Psoriasi ed emozioni: quello che le donne non dicono

Secondo un rapporto della National Psoriasis Foundation (NPF), le donne si confrontano di più con gli effetti emotivi e sociali della psoriasi e dell’artrite psoriasica. Il report della NPF ha passato in rassegna i dati di quasi 5.000 pazienti, mostrando come per:

·         Ben il 20 per cento delle donne la psoriasi è un grande problema nella vita di tutti i giorni, rispetto al 12 per cento degli uomini.

·         Quasi il 60 per cento delle donne ha dichiarato che la psoriasi interferisce con la loro capacità di godersi la vita, rispetto al 52 per cento degli uomini.

“La pressione è così alta sulle donne perché devono apparire sempre attraenti agli occhi degli altri”, spiega Wendy Chapkis, direttrice del programma su donne e studi di genere presso la University Of Southern Maine. “Tanto del capitale umano di una donna in tutto il mondo si basa sul suo aspetto”. A fronte di queste considerazioni avere a che fare con la psoriasi può essere particolarmente difficile per una giovane donna. Intorno ai 40 si è alla ricerca di un gruppo sociale, una carriera, un compagno, ed è molto importante come le altre persone ci percepiscono. In questo scenario se la psoriasi è presente ed è localizzata in una zona visibile che crea disagio, può minare la fiducia in se stesse e la capacità di formare le relazioni chiave e di investire nelle attività che sono alla base della loro vita.

Infine sia uomini che donne con psoriasi sono a più alto rischio di sviluppare la depressione.

Auto-accettazione è la chiave per superare i sentimenti di rabbia, frustrazione, imbarazzo e di impotenza che possono colpire pazienti donne affette da psoriasi di più rispetto ai maschi. Secondo i ricercatori la terapia cognitivo comportamentale può essere particolarmente utile per l’autonomia emotiva delle donne: si concentra su come i pazienti percepiscono la propria efficacia nel gestire le questioni importanti nella loro vita e sul cambiamento dei modelli di pensiero che portano alla impotenza e disperazione.

Cosa dicono i dati italiani? Una recente ricerca Censis, promossa da Adipso, Adoi, Sidemast, Sif, Sifo e Simg, offre una fotografia di alcuni aspetti sostanziali della patologia: dai sintomi all’epidemiologia, fino agli aspetti psicologici e ai costi. La ricerca condotta su 300 pazienti, 56 dermatologi dei Centri sul territorio nazionale e 21 farmacisti ospedalieri mostra coerentemente con i dati della NPF che per le donne le conseguenze della psoriasi nel rapporto con se stesse e con gli altri sono più pesanti.

In generale, la malattia tende a condizionare fortemente lo stato di benessere psico-fisico dei pazienti; solo il 24% si dichiara soddisfatto della propria vita. A pesare sono: la paura di come la malattia possa evolvere (circa il 65%) e la vergogna per i segni sul corpo (56%), il fastidio per le reazioni di stigma da parte delle altre persone che hanno di essere contagiate (52% circa). La maggior parte sviluppa un senso di rassegnazione, ma il 48% dei pazienti più gravi, riconosce invece di avere spesso periodi di depressione. Per i più giovani (un quarto) anche l’intimità con il partner è compromessa. I due eventi indicati come i più critici sono la ricomparsa dei sintomi indicata dal 35,6% degli intervistati e la comparsa dei sintomi iniziali della malattia (31,8%).

Le donne con psoriasi hanno in media, anche a parità di gravità dei sintomi, un livello di soddisfazione decisamente inferiore rispetto agli uomini. Se gli uomini (87,5%) accettano la malattia e convivono meglio con essa, le donne fanno più fatica ad accettare questa condizione (82%). Si vergognano per i segni sul corpo il 62,2% delle donne contro il 47,7% degli uomini. Provano con più facilità fastidio per lo stigma il 58,1% delle donne vs il 44,5% dei maschi ed hanno periodi di depressione con maggiore frequenza (43% delle donne contro il 30,5% degli uomini).
Le donne dichiarano maggiori difficoltà nella vita sessuale, nelle amicizie, sul lavoro, dichiarando come la malattia abbia peggiorato i rapporti con i familiari (genitori, figli, partner). In particolare, per le donne la malattia interferisce molto sulla relazione di coppia: nelle donne l’impatto della malattia sulla vita relazionale è pesantissimo perché incide sull’immagine del sé, sul corpo e dunque sull’identità femminile.

Norina Wendy Di blasio, scientific editor

Fonte

National Psoriasis Foundation: Impact on Emotions.

National Psoriasis Foundation: Women and the Heavy Toll of Psoriasis.

La condizione dei pazienti con psoriasi in Italia. Il punto di vista dei pazienti e quello dei Centri per il trattamento della patologia. Fondazione Censis, 2015

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