Psoriasi e diabete, una relazione pericolosa?

La psoriasi aumenta il rischio di diabete?

Era già stato dimostrato diverso tempo fa: soffrire di psoriasi aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, per esempio di avere la pressione alta e di andare incontro a eventi trombotici. Ma ora il quadro si arricchisce di ulteriori e significativi particolari. Pochi mesi orsono, infatti, i ricercatori della Perelmann School of Medicine di Filadelfia avevano segnalato sugli Archives of Dermatology che la psoriasi aumentava la probabilità di sviluppare il diabete con un rischio direttamente legato alla gravità della malattia: se cioè la psoriasi era lieve il rischio aumentava in media dell’11% mentre nei malati più gravi poteva raggiungere il 46%. La probabilità di ammalarsi di diabete era oltretutto indipendente dall’età e dal sesso dei pazienti. Inoltre, i ricercatori spiegavano che essere affetti da una psoriasi grave associata a diabete aumentava il fabbisogno di farmaci per abbassare la glicemia (insulina o ipoglicemizzanti orali).

Nuove evidenze?

Adesso un gruppo di dermatologi californiani ha pubblicato un’approfondita revisione del problema basata sull’analisi sistematica di 27 studi effettuati su un campione di oltre 110 mila pazienti e non ha potuto far altro che confermare in maniera inequivocabile che la psoriasi è associata ad un rischio di diabete molto aumentato rispetto alla popolazione generale. Come nella precedente osservazione, anche in questo caso il rischio è apparso legato alla gravità del quadro clinico tanto è vero che, secondo la dr.ssa Armstrong che ha coordinato lo studio, se i pazienti hanno una psoriasi severa le probabilità di ammalarsi di diabete risultano praticamente raddoppiate, senza variazioni significative fra individui di diversa etnia o nazionalità.

I dati raccolti sono sufficienti per poter affermare che la psoriasi aumenta il pericolo di diabete in modo indipendente, vale a dire anche in assenza di altri fattori che possano favorire un aumento della glicemia come per esempio il sovrappeso e l’obesità che pure sono relativamente frequenti in questi pazienti.

Una base comune?

Ma quali sono i motivi per cui queste due malattie possono associarsi? Secondo i ricercatori californiani, nella psoriasi le cellule che compongono il tessuto adiposo potrebbero funzionare in modo anormale. Esse infatti producono delle sostanze chimiche responsabili dell’infiammazione, chiamate citochine, le quali contribuiscono a rendere “refrattario” l’organismo umano all’azione dell’insulina, cioè l’ormone prodotto dal pancreas che ha normalmente il compito di abbassare la glicemia nel sangue. Queste citochine infiammatorie inoltre interverrebbero direttamente nella distruzione delle cellule del pancreas incaricate della produzione dell’insulina.

Insomma, lo studio conferma che la psoriasi è molto più di una infiammazione cronica della pelle e va piuttosto inquadrata come una alterazione generalizzata del metabolismo: il che può spiegare perché ad esempio i malati di psoriasi soffrono più spesso di ipertensione, per la quale sono necessarie cure più aggressive, o perché queste persone vengono colpite più di altre da disturbi cardiovascolari. Per di più, il paziente psoriasico che si ammala di diabete va più facilmente incontro ad alcune complicazioni vascolari tipiche del diabete, come la retinopatia, la nefropatia o alcune neuropatie.

Attenzione allo stile di vita…

I pazienti devono dunque essere consapevoli che la loro malattia ha implicazioni metaboliche sfavorevoli di fronte alle quali è necessario innalzare il livello di attenzione. La prevenzione del sovrappeso e dell’obesità, che sono notoriamente l’anticamera del diabete, così come la riduzione dei fattori di rischio cardiovascolare (come il fumo e il colesterolo alto) diventano pertanto un compito di primaria importanza, che coinvolge attivamente anche il medico di famiglia che ha in cura questi malati. Come raggiungere l’obiettivo?

L’adozione di una dieta corretta, l’eliminazione di alcol e fumo, lo svolgimento di un esercizio fisico regolare e possibilmente quotidiano abbinati a controlli regolari della pressione, del colesterolo, della glicemia e dei test di funzionalità epatica sono elementi irrinunciabili di questa strategia. Del resto, numerosi dati scientifici dimostrano che la dieta mediterranea e le diete ricche di acidi grassi omega-3 a catena lunga (per es., ricche di pesce) o di cereali integrali riducono il rischio della cosiddetta “sindrome metabolica” e potrebbero quindi migliorare la qualità di vita del paziente affetto da psoriasi.

A conferma dell’utilità di queste misure vi sono due recenti segnalazioni: la prima è che i pazienti affetti da psoriasi che sono anche obesi corrono un rischio aumentato di andare incontro ad una grave complicanza della malattia che è l’artrite, la seconda è che i malati di psoriasi di grado moderato-severo possono ottenere maggiori benefici dalla terapia con ciclosporina, un farmaco immunosoppressore utilizzato in alcune forme della malattia, se nel trattamento vengono inclusi una dieta ipocalorica controllata ed una serie di modificazioni dello stile di vita idonee a ridurre il peso corporeo.

A cura di Giancarlo Bausano, medico

Fonte: Azfar RS, Seminara NM, Shin DB, et al. Increased risk of diabetes mellitus and likelihood of receiving diabetes mellitus treatment in patients with psoriasis. DOI:10.1001/archdermatol.2012.1401

Print Friendly, PDF & Email

TAGS

0 COMMENTI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Importante: nei commenti non è possibile usare i nomi commerciali dei farmaci in uso. Sarà cura della redazione sostituire il nome commerciale con la classe terapeutica prima della pubblicazione.

L'ESPERTO RISPONDE

PER CONTRASTARE IL DIABETE, COSI COME LA PSORIASI, AIUTANO PICCOLI MA IMPORTANTI CAMBIAMENTI NELLO STILE DI VITA.

HAI UNA DOMANDA?

SCRIVI DIRETTAMENTE AI NOSTRI ESPERTI

SCRIVI ORA >>