I sintomi emotivi della psoriasi: sentirsi giudicati

Uno studio pubblicato nel luglio 2016 sull’Internationa Journal of Molecoular Sciences ha rilevato che la psoriasi è associata a depressione nel 38% dei pazienti e ad ansia nel 46% dei casi. Secondo un altro studio, pubblicato a marzo 2017 sul Journal of Psychosomatic Research, l’ansia sociale cresce con la gravità della malattia, specialmente in pazienti adolescenti e adulti giovani. I ricercatori hanno sottolineato come l’aspetto più importante sia costituito dalla percezione che una persona ha di se stessa, che incide sull’autostima.

Quando Simon Jury ha ricevuto una diagnosi di psoriasi, all’età di 30 anni, la malattia era ad uno stadio così grave da affliggere circa l’80% del suo corpo. Ci sono voluti anni perché i trattamenti facessero effetto, durante i quali Simon è stato lacerato dagli effetti emotivi della malattia.

“La maggior parte dei miei pensieri erano solo nella mia mente, credevo che la gente mi giudicasse e parlasse di me”, racconta Juri. “È molto facile pensare che le persone ti allontanino a causa della psoriasi,ma in realtà la maggior parte di questi pensieri sono solo giochi della tua mente, che ti rendono insicuro eansioso”.

L’ansia è riconosciuta come un fattore di aggravamento del prurito, e quindi rende i sintomi della psoriasi ancora più gravi ed evidenti, in un vero e proprio circolo vizioso.

Jury afferma che la sua terapia non ha incluso solo medicazioni, ma anche lo sforzo di mantenere un atteggiamento positivo. Aggiunge inoltre che le persone che soffrono di psoriasi non dovrebbero temere di parlare con il proprio medico dei disturbi che affliggono anche la propria salute mentale.

La psoriasi è una malattia difficile da nascondere. Le forme più comuni di psoriasi, le placche, si manifestano con rossori e placche tipicamente coperte da cellule epidermiche morte che conferiscono alla pelle un aspetto a scaglie. Queste placche, che spesso compaiono su ginocchia, gomiti e testa, non sono facili da nascondere.

“Viviamo in una cultura in cui l’aspetto fisico è molto importante” spiega la ricercatrice Ann Rosen Spector, psicologa clinica a Philadelphia. “Per ognuno di noi che non assomigli ad un modello, che sia per l’aspettodel corpo o lo stato della pelle, è facile sentirsi inadeguato”.

Sentirsi stigmatizzati

Le persone affette da psoriasi spesso si sentono stigmatizzate a causa dell’idea errata che si tratti di unamalattia contagiosa, spiega Michelle Tarbox, dermatologa alla Texas Tech University Health Sciences Center.

“Ho avuto pazienti cacciati da piscine pubbliche o da negozi di abbigliamento perché la gente non sa che la psoriasi non è una malattia contagiosa” racconta Tarbox.

Una delle cose più terapeutiche che faccio è semplicemente quella di toccare le placche psoriasiche durante la prima visita di un paziente. Questo mi permette di capire il tipo di placca, ma soprattutto dimostra al paziente che la sua pelle non mi fa paura. Ho avuto molti pazienti cui nessuno aveva mai toccato le placche, magari ad eccezione di qualche parente stretto, e a volte questo li ha fatti addiritturapiangere”.

Tarbox racconta anche che alcuni dei suoi pazienti evitavano appuntamenti e relazioni per paura di essere rifiutati a causa della propria pelle. In casi gravi, alcuni pazienti meditavano addirittura il suicidio.

Sfidare i pensieri negativi

Una terapia conoscitiva comportamentale può aiutare i pazienti a ridimensionare e allontanare i pensieri negativi. Insieme alle cure, la Dott.ssa Spector suggerisce di fare un esame alle relazioni interpersonali della propria vita ed assicurarsi che si tratti di relazioni positive.

Se le persone sono portate a focalizzarsi sulla vostra psoriasi e non sulla persona che voi siete, allora dovete chiedervi se sono le persone giuste nella vostra vita. Se la gente non vi apprezza o non vuoleinteragire con voi a causa della psoriasi, probabilmente non sono le persone adatte a voi in ogni caso”.

Jury ha iniziato a scrivere un blog che potesse essere d’aiuto a lui e agli altri. “Non si tratta solo di trovare iltrattamento giusto per la pelle” spiega. “Noi abbiamo bisogno di essere trattati come persone nella nostra interezza”.

Fonte

– Luca M, Luca A, Musumeci ML, Fiorentini F, Micali G, Calandra C. Psychopathological Variables and Sleep Quality in Psoriatic Patients. Int J Mol Sci. 2016 Jul 21;17(7). pii: E1184. doi: 10.3390/ijms17071184.https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4964553/

PMID: 27455241 PMCID: PMC4964553 DOI: 10.3390/ijms17071184

 – Łakuta P, Przybyła-Basista H. Toward a better understanding of social anxiety and depression in psoriasis patients: The role of determinants, mediators, and moderators. Journal of Psychosomatic Research 2017;94:32–38 http://www.jpsychores.com/article/S0022-3999(17)30030-2/fulltext

DOI: https://doi.org/10.1016/j.jpsychores.2017.01.007

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