Inverno, stagione “buia” per la psoriasi?

Per chi è affetto da psoriasi l’inverno può costituire un periodo di recrudescenza della patologia. In realtà non ci sono studi e dati a supporto del collegamento tra stagioni dell’anno e andamento della malattia ma aria secca, abbassamento dei livelli di esposizione alla luce solare e più alta incidenza di sindromi infettive possono essere causa di un peggioramento della sintomatologia.

Non è solo una questione di giornate “più corte”, ma la maggior parte delle persone in inverno tende a passare meno tempo all’aria aperta e con una maggiore copertura. Tutto ciò si traduce in un minor contatto con i raggi solari che, come sappiamo, per la maggior parte degli psoriasici hanno effetti benefici. Inoltre la scarsa umidità dell’aria e l’utilizzo, negli ambienti chiusi, di impianti di riscaldamento possono contribuire ad accrescere i problemi di secchezza della cute oltre che  favorire la circolazione di virus influenzali.

Fototerapia, “raggi solari” anche d’inverno?

La fototerapia UVB e la PUVA sono trattamenti di documentata efficacia nella cura della psoriasi, in particolar modo nel periodo invernale. La fototerapia a banda stretta utilizza radiazioni UVB con lunghezza d’onda compresa tra 300 e 313 nm. In tale spettro l’attività degli UVB risulta efficace e sicura, garantendo periodi di remissione prolungati.

Attualmente si ritiene che l’UVB a banda stretta sia la fototerapia di scelta nella cura della psoriasi moderata, sia per la rapidità dei risultati, sia per la tollerabilità del trattamento. Inoltre, studi comparativi tra UVB a banda stretta e PUVA terapia hanno evidenziato la sovrapponibilità dei risultati. In genere vengono praticate tre sedute di fototerapia UVB a banda stretta a settimana, e la cura ha la durata totale di 40-60 giorni.

Al fine di ridurre le dosi cumulative di UV a banda stretta sono state anche suggerite associazioni con farmaci topici.

L’indicazione alla PUVA terapia è invece rappresentata da una malattia estesa ad almeno il 20% della superficie corporea.

È una tecnica che associa l’irradiazione con raggi UVA alla somministrazione di agenti fotosensibilizzanti del gruppo degli psoraleni. Questo trattamento, che può presentare effetti collaterali legati all’assunzione degli psoraleni va, però, riservato ai casi più gravi.

Attenzione a influenza e tonsilliti?

È noto che nei pazienti affetti da psoriasi un’infezione batterica può innescare una riacutizzazione della patologia anche dopo un lungo periodo di quiescenza. Il peggioramento della malattia è  associato, in particolar modo, a tonsilliti sostenute dallo Streptococco β-emolitico.

Nel sangue dei soggetti affetti da questo tipo di tonsilliti è infatti riscontrabile un’alta concentrazione di linfociti T il cui ruolo nella genesi della psoriasi è ben documentato.

Queste cellule infiammatorie rilasciano citochine, tra le quali l`interleuchina 21, responsabile di una sequenza di eventi tissutali che culminano nello sviluppo della lesioni psoriasiche: è  importante quindi curare tempestivamente tonsilliti e faringiti per evitare che la situazione “degeneri”.

Ancora controverso, invece, il ruolo del vaccino antinfluenzale nei soggetti con psoriasi. Molto dipende infatti dalle caratteristiche del paziente, spiegano i dermatologi.

“Se si soffre di una psoriasi moderata, non si assumono farmaci immunomodulanti per trattarla e non si hanno più di 65 anni, il consiglio è di non ricorrere al vaccino. Diversa l’indicazione in caso di età a rischio influenzale oppure di terapia sistemica”.

Abbigliamento invernale, maggiore disagio?

I tessuti invernali come la lana sebbene molto caldi possono non essere i più adatti per la cute psoriasica e causare un aumento dell’irritazione e del prurito e, di conseguenza, accrescere il disagio.

Gli esperti consigliano a tal fine di scegliere, soprattutto per i capi indossati a diretto contatto con la pelle, cotone o altre fibre naturali o di utilizzare indumenti, in particolare l’intimo, specificamente pensati per soggetti con psoriasi (ormai l’offerta in tal senso è piuttosto ampia).

Utile poi vestirsi a strati per evitare caldo eccessivo e sudorazione.

Infine, qualche consiglio pratico…

Mantenere la pelle idratata contribuisce a ridurre il rossore e il prurito. Utilizzare sempre saponi “ad hoc”; dopo aver effettuato la doccia e  il bagno o dopo essersi lavati le mani spalmare il corpo con una buona quantità di crema idratante. Più spesso è lo strato di crema maggiore sarà, infatti, il livello d’idratazione cutanea mantenuto. Le docce devono essere brevi: preferibile il bagno in vasca con olii o sali del Mar Morto. Scegliere, inoltre, prodotti senza profumi in modo da evitare reazioni allergiche.

Usare un umidificatore: in particolare nella propria camera da letto in modo da contrastare l’effetto “secco” causato dagli impianti di riscaldamento nelle ore notturne.

Seguire scrupolosamente le indicazioni sulla pulizia dell’apparecchio per evitare la proliferazione batterica.

