Un gelato per restare in forma

Un gelato al giorno…

Scegliere a volte di sostituire il pranzo con il gelato o di concedersi una merenda light nelle giornate più difficili è un bel modo per dare un tocco di freschezza alla faticosa ripresa del lavoro a settembre.
La pausa pranzo potrebbe diventare un’occasione per fare due passi alla ricerca di una gelateria artigianale (meglio ancora se bio) di fiducia dove scovare il gusto della settimana. Ricordando che:

  • Anche quando sostituisce un pasto, è d’obbligo non superare i 150 grammi di gelato.
  • È meglio scegliere una gelateria artigianale, preferibilmente bio.
  • È consigliabile limitare le creme più ricche di grassi e quindi di calorie.
  • È meglio optare per i gusti alla frutta: fragola, limone, banana, pesca, albicocca, anguria, ribes, mango e mirtillo.
  • Pistacchio, mandorla e nocciola (frutta secca) sono una scelta salutare e sono relativamente “a rischio”.
  • Per i più audaci è possibile imparare a fare il gelato a casa seguendo le ricette di questo libro: Gelati e salute.

Quanti gelati?

Qual è il limite di gelati consentiti senza incidere drasticamente sul bilancio calorico? D’estate, la soglia minima, che si può garantire anche a chi ha qualche piccolo problema di linea, è quella di uno o due gelati a settimana. Naturalmente, se la lotta contro l’aumento di peso è costante e ardua meglio optare sempre per i sorbetti alla frutta.

Ma più che la quantità di gelati a settimana è importante concentrarsi su quando e con che cosa mangiarli.
L’ideale sarebbe farne una merenda pomeridiana, magari un po’ più ricca del solito, ma compensata da una bella passeggiata. Se fa caldo, il gelato potrà anche migliorare la qualità di un pasto, insieme ad una porzione di verdure, con un po’ di pane e un filo d’olio, e una o due porzioni di frutta. Non tutti i giorni, però, e senza eccedere con le quantità.

Gelato: come scegliere il gusto giusto?

Il gelato è una magia: latte, uova, zucchero… e ghiaccio ed è fatta. Ancora meglio trovare l’ingrediente segreto che fa per voi, nel fiorire di gusti innovativi a base di piante, fiori, spezie e verdure: al basilico, ai fiori di mandorlo, allo zenzero, al tè verde. Ce n’è per tutti i gusti e per ogni esigenza: per diabetici, per celiaci, per chi è intollerante al lattosio…

Il gelato è un capolavoro di architettura: una “schiuma” che lega bolle d’aria, cristalli di ghiaccio e goccioline d’acqua.

La presenza dell’aria garantisce la sofficità del gelato.

L’aggiunta dello zucchero fa sì che non tutta l’acqua ghiacci, dando la giusta consistenza al composto.

I grassi, infine, danno corpo e cremosità.

Il gelato va considerato un alimento, in particolare quando viene preparato utilizzando ingredienti di qualità che possono fornire sostanze utili al nostro organismo.
La qualità delle materie prime e il tipo di preparazione (e soprattutto l’abilità del gelatiere se scegliete un gelato artigianale) fanno la differenza. Ma a guidare la scelta tra i vari tipi di gelato, sia artigianali sia industriali, è anche il contenuto di calorie.
Per capirsi, il gelato a base di creme prevede l’utilizzo di latte, panna, uova e zucchero e fornisce circa 200-220 calorie per 100 grammi (ovvero due-tre palline): va da sé che è meglio riservarlo alle occasioni speciali.

Ma entriamo nel dettaglio.

Gelato: quali sono gli ingredienti del benessere?

La frutta fresca: salutare, buona da mangiare e perfetta per i gelati. Se le porzioni di frutta consigliate al giorno vanno dalle 2 alle 4, una di queste può essere consumata come ingrediente in un gelato.

 

  • I sorbetti alla frutta sono fatti di acqua, frutta e zucchero (e i grassi sono praticamente inesistenti), per un totale di circa 120-130 calorie per 100 grammi (ovviamente a seconda dei frutti e degli ingredienti aggiuntivi).
  • I gelati alla frutta (fresca e secca) possono contenere latte e uova (quindi grassi e proteine), ma hanno sempre, in media non più di 150-180 calorie per 100 grammi.

Se si opta per la frutta, ce n’è per tutti i gusti: uva, banana, albicocca, pesca, ma anche frutti di bosco (mora, lampone, ribes e mirtillo) che sono un concentrato di vitamine, minerali e antocianidine (ricordando che gli antociani sono delle “sentinelle” che possono proteggervi dalle patologie cardiovascolari e dai tumori). E senza buttare via nulla: le bucce (di arancia, limone, lime ecc.) contengono molte sostanze aromatizzanti (terpeni) che favoriscono la digestione.

