riacutizzazione di dolori articolari in artrite psoriasica

Domanda

Ho la psoriasi da oltre 25 anni e dal momento della sua manifestazione, l’ho sempre curata con farmaci specifici vari, anche al cortisone e con trattamenti con raggi ultravioletti, tenendola così sotto controllo anche se con fasi di recrudescenza. Quasi due anni fa, a causa di dolori alle articolazioni delle spalle che aumentavano con il passare del tempo, mi sono recato da un immunoreumatologo che dopo accurate analisi mi ha prescritto un farmaco biologico che assumo mensilmente tramite delle iniezioni. Senonchè, la psoriasi è completamente sparita, ma sono intervenuti nuovi dolori alle articolazioni delle dita delle mani quasi insopportabili che riferiti allo specialista mi ha fatto assumere in aggiunta al farmaco precedente, già da due mesi, un’altra iniezione da fare settimanalmente.
Le chiedo: come posso essere certo che io soffra di artrite psoriasica che mi è stata diagnosticata ?
Ci sono altri esami per confermare una tale diagnosi ?
RingraziandoLa anticipatamente per il tempo che vorrà spendere e per la risposta che vorrà darmi Le auguro una buona serata.
Pasquale

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Risposta

Gentile Pasquale, l'artrite psoriasica spesso si manifesta con queste caratteristiche. Nel 40% circa dei pazienti la malattia esordisce prima con le manifestazioni cutanee e a seguire con i dolori articolari. L'impegno articolare può essere molto eterogeneo e si diversifica da paziente a paziente. Nella maggior parte dei casi i dolori e la tumefazione articolare coinvolgono le piccole articolazioni delle mani e dei polsi, spesso vi è anche un coinvolgimento delle medie articolazioni degli arti inferiori, come ginocchi, caviglie e piedi, spesso in modo non simmetrico ed aggiuntivo. In altri casi vi è un predominante interessamento assiale, cioè il tratto del rachide e delle sacroiliache, che si manifesta con lombalgia e dolore gluteo talvolta irradiato agli arti inferiori, in associazione a rigidità. Le manifestazioni articolari possono essere anche molto più sfumate con dolori di modesta intensità che si localizzano nei punti in cui si inseriscono i tendini (dette entesi) come il tendine achilleo, la fascia plantare, l'epicondilo, l'epitroclea. L'andamento della malattia è anch'essa variabile: ci sono delle fasi in cui l'artrite è attiva in modo continuo, altre volte ha andamento a poussè, cioè a cicli di attività artrite che si alternano a peridi di lungo benessere. Dalla sua storia clinica che mi ha riportato, è molto probabile che i nuovi dolori che ora interessano le piccole articolazioni delle mani siano inquadrabili in una tipica manifestazione dell'artrite psoriasica. La clinica è l'elemento più importante per confermare la diagnosi. Poi è buona regola monitorare l'attività dell'artrite anche con gli esami ematochimici per vedere se c'è infiammazione (emocromo VES PCR). Utile e' eseguire se non è stata fatta un'ecografia dei polsi e delle mani, dato che l'impegno articolare in tale sede è recente per vedere se c'è sinovite o tendinite. Spero che dalla terapia di combinazione recentemente intrapresa possa ottenere un buon controllo sia del quadro articolare che di quello cutaneo. Cari saluti


Dott.ssa Mariagrazia Lorenzin
Specialista in Reumatologia
Università degli Studi di Padova

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L'ESPERTO RISPONDE

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