Bere molta acqua per accrescere lo stato d’idratazione dell’organismo.

Tenere alto l’umore. La psoriasi, si sa, accresce il rischio di depressione. Se inoltre si soffre di disturbi affettivi stagionali la mancanza di luce tipica dell’inverno può causare un peggioramento della sintomatologia. Se vi sentite particolarmente tristi o depressi è consigliabile parlarne con il curante in modo da essere indirizzati a una terapia di supporto.

Rivedere il piano terapeutico. Se la vostra psoriasi nella stagione invernale tende a peggiorare è importante recarsi dallo specialista e fare il punto sui trattamenti. Aggiustamenti nel dosaggio dei farmaci o l’aggiunta  di una fototerapia possono contribuire  a un miglior controllo della malattia.

Dott.ssa Stefania Mengoni, scientific editor

Print Friendly

TAGS

9 COMMENTI
antonio
31 gennaio 2013

io non ce la faccio piu con questa psioriase sono 12 anni che ci convivo o 30 anni e quando vado dal barbiere o vergogna come posso fare ma e vero che il nervosismo lo accresce di piu grazie

RISPONDI >>
    sandrino
    18 febbraio 2013

    ciao anch'io al cuoio cappelluto che cosa usi? ciao buona giornata sandrino

    RISPONDI >>
tiziana
24 febbraio 2013

salve io non ce la faccio più con questa psoriasis da quasi 10 anni che ci convivo, anche il nervosismo,grazie !

RISPONDI >>
PAOLO
2 giugno 2015

io è 35 anni che ho questa maledetta e non mi ci sono mai abituato...ho provato 1000 cure e terapie ma non ho visto altro che il peggiorare della situazione. Il mio caso poi è particolare perché invece di avere dei miglioramenti in estate provando in tutta solitudine a prendere un po di sole, la carogna peggiora e di conseguenza anche il mio umore. Questo ovviamente mi ha portato a detestare l'estate.

RISPONDI >>
    Redazione
    3 giugno 2015

    Ciao Paolo, grazie per averci raccontato la tua storia. Probabilmente non sei l'unico e condividere la tua esperienza farà sentire gli altri meno soli. Ad ogni modo ,puoi consultare i nostri esperti per porre dubbi specifici che riguardano la tua malattia, in modo da cercare supporto. Un caro saluto ed una buona giornata.

    RISPONDI >>
Ezio
5 novembre 2015

Salve, è inutile che vi arrabbiate, anzi è peggio... La mia psoriasi è da 24 anni che non mi ha mai abbandonato. Si vede che mi vuole bene! Più ve la prendete e più le chiazzette rosse compaiono. Idratate la pelle con creme. E' inutile che spendete soldi o li regalate al dermatologo. Almeno che non vogliate fare una cura immunosoppressiva (che sconsiglio) o una terapia con farmaci biologici, idratate la pelle e basta. Se poi siete depressi, come spesso accade per via dei rapporti di relazione con altre persone, il vostro medico vi aiuterà con terapie o altro. Un caro saluto amici psoriasici...

RISPONDI >>
Fausto Borile
31 luglio 2017

ho 68 anni da 60 soffro di psoriasi volgare ma non mi sono mai abbattuto per questo, ora pero mi trovo dopo una esposizione al sole per una decina di minuti ho avuto una reazione importane di infiammazione agli avanbraci e gomiti. Ora la psoriasi mi ha preso i polpacci e ginocchia delle gambe, ora in ospedale non ci vado perche li conosco e non risolvono poco o niente, ho sentito parlare dei sali del mare morto e me li sono procurati adesso pero' chiedo a voi se posso usarli in sicurezza e in che dosi se cortesemente mi rispondete ve ne sarei gerato per che sono una persona inpulsiva e non vorrei farmi del male usando delle cose che non sono adatte saluti fausto.

RISPONDI >>
    Redazione
    1 agosto 2017

    Ciao Fausto, grazie per aver condiviso con noi la tua storia, la tua storia come molte altre ci aiutano a costruire una community consapevole e informata. Come sai, è di fondamentale importanza chiedere sempre il parere di medici specialisti e non conoscendo il tuo excursus non possiamo fare delle diagnosi. Ti informiamo che attraverso i nostri strumenti di Chiedi all’Esperto via email: https://servizi.psoriasi360.it/esperto-online/, oppure grazie al servizio Cerca il Centro https://servizi.psoriasi360.it/centri-cura/ puoi trovare il centro più vicino- / un esperto Dermatologo saprà darti le risposte che cerchi. Un caro saluto ed una buona giornata. Restiamo a disposizione.

    RISPONDI >>

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Importante: nei commenti non è possibile usare i nomi commerciali dei farmaci in uso. Sarà cura della redazione sostituire il nome commerciale con la classe terapeutica prima della pubblicazione.

L'ESPERTO RISPONDE

PER CONTRASTARE IL DIABETE, COSI COME LA PSORIASI, AIUTANO PICCOLI MA IMPORTANTI CAMBIAMENTI NELLO STILE DI VITA.

HAI UNA DOMANDA?

SCRIVI DIRETTAMENTE AI NOSTRI ESPERTI

SCRIVI ORA >>