PsACI: misurare il peso delle patologie correlate all’artrite psoriasica

L’AP è una forma di artrite di tipo infiammatorio associata a dolore e gonfiore che può portare a danni articolari e disabilità a lungo termine ed è una complicanza comune della psoriasi. Di fronte ad una malattia molto diffusa come la psoriasi, che si ritiene si verifichi in circa l’1-3% della popolazione, la stima della prevalenza dell’AP tra i pazienti affetti da psoriasi varia notevolmente dal 6 al 42%, a causa della eterogeneità dei metodi di studio e della mancanza di criteri di diagnosi e classificazione ampiamente accettati.

A causa del doppio coinvolgimento di pelle e articolazioni, i pazienti con AP possono avere una minore qualità della vita rispetto ai pazienti con la sola psoriasi. Ma, oltre la pelle e il coinvolgimento articolare, l’AP è associata a comorbidità multiple tra cui la sindrome metabolica (caratterizzata da iperlipidemia, ipertensione, diabete mellito e l’obesità), altre malattie autoimmuni (ad esempio la malattia infiammatoria intestinale) e linfomi. Inoltre, oltre al peso delle comorbilità fisiche, che è funzione della gravità della psoriasi e della presenza di una grave artrite psoriasica, aumenta anche la mortalità.

PsACI: quali novità arrivano dall’ EULAR

Un’applicazione attorno alla quale ruotano grandi aspettative sia in termini di migliori esiti di salute per i pazienti sia in termini di costi sanitaria: se ne è parlato in occasione del congresso annuale della European League Against Rheumatism Annual (EULAR 2016) che si è svolto a Londra dall’8 all’11 giugno 2016.

Lo studio ha permesso di presentare i dati relativi ad un nuovo metodo di valutazione dell’impatto delle diverse patologie correlate all’artrite psoriasica (AP) nei pazienti che soffrono di questa malattia. Si tratta di uno strumento che può essere utilizzato per identificare in modo prospettico i pazienti con AP a maggior rischio di ospedalizzazione e morte prematura.

“Ad oggi, non esistono modelli specifici per identificare le comorbilità con il maggiore impatto sullo stato di salute dei pazienti con PA “, ha spiegato il dottor Yasser El Miedany, del Department of Rheumatology, Darent Valley Hospital, del Regno Unito. “Abbiamo messo a punto e validato un indice di comorbidità della AP (PsACI – PsAcomorbidity index (PsACI), che consentirà ai medici di includere progressivamente la valutazione delle comorbidità e la loro gestione nella pratica clinica standard”.

PsACI: diamo la parola ai dati

I ricercatori hanno portato avanti un’analisi retrospettiva multicentrica che ha coinvolto 1.707 pazienti con AP osservato nel corso di un periodo di 10 anni. È stato valutato l’impatto delle diverse comorbidità sulla previsione di morte e di ospedalizzazione futura.

Per sviluppare un punteggio dell’indice di morbilità, sono stati identificati diversi valori di cut-off per associare i pazienti a diversi stadi del rischio di ospedalizzazione e di morte.

I pazienti con AP che avevano una più alta incidenza di patologie correlate ed erano a più alto rischio di ospedalizzazione erano uomini, con età più avanzata al momento dell’insorgenza della malattia, e un alto indice di massa corporea all’inizio dello studio.

Le patologie correlate più fortemente associate con un rischio di morte o di ospedalizzazione a 10 anni che hanno mostrato una maggiore prevalenza nei pazienti con AP sono state le seguenti:

  • patologie cardiovascolari (sette comorbilità diverse)
  • osteoporosi
  • cadute
  • depressione/ansia
  • diabete mellito
  • malattie epatiche e renali
  • problemi polmonari e gastrointestinali
  • infezioni

Un punteggio multidimensionale di gravità della malattia, come predittore indipendente dello stato di malattia, basato su 5 diversi indicatori di attività della malattia, si è dimostrato essere significativamente associato con il rischio a 10 anni di morte o ospedalizzazione (i 5 indicatori di attività sono stati il DAPSA – Disease Activity Index for Psoriatic Arthritis, PASI – Psoriasis Area and Severity Index, Entesite – infiammazione delle zone in cui il legamento o il tendine crea un’inserzione con l’osso, ESR –la velocità di sedimentazione eritrocitaria, ovvero un esame del sangue per misurare i livelli di infiammazione sistemica, la CRP – proteina C-reattiva). Il sesso maschile, le malattie cardiovascolari, le evidenze del rischio di cadute, il diabete, le infezioni, l’ansia, e questo punteggio sono apparsi tutti importanti fattori indipendenti che influenzano l’esito della malattia a 10 anni.

 

Una volta pubblicati i risultati di questo studio non resterà che includere il PsACI tra gli strumenti già in uso nella pratica clinica standard per rilevare delle misure di esito direttamente dai pazienti. E, stando alle conclusioni il dottor Yasser El Miedany, questo significherà mettere a disposizione dei reumatologi in tutto il mondo uno strumento che potrebbe rivelarsi utile per ottimizzare la gestione di questa malattia.

 

Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte:

Yasser El Miedany. New comorbidity tool predicts risk of hospitalisatoin and premature death in psoriatic
arthrtis. Eular, Press release, 09.06.16

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