La frutta secca oleosa (noci, nocciole, mandorle, pistacchi ecc.): set di alimenti ampiamente rivalutato negli ultimi tempi per le proprietà benefiche e vitali nella prevenzione di patologie cardiovascolari e i tumori.
A cosa è dovuto questo effetto benefico? Alla “miscela” di sostanze che contengono: dagli acidi grassi essenziali, che si trovano in abbondanza in tutta la frutta “a guscio”, alle vitamine (in particolare quelle del gruppo B e la E), fino ai minerali (magnesio, zinco, rame, ferro ecc.), oltre alle sostanze fitochimiche protettive (polifenoli e altri composti).

Il gelato di soia è un must per i più salutisti. Preparato senza ingredienti d’origine animale (latte, panna e uova sono sostituiti da preparati a base di soia), è ben accetto anche da chi ha scelto una dieta vegetariana stretta. È meno calorico rispetto alla versione tradizionale. È gradito anche a chi è intollerante al lattosio (lo zucchero del latte) o soffre di allergie a proteine del latte vaccino o dell’uovo, oppure di ipercolesterolemie.

Il gelato gluten free è perfetto per chi soffre di celiachia. In questo caso: se si mangia un gelato artigianale bisogna sapere che può contenere glutine, anche in piccolissime quantità, in ingredienti ritenuti innocui, o che può essere “contaminato” dalla paletta usata in precedenza per un gusto che contiene glutine.

Semi e aromi preziosi. I semi sono alimenti salutari al pari, per la loro composizione in preziosi nutrienti (grassi, vitamine e minerali), della frutta secca a guscio. Qualche esempio:

  • semi di lino sono molto utilizzati nelle diete vegetariane per il contenuto (notevole) di grassi omega-3, si caratterizzano anche per la presenza di mucillagini dall’effetto sfiammante ed emolliente a livello intestinale.
  • I semi di sesamo e di papavero, molto nutrienti, soprattutto per la presenza di calcio e ferro, possono costituire un utile “complemento” alimentare per diversificare i cibi che consumiamo.
  • I semi/frutti di finocchio, cumino nero e coriandolo sono utilizzati nella tradizione erboristica per la loro azione carminativa (“riducono” l’aria intestinale), digestiva e antimicrobica a livello gastrointestinale, dovuta alla presenza di composti aromatici (oli essenziali) e di altre sostanze tra cui i flavonoidi.
  • Di “estrazione” erboristica, è l’uso dello zenzero: il rizoma è ricco di olio essenziale e di una serie di composti (gingeroli e shogaoli) responsabili dell’aroma e delle attività biologiche; a livello dell’apparato intestinale, stimola i movimenti peristaltici dello stomaco e dell’intestino, agendo come procinetico, ed esplicando un’azione antinausea e antivomito.
  • E ancora la cannella: si utilizza la corteccia dei rami, ricca di olio essenziale che contiene diverse sostanze (l’aldeide cinnamica è la più abbondante: 60-85%).
  • Da non dimenticare anche il cardamomo: nella tradizione erboristica i semi, masticati, sono utilizzati contro l’alitosi e per l’effetto digestivo.

Cioccolato: un ospite d’onore

Uno degli ingredienti per eccellenza del gelato (visto che che ci accompagna dall’infanzia) è la cioccolata. Contiene sostanze cannabinoidi, capaci di stimolare le endorfine (sostanze ormonali prodotte dal nostro organismo che inducono una sensazione di benessere) e, quindi, di influenzare positivamente l’umore. Molti studi sembrerebbero indicare un effetto positivo della cioccolata nell’abbassare la pressione e, addirittura, il colesterolo “cattivo” (LDL) nel sangue: tutto ciò per la presenza di diverse componenti tra cui i flavanoli (sostanze antiossidanti che contrastano l’azione negativa dei radicali liberi, contribuendo a proteggere l’organismo dall’invecchiamento e da numerose malattie). Tuttavia, nonostante le importanti proprietà benefiche, scientificamente riconosciute, l’elevata presenza di zuccheri e grassi porta a consigliare moderazione nella scelta di questo gusto.

Dott.ssa Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte

Bertini I, Giampietro M, Lugli A. Alimenti ed erbe per la salute e il benessere. Roma: Il Pensiero Scientifico Editore, 2011.

Maria Agnese Spagnuolo. Gelati e salute. Tutti i gusti del benessere per mantenersi in forma.  Roma: Il Pensiero Scientifico Editore, 2013.

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