 Aprile 2019

    Ciao Florinda, ti ringraziamo per la stima dimostrata. Apprezziamo tutti coloro che condividono le loro esperienze di vita quotidiana e di approccio alla malattia. Non essendo dei medici non possiamo fare delle diagnosi o dare indicazioni su terapie da seguire. Ti consigliamo di usufruire del nostro servizio di chiedi all'esperto via email http://www.psoriasi360.it/fai-una-domanda/, dove un esperto Dermatologo saprà darti le risposte che cerchi. Oppure nel caso tu voglia puoi, grazie al servizio "cerca il centro", cercare il centro più vicino: http://www.psoriasi360.it/centri-cura/. Continua a seguirci. Un caro saluto ed una buona giornata.

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