Psoriasi: i benefici delle vacanze, del sole e del mare

Arriva l’estate: finalmente il caldo e la possibilità di andare al mare. Si lasciano giacche e cappotti e si espone la pelle alla luce del sole. Ma, per chi soffre di psoriasi, l’arrivo della bella stagione può essere fonte di ulteriori pensieri: per alcuni c’è da affrontare la paura di mostrarsi; per altri il timore che i raggi solari o l’acqua salmastra possano avere un effetto negativo sulla pelle già infiammata. Proviamo insieme a vedere i lati positivi: quali sono i benefici delle vacanze, del sole e dell’acqua marina o termale?

Psoriasi: i benefici del sole

L’esposizione ai raggi solari costituisce una delle più importanti fonti di benessere per l’uomo: è pura energia vitale, stimola la produzione di endorfina e serotonina (i cosiddetti ormoni della felicità), ha un alto potere analgesico, favorisce l’eliminazione delle tossine e migliora la risposta immunitaria. Insomma, un vero toccasana.  Nel trattamento delle malattie della pelle, l’elioterapia ossia “la terapia del sole” è utilizzata fin dal medioevo, quando il morbus fortiorum, come veniva allora chiamata la psoriasi, già colpiva parte della popolazione. L’esposizione controllata per almeno 10-15 minuti al giorno provoca infatti, oltre ai benefici effetti già accennati, un aumento esponenziale dell’azione della vitamina D che grazie alla capacità di spegnere le infiammazioni può avere un cui effetto lenitivo importante contro la psoriasi.

L’importante, ricordano gli specialisti, è non esagerare, esporsi con gradualità ed evitare di scottarsi, usando le giuste protezioni. Una eventuale ustione solare, infatti, potrebbe riattivare una psoriasi latente, ed è pertanto da prevenire con la massima attenzione. Prima di esporsi al sole, insomma, è sempre bene consultare il proprio medico specialista, e prendere tutte le dovute precauzioni, ricordando anche che in casi particolari questa può essere controindicata. Assieme al medico è utile affrontare il tema delle eventuali interazioni tra sole e trattamenti: alcune terapie possono essere fotosensibilizzanti e vanno quindi interrotte o supportate da accorgimenti specifici durante i periodi di esposizione solare prolungata.

Nonostante i piccoli accorgimenti necessari, però, tra tutte le fototerapie disponibili oggi, la naturale esposizione ai raggi UV è quella che offre maggiori benefici con minori rischi per la psoriasi, ed è inoltre accessibile a tutti. In una ricerca pubblicata su Laser Medical Science, i ricercatori Ping Zhang e Mei X. Wu hanno comparato l’efficacia delle diverse fototerapie attualmente disponibili per la cura della psoriasi. I raggi UV ne escono decisamente vincitori, accompagnando all’efficacia e al rischio ridotto, una serie non indifferente di effetti secondari positivi per i malati di psoriasi.
Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l’esposizione ai raggi solari, in particolare per le patologie cutanee tra cui la psoriasi ed ha inserito la terapia per la psoriasi tra le proprietà curative dell’elioterapia nel Global Solar UV Index.

Psoriasi: i benefici delle vacanze e del mare

La sensazione di benessere provocata dal rilascio delle endorfine, di fatto, aumenta il buonumore e, per contro, riduce drasticamente la percezione dello stress, restituendo al paziente la sensazione di riappropriarsi di un tempo di vita di qualità. Come molti studi hanno evidenziato, lo stress gioca un ruolo chiave nella manifestazione psoriasica e la sua diminuzione è fondamentale per la riduzione dell’infiammazione: quasi l’80% dei malati di psoriasi migliorano la loro condizione durante il periodo estivo, e spesso ottengono una remissione della malattia proprio durante le vacanze.

Ai molteplici pregi dei raggi solari, inoltre, si accompagnano, nella bella stagione, i possibili effetti benefici dei bagni al mare, la cosiddetta talassoterapia. L’acqua salmastra, ricca di sali minerali, allevia i sintomi della psoriasi, e in generale delle infiammazioni cutanee, ed ha un’azione decapante, che favorisce il distacco delle lamelle psoriasiche. Anche le cure termali costituiscono un ottimo aiuto per una riduzione dell’infiammazione.

Talvolta lo scoglio da superare per le persone che soffrono di psoriasi sono le resistenze emotive a mostrare una pelle imperfetta: ma basterebbe ricordare che la prova costume è difficile per tutti, cercare di concentrarsi sui vantaggi che l’esposizione al sole e i lunghi bagni possono offrirvi e… buone vacanze!

 

Fonti

Ping Zhang, Mei X. Wu. A clinical review of phototherapy for psoriasis. Lasers Med Sci. 2018; 33(1): 173–180. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5756569/

Global Solar UV Index. A pratical guide. World Health Organization https://www.who.int/uv/publications/en/UVIGuide.pdf

Søyland E, Heier I, Rodríguez-Gallego C, et al. Sun exposure induces rapid immunological changes in skin and peripheral blood in patients with psoriasis. Br J Dermatol 2011;164(2):344-55. doi: 10.1111/j.1365-2133.2010.10149.x. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21271993

Gisondi P, Rossini M, Di Cesare A, et al  Vitamin D status in patients with chronic plaque psoriasis: British Journal of Dermatology 2012; 166 (3): 505-510. https://doi.org/10.1111/j.1365-2133.2011.10699.x https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/j.1365-2133.2011.10699.x 

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