Gina: “Questa è la mia storia, questa e la mia rabbia”

 
Gina: “Questa è la mia storia, questa e la mia rabbia”

Avevo 28 anni quando mi è comparsa la prima chiazza, dopo un periodo di forte stress emotivo. Sono 21 anni che convivo con la psoriasi.
Ormai me ne sono fatta una ragione, anche se a volte ancora mi ribello, soprattutto, considerando che da ormai 3 anni è in fase crescente, anche d’estate e anche dopo bendaggi.
La mia femminilità non esiste più, perché avendo il corpo ricoperto all’80%, capirete che ogni volta che mi guardo mi faccio schifo.
Ma il mio tormento più grande è guardare mio figlio e vederlo pieno a soli 21 anni, mi sento in colpa verso di lui. Ho pregato che un po’ della malattia si togliesse da lui e che venisse di più a me. Ogni volta che gli dà fastidio io soffro.
Un mese fa alla mia nipotina è comparsa una chiazza dietro la nuca. Anche se la dermatologa ci ha dato buone speranze che non si tratti di psoriasi per ora, io sto sempre in ansia. Mi sento in colpa, soprattutto, verso mio figlio che ha dovuto rinunciare a tante cose e a tanti lavori che gli piacevano per questo gene pazzo che gli ho trasmesso. Questa è la mia storia questa e la mia rabbia.

Cara Gina, grazie per averci raccontato la tua storia profonda e toccante. La rabbia che tu provi è legittima e tangibile attraverso le tue parole. Il senso di colpa, seppure comprensibile, però rischia di alimentare una serie di sentimenti negativi che non sono di supporto alla gestione della tua patologia. Le emozioni negative  – rabbia, frustrazione, tristezza, depressione – sono normali, ma attenzione perché possono minare la sicurezza in te stessa, e incidere sul decorso della tua malattia.  Al contrario, un atteggiamento positivo e uno spirito “combattivo” sono risorse da coltivare, e sono fondamentali per affrontare al meglio la psoriasi, migliorando la tua qualità di vita.
Non lasciarti abbattere perché questo mette a rischio anche la fiducia nel tuo medico che ti segue e nelle terapieho smesso anche di curarmi perché essendo meno grave in alcuni periodi toglievano a me mentre a lui no…”.
Cerca di continuare a combattere affinché ogni tuo miglioramento possa tradursi in sentimenti positivi che puoi regalare ai tuoi cari: energie che ti permetteranno di ascoltare e supportare tuo figlio quando ne ha bisogno.
Non è facile, ma non demordere. Se credi rivolgiti ad un esperto che possa supportarti nei momenti difficili: chiedere aiuto non significa ammettere un fallimento, ma incamminarsi verso la soluzione di un problema.
E ricordati che non sei sola: su questo sito puoi contare sempre su un conforto o un suggerimento.
Per dubbi o ulteriori informazioni sulla patologia, ma soprattutto su come convivere con la psoriasi puoi contare sul nostro servizio Chiedi all’esperto


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4 Commenti

  • says:

    Cara Gina ti capisco bene anche se non ho figli ma mia madre e mio padre si colpevolizzano ugualmente pur non avendo la malattia…. Ma non è colpa loro… Il destino ci ha dato questo peso bisogna combattere, curarsi e non mollare mai…. Ps: pure io da ben 30 anni (ora ne ho 39) 80% del corpo e recente diagnosi di artrite.

  • sara
    says:

    anche io ti capisco

  • Diana
    says:

    “È la malattia dei sani “..mi disse un giorno un medico ..magra consolazione mi viene da dire ..però sempre meglio di un cancro..comprendo il tuo stato d’animo ..però è positivo ,stare tranquilli e sereni …altrimenti puoi solo peggiorare !..mangiare poco e sano è la strada giusta ..Non dico per eliminarla completamente ..però un grande miglioramento c’è .forza e coraggio!..

    • Redazione
      says:

      Ciao Diana,

      apprezziamo le storie e i racconti di tutti coloro che desiderano unirsi alla community, condividendo le loro esperienze di vita quotidiana e di approccio alla malattia. Come sai, è di fondamentale importanza gestire lo stress; ognuno di noi reagisce in modo diverso allo stress percepito e ciascuno di noi ha delle strategie diverse per vincerlo. Probabilmente non sei l’unica e condividere la tua esperienza farà sentire gli altri meno soli. Grazie per averci raccontato la tua storia. Qualora tu lo volessi puoi consultare i nostri esperti per porre dubbi specifici che riguardano la tua malattia, in modo da cercare supporto. Attraverso L’Esperto Telefonico” http://www.psoriasi360.it/strumenti/esperto-telefonico/ o cercando il centro più vicino: http://www.psoriasi360.it/centri-cura/
      Un caro saluto. 

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