Sole, acqua e natura: l’estate della psoriasi

IL SOLE

Canottiere, t-shirt a maniche corte, pantaloni e costumi da bagno popolano i nostri guardaroba durante i mesi estivi e questo si traduce nel fatto di esporre zone più estese di pelle al sole e ai raggi ultravioletti, con grandi benefici per la psoriasi.
Il sole aiuta sempre la psoriasi? Ogni persona – così come ogni paziente – è diversa quindi non è possibile una risposta assoluta, tuttavia nella maggior parte dei casi esporsi al sole sì, aiuta la psoriasi. I pazienti infatti spesso rispondono bene all’esposizione alla luce ultravioletta naturale e/o artificiale.

Come regolarsi dunque? In generale se la psoriasi ha risposto bene in passato alla luce del sole o alla fototerapia è probabile che si avrà una risposta positiva ad ogni esposizione. Analogamente se la pelle ha risposto negativamente in passato è probabile che riaccada. Per andare sul sicuro è bene ricordare che l’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti può innescare un riaccendersi dei sintomi della psoriasi e che è sempre meglio cominciare con tempi di esposizione molto bassi per aumentarli gradualmente nei giorni successivi.
Serve proteggersi dal sole? Sì, è molto importante utilizzare la protezione solare sulle zone del corpo non colpite psoriasi per evitare danni alla pelle e il rischio di melanoma.
Anche una lieve scottatura, che è un trauma per la pelle, potrebbe aumentare le probabilità che la malattia possa riacutizzarsi. Nell’esporsi al sole la maggior parte dei dermatologi consiglia di utilizzare una protezione solare di ampio spettro con un fattore diprotezione di almeno 50 alle prime esposizioni per poi arrivare gradualmente a 30.

Se avete programmato una visita con il vostro dermatologo valutate insieme – in base alle vostre caratteristiche e al vostro fototipo – per quanto tempo potete esporre la pelle ai raggi ultravioletti del sole e con quale gradualità aumentare, in alternativa seguite tutte le regole per un’abbronzatura sicura.

 

L’ACQUA

È possibile andare in piscina con la psoriasi? E fare lunghe nuotate al mare? E usare una vasca idromassaggio? Sicuramente sì a meno che non ci siano ferite aperte molto infettate o che trasudano. Perché non dovremmo concederci una nuotata al mare o in piscina? Molti trovano questa attività rilassante tanto quando un bagno in una vasca idromassaggio e sappiamo bene che ridurre lo stress spesso per i paziente significa ridurre i sintomi della psoriasi.
Basta usare qualche piccola accortezza. Ad esempio, tenete a mente che nuotare al mare può seccare la pelle. Inoltre, il cloro contenuto nelle piscine è una sostanza che può causare irritazioni e può ulteriormente seccare la pelle già secca che normalmente caratterizza la psoriasi. Non state ammollo troppo a lungo se l’acqua è calda perché le lunghe immersioni in acqua molto calda possono aumentare la sensazione di prurito e l’irritazione. Per abbattere rischi di irritazione e di secchezza della pelle è buona abitudine fare la doccia fredda o calda (non bollente) dopo il nuoto. Infine, fare in modo che la doccia sia seguita da una generosa applicazione di crema idratante.

Se frequentate la piscina attenzione alle micosi cutanee delle dita di piedi e mani, si tratta di un’infezione fungina causata da due agenti del genere Trichophyton: T. rubrum e T. interdigitalis, molto contagiosa. Per non correre rischi utilizzate ciabatte in plastica o gomma da indossare sempre – in piscina, nella doccia e nello spogliatoio – e teli, asciugamani e spazzole rigorosamente personali.

 

LA NATURA

Siete in vacanza e le giornate sono incredibilmente lunghe per permettervi di beneficiare del sole il più a lungo possibile: immergetevi pure nella natura ma limitate il tempo all’aria aperta quando fa molto caldo o nelle giornate umide e afose. Surriscaldarsi o sudare molto sono due condizioni che possono aumentare le probabilità di una riacutizzazione o di un peggioramento dei sintomi della psoriasi. Se siete al chiuso e state usando l’aria condizionata ricordatevi che può seccare la pelle, quindi applicate la crema idratante in quantità maggiori.

Ricordate anche che l’estate è la stagione delle zanzare, delle api e di molti altri insetti dotati di pungiglione: proteggete la pelle dalle punture di insetti che sono traumi per la pelle e che possono causare una riacutizzazione della psoriasi.

 

NELLA CURA DEL CORPO

Idratate molto la pelle, sicuramente più esposta a secchezza. Applicare spesso la crema idratante vi aiuterà a proteggere la pelle e mantenerla idratata. In particolare, è bene applicarla dopo essere stati al sole, dopo il bagno in piscina o al mare o dopo aver trascorso lunghi periodi di tempo in ambienti dove è presente l’aria condizionata.
Cercate i prodotti che contengano creme idratanti ma non abbiano profumi aggiunti che possono seccare o irritare la pelle.

Fate attenzione durante la depilazione, in particolare se usate il rasoio, perché i tagli di rasoio, come le punture di insetto, possono peggiorare la psoriasi. Un’accortezza? Bagnare l’area prima di procedere alla rasatura seguendo la direzione del pelo che è in crescita.

Le fibre naturali e leggere, come il cotone e il lino hanno meno probabilità di irritare la pelle o di farvi sentire caldo, indossatele scegliendo colori chiari!

Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte

Webmed.Com – Summer Tips For Psoriasis

National Psoriasis Foundation: Spring, summer, fall, winter

Psoriasis Connections: Weather and psoriasis

American Academy of Dermatology

Print Friendly
0 COMMENTI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Importante: nei commenti non è possibile usare i nomi commerciali dei farmaci in uso. Sarà cura della redazione sostituire il nome commerciale con la classe terapeutica prima della pubblicazione.

L'ESPERTO RISPONDE

PER CONTRASTARE IL DIABETE, COSI COME LA PSORIASI, AIUTANO PICCOLI MA IMPORTANTI CAMBIAMENTI NELLO STILE DI VITA.

HAI UNA DOMANDA?

SCRIVI DIRETTAMENTE AI NOSTRI ESPERTI

SCRIVI ORA >>