Psoriasi: serve un approccio multidisciplinare completo

Quella che da pazienti instauriamo con il medico è una relazione fondamentale per costruire un approccio corretto alla gestione della nostra malattia. Essere in salute non consiste soltanto nell’assenza di malattia, ma è piuttosto la ricerca di uno stato benessere fisico, mentale e sociale, soprattutto in presenza di disabilità o malattie croniche come sono la psoriasi o l’artrite psoriasica.

 

Il dialogo con il medico

Accanto al desiderio di una corretta diagnosi e del raggiungimento di una terapia il più possibile personalizzata, ogni paziente dovrebbe potersi aspettare che il proprio medico:

  • Ponga domande che riguardano lo stile di vita, indagando, ad esempio, sull’abitudine al fumo e sul consumo di alcol, oltre che sull’abitudine a praticare un’attività fisica.
  • Fornisca al paziente una guida nutrizionale e delle indicazioni per uno stile di vita sano.
  • Valuti la presenza o meno di possibili malattie che di frequente possono associarsi alla psoriasi.
  • Proceda ad un esame clinico accurato, misurando peso corporeo, altezza, indice di massa corporea, circonferenza vita, pressione arteriosa.
  • Esegua o prescriva un esame oftalmologico accurato.
  • Inquadri la gravità della psoriasi sia dal punto di vista dell’estensione sulla pelle sia dal punto di vista del peso psicologico della malattia.
  • Richieda esami di laboratorio per il controllo della glicemia e del colesterolo e per delineare il profilo della funzionalità epatica e renale.

Inoltre, di fronte ad una malattia come la psoriasi che ha un impatto visivo significativo, per una completa valutazione dello stato di salute, è importante che il medico possa valutare la presenza e il peso di sintomi psicologici quali, ad esempio, l’ansia e la depressione, indagando anche il peso che la malattia ha sulla sfera sessuale.

È importante infine che il medico possa discutere ogni decisione terapeutica con il paziente, tenendo conto del quadro patologico in relazione alla psoriasi, delle comorbidità e dello stile di vita.
Indipendentemente dal trattamento scelto, che deve essere condiviso con il paziente, è opportuno che il medico incoraggi il paziente ad intraprendere stili di vita sani. È importante ricordare, infatti, che, dal momento che lo stress emotivo è un fattore scatenante e aggravante per la psoriasi attività come lo yoga, la meditazione e gli esercizi di rilassamento sono vivamente consigliati. Ed è un bene se il vostro medico ve ne parla.

 

Psoriasi e alimentazione

Accanto alla terapia, ogni paziente dovrebbe poter ricevere dal medico indicazioni che permettano di gestire al meglio la malattia, ad esempio, una guida nutrizionale. Le raccomandazioni generali per un corretto stile alimentare nel paziente con psoriasi comprendono una dieta ipocalorica, con alimenti a basso contenuto glicemico e ricchi di acidi grassi polinsaturi.

Alcuni studi hanno dimostrato benefici nell’adozione di una dieta a prevalenza vegetariana ricca di omega-3, vitamina C, flavonoidi, carotenoidi e tocoferoli. Il glutine deve essere eliminato dalla dieta solo nei pazienti che si sono mostrati positivi ai test per la diagnosi della celiachia, in particolare se la malattia è sintomatica. La supplementazione con nutrienti specifici deve essere valutata caso per caso.

 

Psoriasi: serve un approccio multidisciplinare

Come detto, le evidenze depongono in favore di una relazione tra la psoriasi e diverse patologie il cui rischio aumenta in questa popolazione e sta ad indicare la necessità di un approccio multidisciplinare per una corretta presa in carico dei pazienti.

Un approccio completo alla gestione della psoriasi, quindi, deve comprendere l’identificazione dei fattori di rischio cardiovascolare e malattie metaboliche, l’adattamento delle terapie scelte alle cure già in atto per patologie esistenti, nonché la valutazione dei disturbi psicologici/psichiatrici esistenti, al fine di ottenere un controllo a lungo termine la malattia e migliorare la qualità della vita nel suo complesso.

Il trattamento precoce e aggressivo della psoriasi grave, dell’artrite psoriasica e delle comorbidità associate può influenzare in maniera significativa lo stato di benessere dei pazienti e, probabilmente, anche la loro longevità.

Chi soffre di psoriasi potrebbe essere più a rischio di sviluppare alcune malattie, tra cui:

  • Artrite psoriasica, ovvero una complicazione della psoriasi che può causare danno articolare e una perdita di funzione in alcune articolazioni, al punto da essere debilitante.
  • Affezioni oculari: alcuni disturbi oculari – come la congiuntivite, blefarite e uveite – sono più comuni nelle persone con psoriasi.
  • Obesità: le persone con psoriasi, in particolare quelli con malattia più grave, hanno maggiori probabilità di essere obesi. Non è chiaro come queste malattie siano legate. L’infiammazione collegata all’obesità potrebbe giocare un ruolo nello sviluppo della psoriasi; così come potrebbe essere che le persone con psoriasi abbiano maggiori probabilità di aumentare di peso, forse perché meno attivi a causa della loro malattia.
  • Diabete di tipo 2, il cui rischio è aumentato nelle persone con psoriasi: più grave è la psoriasi, maggiore è la probabilità di incorrere nel diabete di tipo 2.
  • Alta pressione sanguigna: le probabilità di avere la pressione alta sono maggiori in persone con la psoriasi.
  • Malattia cardiovascolare. Per le persone con psoriasi, il rischio di infarto è quasi triplicato rispetto ai soggetti sani. Anche il rischio di battiti cardiaci irregolari e di ictus è più alto nei soggetti con psoriasi. Si tratta di situazioni che possono essere dovute ad un eccesso di infiammazione o ad un aumento del rischio di obesità e di altri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.
  • Sindrome metabolica. Le persone con psoriasi hanno un rischio maggiore di sindrome metabolica, ovvero quell’ insieme di condizioni, tra cui l’alta pressione sanguigna, livelli di insulina elevati e livelli di colesterolo anomali, che aumenta il rischio di malattie cardiache.
  • Altre malattie autoimmuni: la malattia celiaca, la sclerosi e la malattia infiammatoria intestinale chiamata malattia di Crohn hanno maggiori probabilità di colpire le persone con la psoriasi.
  • Morbo di Parkinson è una condizione neurologica cronica che si può verificare con maggiore probabilità in persone con psoriasi.
  • Malattie renali: nella forma da moderata a grave la psoriasi è risultata collegata a un più alto rischio di malattia renale.

La psoriasi può anche influenzare la qualità della vita, aumentando il rischio di bassa autostima,  depressione, isolamento sociale e problemi sul lavoro, che può portare a un reddito più basso

 

Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte

Mayo Clinic, National Psoriasis Foundation, American Academy of Dermatology

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2 COMMENTI
Ciro
30 ottobre 2017

Sì diceva che la psoriasi è la nell'attuale Esiste una cura Ho la psoriasi Volgare Problemi : Testicoli Dietro alla nuca Un po sul naso e ai lati del labbro Superiore

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    Redazione
    10 novembre 2017

    Ciao Ciro, non possiamo fornire consigli terapeutici, prerogativa di un medico. Apprezziamo le opinioni di tutti coloro che desiderano unirsi alla community, condividendo esperienze di vita quotidiana e di approccio alla malattia. Puoi rivolgere i tuoi dubbi e le tue domande ad un esperto dermatologo, grazie al servizio L'esperto risponde, che trovi qui: https://psoriasi360.it/esperto-risponde/ Un caro saluto e buona giornata.

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