Time2Work: una campagna per permettere ai pazienti con malattie reumatologiche di lavorare

L’European League Against Rheumatism (EULAR) ha lanciato la campagna Time2Work per sottolineare l’importanza di mantenere le persone con malattie reumatologiche e malattie muscoloscheletriche attive nel proprio lavoro. Solo nell’Unione Europea, un milione di dipendenti in più potrebbero essere al lavoro ogni giorno se gli interventi precoci fossero più accessibili per tutte le persone affette da tali malattie.

Il problema riguarda sicuramente anche chi soffre di artrite psoriasica. Per le persone interessate, conciliare i sintomi dell’artrite psoriasica con il lavoro può apparire complicato; il dolore e il gonfiore alle articolazioni o la fatica che accompagna l’artrite psoriasica, possono rendere difficile lo svolgimento di qualsiasi lavoro sia esso in ufficio, all’aria aperta o a contatto con il pubblico.

Permettere ai pazienti con malattie reumatologiche di mantenere il proprio lavoro

La campagna Time2Work promossa dall’EULAR nasce con l’obiettivo di sensibilizzare medici e pazienti sull’impatto delle malattie reumatologiche e muscoloscheletriche, non solo sulla vita delle persone, ma anche sulla società intesa nel senso più ampio, sulla produttività e sulle economie e per porre l’attenzione su cosa si può fare per migliorare questa situazione. 

La campagna nasce per sottolineare quanto ricevere una diagnosi di una malattia reumatologica o muscoloscheletrica in ritardo possa influenzare la capacità fisica di un paziente di vivere la sua quotidianità e avere un impatto significativo sulla sua qualità di vita e sulla sua capacità di accedere al mondo del lavoro o di continuare a svolgere la propria professione. 

L’impatto delle malattie reumatologiche e muscoloscheletriche sulla capacità lavorativa

Le malattie reumatologiche e muscoloscheletriche riguardano un quarto della popolazione dell’Unione Europea (120 milioni) e sono la principale causa di congedo per malattia e pensionamento prematuro a causa della disabilità fisica che possono portare con sé.

Soprattutto quando diagnosticate e curate tardivamente, queste malattie sono una delle principali cause di disabilità fisica ed è per questo motivo che tali malattie possono contribuire in modo considerevole alla perdita di produttività sul posto di lavoro.

Per una persona che presenta una malattia reumatologica, come l’artrite psoriasica, il lavoro può diventare anche fonte di difficoltà o disagio, specialmente quando i lavori da svolgere sono faticosi o richiedono un costante contatto con il pubblico.

Anche la presenza di una malattia come l’artrite psoriasica con sintomi a carico dell’apparato muscolo-scheletrico può influire sull’operatività e la carriera: chi ne soffre può incontrare difficoltà nel presentarsi ai colloqui di lavoro, ma anche a proseguire nella carriera con la stessa produttività che aveva prima di sviluppare la malattia.  Un aspetto questo da non sottovalutare perché, come sottolinea il professor Iain McInnes, presidente eletto EULAR, “il lavoro è una parte fondamentale nella costruzione dell’autostima ed è una tragedia che così tanto talento venga sottratto alla forza lavoro”. 

Una campagna per sensibilizzare l’importanza del lavoro per i pazienti con malattie reumatologiche 

Alla base della campagna Time2Work c’è la tutela della capacità di lavorare come diritto fondamentale da preservare per questi pazienti. Ogni persona, anche un paziente affetto da queste malattie, deve potersi vedere restituita la possibilità di continuare a vivere una vita piena e dignitosa, che includa la possibilità di continuare a lavorare come elemento fondante di un’identità appagata e serena. Il lavoro aiuta a sentirsi meglio, a socializzare, a sentirsi attivi e parte di una collettività. Per la maggior parte delle persone, il lavoro svolge un ruolo importante nella definizione della propria identità e garantisce una posizione sociale, oltre che una sicurezza finanziaria. 

Sono tre le richieste specifiche alla base della campagna lanciata dall’EULAR:

  1. un maggiore accesso ai primi interventi per limitare il dolore, la stanchezza e l’immobilità che rendono difficile il continuare a lavorare;
  2. una maggiore consapevolezza delle sfide affrontate ogni giorno dalle persone con malattie reumatologiche;
  3. una riforma del modo in cui lavoriamo. Bastano piccoli aggiustamenti, orari di lavoro più flessibili, accessi facilitati, la possibilità di lavoro a domicilio e le scrivanie in piedi potrebbero fare la differenza per garantire una vita lavorativa più accessibile a questi pazienti. 

Time2Work: sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce delle malattie reumatologiche e muscoloscheletriche

Time2Work è parte della più ampia campagna EULAR “Don’t Delay, Connect Today” che si impegna a sensibilizzare la comunità scientifica e la società civile sull’importanza della diagnosi precoce delle malattie reumatologiche e muscoloscheletriche. Ogni paziente può e deve impegnarsi in prima persona per risolvere o attenuare i problemi che la malattia può causare nella sua vita lavorativa, trovando strategie che siano funzionali a garantirgli un migliore rapporto con il proprio lavoro, da una maggiore conoscenza dei propri diritti ad alcuni accorgimenti posturali. Ma non può farcela da solo, le difficoltà che incontra nella sua vita lavorativa dovrebbero essere al centro del suo percorso di cura, come parte integrante del dialogo medico-paziente, affinché si possa individuare la terapia che sia più capace di restituirgli una qualità di vita migliore e più funzionale. 

In queste malattie, come nell’artrite psoriasica, la diagnosi tempestiva, il rinvio precoce a un reumatologo e l’accesso precoce a cure efficaci sono tutti elementi fondamentali di una strategia di cura in grado di fornire risultati migliori, una migliore qualità di vita e una maggiore capacità di continuare a lavorare. Eppure la diagnosi arriva ancora spesso in ritardo, facendo sì che la malattia progredisca fino a danneggiare le articolazioni o i muscoli in modo permanente, o, addirittura, non arriva mai. 

“Mantenere le persone che presentano malattie reumatologiche e muscoloscheletriche al lavoro non solo avvantaggia quelle persone, ma anche l’intera società”, afferma Marios Kouloumas, responsabile della campagna EULAR e presidente della Cyprus League Against Rheumatism. “Dobbiamo offrire garanzia che le persone che sviluppano malattie reumatologiche e muscoloscheletriche vengano diagnosticate in anticipo e abbiano accesso alle cure più recenti, più efficaci e al giusto supporto per aiutarle a mantenere una soddisfacente situazione lavorativa. Dobbiamo anche incoraggiare i datori di lavoro ad adottare pratiche e progetti inclusivi: i luoghi di lavoro che fanno bene alle persone con disabilità fanno bene a tutti”. 

La campagna Time2Work di EULAR chiede alla comunità che ruota intorno alle malattie reumatologiche e muscoloscheletriche, dai pazienti ai caregiver agli operatori sanitari, di riunirsi per aiutare le persone con queste patologie sia ad accedere ad opportunità di lavoro sia a poter conservare il lavoro dopo la diagnosi.

Fonte

EULAR launches Time2Work campaign to highlight the importance of keeping people with rheumatic and musculoskeletal diseases in work. Eular Press release https://www.eular.org/sysModules/obxContent/files/www.eular.2015/1_42291DEB-50E5-49AE-5726D0FAAA83A7D4/time2work_campaign_press_release_final.pdf

National Psoriasis Foundation | Working with psoriasis and psoriatic arthritis https://www.psoriasis.org/advance/working-psoriasis 

Arthritis Research UK | Working with arthritis and joint pain  https://www.versusarthritis.org/

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