Protezione solare: meglio stick, spray o crema?

L’esposizione al sole e il clima caldo dell’estate hanno spesso un effetto positivo sulla psoriasi, fino a facilitarne la regressione. Tuttavia, l’eccessiva esposizione ai raggi solari (raggi UV) è tra i principali fattori di rischio nell’insorgenza dei tumori cutanei e del melanoma. Il rischio aumenta con il numero di scottature avvenute nel corso della vita, soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza. Sole sì, dunque, ma con cautela e con la giusta protezione. Sul sito del Ministero della Salute queste le regole della corretta esposizione al sole:

 

  • Nell’infanzia e nell’adolescenza evitare le esposizioni eccessive al sole e le scottature
  • Non esporre i bambini fino ai 12 mesi di età ai raggi diretti del sole
  • Evitare le esposizioni al sole nella fascia oraria dalle 11 alle 16 circa
  • Oltre alla protezione solare, indossare indumenti che proteggano: cappello con visiera, camicia, maglietta e occhiali
  • Ripararsi sotto l’ombra: naturale (alberi), dell’ombrellone, delle tettoie ecc.
  • Utilizzare creme solari con fattori di protezione adeguati al fototipo
  • Le creme solari protettive devono essere applicate in dosi adeguate più volte al giorno e dopo il bagno
  • Anche in montagna, dove il sole è più vicino, è necessario proteggersi
  • Proteggersi anche quando il cielo nuvoloso, perché comunque le nuvole permettono il passaggio delle radiazioni, inoltre, la sabbia e l’acqua riflettono i raggi solari

Protezione solare: stick, spray o crema?

È necessario comunque proteggere la pelle durante l’esposizione solare, ma come orientarsi nella scelta della giusta protezione? Quali filtri solari vanno utilizzati?

Alcuni dati sono certi, la protezione solare:

  • deve avere filtri ad ampio spettro
  • essere resistente all’acqua
  • avere un fattore di protezione solare superiore a 30.

Inoltre, potete leggere le dieci parole chiave per un’abbronzatura sicura 

Negli ultimi anni, i filtri solari spray hanno ricevuto attenzione da parte degli scienziati a causa di possibili problemi di salute legati all’inalazione, tuttavia, l’FDA e dell’American Academy of Dermatology non sconsigliano le formulazioni crema solare spray dato il breve lasso di tempo di esposizione delle vie aree; sconsigliano di spruzzare il prodotto direttamente sul viso e suggeriscono alcune misure per ridurre al minimo l’inalazione durante l’utilizzo.

Al proposito uno studio recente di Novick e colleghi si è preso la briga di studiare l’effetto di vari tipi di protezione solare, valutandone anche la concentrazione sulla pelle. Gli autori hanno confrontato diverse formulazioni da utilizzare per la protezione solare: lozione, stick e spray. Dall’analisi dei dati è emerso che la concentrazione iniziale di crema solare spray sembra essere equivalente o migliore rispetto alla lozione o allo stick. Inoltre, nelle formulazioni solari stick o spray testate non è stata rilevata la presenza di methylisothiazolinone, un noto allergizzante.

Per quanto riguarda la concentrazione del prodotto sulla pelle, questo studio fornisce rassicurazioni preliminare sulle  formulazioni per la protezione solare spray che permettono di ottenere le stesse concentrazioni iniziali sulla pelle rispetto a formulazioni più tradizionali.

In sostanza, l’importante è proteggere la pelle dal sole ed è sempre meglio sempre usare una protezione solare che niente. Inoltre, è bene utilizzare adeguate quantità di protezione solare, riapplicandola ogni 1-2 ore.  Scegliere tra stick, spray o crema diventa una questione di preferenza personale, anche se alcune formulazioni sono più adatte a specifiche parti del corpo. Le creme, per esempio, sono più indicate per chi ha la pelle secca e in generale per la protezione del viso. Gli stick sono più indicati per le labbra e il contorno occhi. Gli spray sono comodi, soprattutto, se usati sui bambini, perché più veloci da applicare, ma richiedono qualche precauzione. Nell’applicarli:

  • fate attenzione alla direzione del vento per evitare un’applicazione insufficiente e l’inalazione
  • Non li spruzzate mai direttamente sul viso, meglio spruzzare la quantità adeguata in una mano e poi applicarla al viso.
  • Applicare anche la protezione con lo stick su labbra e contorno occhi.
  • Ridurre al minimo le possibilità di inalazione applicandoli all’aperto.
Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte: 

  • Novick R, Anderson G, Miller E, Allgeier D, Unice K. Factors that influence sunscreen application thickness and potential preservative exposure [published online March 13, 2015]. Photodermatol Photoimmunol Photomed. doi: 10.1111/phpp.12171.
  • Osterwalder U, Sohn M, Herzog B. Global state of sunscreens. Photodermatol Photoimmunol Photomed. 2014; 30(2-3): 62-–80.
  • Ministero della Salute
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