Psoriasi e fumo di sigaretta: ecco perché smettere

Fumare è una cattiva abitudine. È ben noto come il fumo di sigaretta sia un fattore di rischio potenziale per la nostra salute. Nei fumatori aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, come angina, infarto e ictus; aumenta il rischio di molti tipi di cancro, in particolare quello ai polmoni, ma anche quello di malattie come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), l’enfisema e la bronchite cronica.

Alla lunga lista delle malattia legate al fumo va aggiunta anche la psoriasi . In particolare la relazione tra il fumo di sigaretta e la psoriasi ha due forme: da un lato l’abitudine al fumo di sigaretta può contribuire a innescare la psoriasi; dall’altro il fumo può aggravare una forma di psoriasi già esistente. Va da se che chi soffre di psoriasi dovrebbe smettere di fumare, tuttavia è molto frequente trovare forti fumatori tra i pazienti psoriasici.

Psoriasi e fumo di sigaretta: quale relazione?

Innanzitutto va sottolineato che numerosi studi hanno individuato il fumo come un fattore di rischio indipendente per la psoriasi. Questo in altre parole significa che le persone che fumano hanno più probabilità di avere la psoriasi. Inoltre, il rischio è funzione della quantità di sigarette fumate ma anche della durata di questa cattiva abitudine: quanto più si fuma, tanti più sono gli anni, più alto sarà il rischio.

Chi fuma ha più probabilità di avere la psoriasi. “Uno studio trasversale italiano ha scoperto che i fumatori pesanti, quelli che fumano più di 20 sigarette al giorno, mostrano un rischio raddoppiato di avere una forma di psoriasi grave”, afferma Ronald Prussick, professore clinico assistente alla George Washington University e il direttore medico del Washington Dermatology center di Rockville, sulle pagine della National Psoriasis Foundation.

La ricerca del 1999, guidata da Luigi Naldi, ha confrontato persone con psoriasi e persone con altre malattie della pelle, riscontrando un rischio molto più elevato di psoriasi nei fumatori. Arrivando a riscontrare che uno caso di psoriasi su cinque sia legato al fumo. “Sappiamo che il fumo influisce sull’insorgenza della psoriasi e sul suo aspetto clinico”, ha spiegato Naldi, “nei fumatori raddoppia il rischio di avere la psoriasi”. Inoltre, il rischio aumenta con il numero di sigarette fumate al giorno, ed è maggiore nelle donne rispetto agli uomini: il rischio per le donne che fumano più di 20 sigarette al giorno è di circa 2,5 volte superiore al confronto con non fumatori, mentre negli uomini il rischio è circa 1,7 volte superiore al confronto con i non fumatori “.
Il rischio è funzione della quantità di sigarette fumate.

Un’altra importante ricerca che si è occupata dell’argomento è una sottoanalisi del Nurses Health Study, che ha scoperto che gli infermieri che hanno fumato più di 21 pacchetti-anno hanno mostrato il ​​doppio di probabilità di sviluppare la psoriasi. La ricerca pubblicata sull’American Journal of Medicine nel 2007, ha riscontrato che rispetto alle donne che non hanno mai fumato, il rischio di psoriasi era più alto del 37% tra gli ex fumatori e il 78% più alto tra i fumatori ancora attivi.

Lo studio prospettico longitudinale ha esaminato nel corso di un periodo di tempo di 14 anni (1991-2005) il rapporto tra l’abitudine al fumo, la durata, l’intensità, la cessazione e l’esposizione al fumo passivo e l’incidenza di psoriasi in 78.532 donne del Nurses Health Study II. L’esito primario era misurare l’incidenza auto-riportata o diagnosticata da un medico di psoriasi: 887 casi documentato di psoriasi. Rispetto a coloro che non avevano mai fumato, il rischio relativo multivariato di psoriasi era di 1,78 per i fumatori e 1,37  er gli ex- fumatori. Rispetto ai non fumatori, il rischio era del 20% più elevato per chi fuma 1-10 pacchetti-anno, il 60% in più per 11-20 pacchetti-anno, e più di due volte superiore per 21 pacchetti-anno. Inoltre, l’esposizione al fumo passivo durante la gravidanza o l’infanzia è risultato associato ad un aumentato rischio di psoriasi. Il rischio di psoriasi tra gli ex fumatori è diminuito al punto di arrivare quasi a quello di non fumatori circa 20 anni dopo aver smesso.

Questi risultati, insieme a dati più che consolidati sui pericolosi effetti sulla salute del fumo, dovrebbero fornire incentivi per smettere di fumare in chi soffre di psoriasi, anche perché al di là del potenziale effetto sulla psoriasi, smettere di fumare potrebbe portare ad un migliore risultato di salute globale in pazienti affetti da psoriasi, che spesso soffrono comorbidità legate al fumo.

Psoriasi e fumo di sigaretta: i messaggi portare a casa

  • Se non fumi, non iniziare, soprattutto se sei una donna, perché hai un rischio ancora più elevato di sviluppare la psoriasi rispetto agli uomini.
  • Se fumi, valuta la possibilità di smettere. Potrai avere una maggiore probabilità di remissione della malattia.
  • Se associ la sigaretta allo stress, focalizzati su modi sani e positive per far fronte allo stress e all’ansia: puoi provare la meditazione, il sonno adeguato, una dieta sana e un esercizio fisico costante.
  • Assicurati che i tuoi bambini siano consapevoli di tutti i rischi per la salute aggiuntivi associati all’abitudine al fumo di sigaretta.

Il fumo, anche se è un importante fattore di rischio per la psoriasi, non è l’unico fattore modificabile, ovvero su cui è possibile intervenire cambiando le proprie abitudini di vita.
Altri fattori di rischio includono:

  • obesità
  • consumo di alcool
  • stress
  • predisposizione genetica, o storia familiare

Se la storia familiare non può essere cambiata, smettere di fumare si può, anche se si pensa che sia impossibile.
Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

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