Psoriasi e artrite psoriasica: un’ecografia per capire se vedere un reumatologo

La psoriasi colpisce l’1-3% della popolazione e fino a un terzo dei pazienti che soffre di psoriasi ha un’artrite psoriasica sottostante che non necessariamente però sfocerà in malattia. Inoltre, circa un paziente su due che presenta la psoriasi soffre e lamenta disturbi di natura muscolo-scheletrica non specifici che potrebbero far sospettare un’evoluzione verso l’artrite psoriasica.
Vista l’alta frequenza con cui l’artrite psoriasica può manifestarsi in una persona con psoriasi, è molto importante avere strumenti che permettano di rilevare i primi segni di artrite psoriasica, in modo da individuare precocemente la terapia ed ottenere risultati migliori sul paziente. Intervenire in modo tempestivo su una malattia come l’artrite psoriasica significa ridurre drasticamente il rischio di danni articolari irreversibili che potrebbero incidere pesantemente sulla qualità di vita del paziente.

Riconoscere e riferire i sintomi al dermatologo

Da un lato, quindi, è fondamentale nel colloquio con il proprio medico dermatologo riferire tutti quei sintomi che potrebbero far sospettare la presenza di artrite psoriasica, in modo da attivare un reumatologo che possa valutare adeguatamente questo aspetto. Dall’altro è facile immaginare che, se un paziente con psoriasi su due presenta e lamenta dolore articolare aspecifico, non è detto che ognuno di questi pazienti debba essere visto anche da un reumatologo. Le liste d’attesa rappresenterebbero già da sole uno scoglio insormontabile. Come capire, dunque, quando è il momento in cui un paziente con psoriasi può avere bisogno di un consulto più approfondito con il reumatologo? Uno studio prospettico a centro singolo pubblicato sul British Journal of Dermatology si è occupato dell’argomento, trovando nell’ecografia muscolo-scheletrica uno strumento di supporto per il dermatologo.

Il parere dell’esperto

Assieme al reumatologo Romualdo Russo, Responsabile dell’U.O.S.S. di Reumatologia presso la III Medicina dell’AORN A. Cardarelli, sulle pagine di Psoriasi360 avevamo già visto quali fossero gli strumenti più adeguati per una diagnosi precoce di artrite psoriasica mettendo a confronto l’ecografia e la radiografia.
“La radiografia nelle fasi iniziali non ci aiuta molto”, sosteneva il reumatologo, “le alterazioni radiografiche si manifestano nel tempo. La malattia non curata o curata male evolve e si presentano tutte quelle manifestazioni radiografiche tipiche di queste malattie. Uno strumento che ci aiuta nella diagnosi precoce, e nella diagnosi differenziale, di fronte ad un problema articolare è l’ecografia muscoloscheletrica […]. Con essa riusciamo facilmente ad individuare la presenza dell’impegno tendineo, la presenza di tenosinovite, di dattilite o di una sospetta entesite, ma andiamo anche a studiare bene l’articolazione e quindi evidenziamo se c’è la presenza di una sinovite dell’articolazione, alterazione della capsula, etc. Tutti elementi di tipo strumentale che ci possono confermare se siamo in presenza di un processo infiammatorio muscoloscheletrico e, in presenza di psoriasi, eventualmente un po’ di aumento della VES e della proteina C-reattiva, ci mettono nella condizione di confermare la diagnosi di artrite”.

I risultati della ricerca

I risultati della ricerca vanno nella stessa direzione: l’ecografia muscolo-scheletrica può essere di aiuto anche al dermatologo, per capire quando e se coinvolgere il reumatologo nella gestione del paziente con psoriasi che presenta dolori articolari non specifici che però potrebbero far pensare alla presenza di artrite psoriasica. Nello studio 51 pazienti con psoriasi sono stati visti da un dermatologo che ha valutato l’opportunità di un rinvio presso un reumatologo. I ricercatori hanno cercato di valutare quali strumenti per il dermatologo fossero più validi affinché il rimando al collega in area reumatologica avvenisse solo quando necessario.
Purtroppo i tempi di attesa per una visita reumatologica possono essere lunghi per i pazienti che vi vengono indirizzati ed è, quindi, importante ridurre il numero di visite non necessarie, affinché quei pazienti che davvero ne necessitano possano beneficiarne in tempi utili.
Stando ai risultati dello studio, quando è stato fornito al dermatologo un protocollo a ultrasuoni limitato alle articolazioni, un’ecografia muscolo-scheletrica, che gli permettesse di valutare l’infiammazione, insieme alle risposte del paziente al questionario sull’artrite precoce per i pazienti psoriasici e allo strumento di screening dell’epidemiologia della psoriasi, il numero di invii al reumatologo è stato ridotto del 53%. L’uso dell’ecografia muscoloscheletrica come strumento di screening in questi pazienti si è dimostrato molto attendibile e preciso: ha comportato una sensibilità dell’88,0% e una specificità del 77,0% per la diagnosi di artrite psoriasica al momento del rinvio presso la reumatologia.
L’ecografia muscolo-scheletrica può dunque diventare anche uno strumento di screening capace di aiutare i dermatologi a identificare i pazienti con psoriasi che hanno maggiori probabilità di avere un’artrite psoriasica sottostante e di supportarli nel definire la necessità o meno di una valutazione reumatologica.

Fonte

Solmaz D, Bakirci S, Al Onazi A, Al Osaimi N, Fahim S, Aydin SZ. Musculoskeletal Ultrasound Can Improve Referrals From Dermatology to Rheumatology for Patients With Psoriasis. Br J Dermatol. 2019 Sep 10. doi: 10.1111/bjd.18515.
Individuare l’artrite psoriasica: il ruolo del medico di medicina generale https://psoriasi360.it/video-gallery/individuare-lartrite-psoriasica-il-ruolo-del-medico-di-medicina-generale/ . Intervista video a Romualdo Russo, Psoriasi360.it

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