sospetta artrite psoriasica

Domanda

Salve,
vi contatto in quanto avrei un quesito da porvi.
Lo scorso anno Luglio 2015 per la prima volta ho avuto un fenomeno di gonfiore del dito anulare destro (dito a salsicciotto) con conseguente forte dolore associato, mi sono quindi recato al pronto soccorso per il doloro che è stato fermato prontamente con un antidolorifico, mi è stata eseguita una RX che non ha mostrato nulla di particolare e sono quindi stato rilasciato. Nei giorni successivi ho seguito una terapia FANS e cortisonica locale sotto consiglio del dottore ed il dolore è scomparso. I fastidi alle dita delle mani sono continuati nei mesi successivi, in alcuni mesi anche alle dita dei piedi e alla spalla destra, per cui sotto consiglio di uno specialista reumatologo, sospettando artrite psoriasica, ho fatto tutte le analisi del caso (Analisi del Sangue specifiche per l’artrite, Ecografia alle dita, e Risonanza alle dita) ma sono risultate negative. Anche quest anno nel mese di Agosto ho avuto un ulteriore gonfiore alle dita della mano sinistra che ho tamponato con una terapia FANS ma i fastidi si ripresentano ciclicamente. Facendo un sunto della sintomatologia:

-Dolori articolari delle dita delle mani (dita a salsicciotto), dei piedi e delle spalle
-Continue Afte in bocca
-Perdita dei capelli
-Non presento psoriasi né casi di psoriasi in famiglia

In base a quanto descritto ed alla vostra esperienza pensate che quanto descritto rientri in una patologia artritica? avete delle idee a riguardo?
In attesa di una vostra cordiale risposta vi ringrazio anticipatamente.

Distinti Saluti

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Risposta

Gentile paziente, alla luce di quanto ha riportato, il quadro clinico rientra con alta probabilità in una forma di patologia reumatica, per cui si consiglia un follow up reumatologico. E' indispensabile una visita specialistica. L'impegno articolare descritto, gli episodi di dattilite e le afte al cavo orale possono rientrare in una forma di spondiloartrite sieronegativa. Il consiglio è quello di continuare ad essere seguito regolarmente dallo specialista reumatologo per valutare l'andamento clinico, capire se vi è un'evoluzione o se si aggiungono elementi clinici di sospetto che possano confermare la diagnosi ed infine valutare la terapia più adeguata e se è necessario aggiungere un farmaco di fondo oltre agli antinfiammatori e al ciclo di cortisone. Distinti saluti.


Dott.ssa Mariagrazia Lorenzin
Specialista in Reumatologia
Università degli Studi di Padova

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