Al cuore della psoriasi

Era già stato dimostrato diverso tempo fa: soffrire di psoriasi aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, di avere la pressione alta e di andare incontro a eventi trombotici. Generando uno stato infiammatorio sistemico che coinvolge l’intero organismo la psoriasi, infatti, mette in affanno anche il sistema cardiocircolatorio.

Le ragioni di questa  “reazione a catena” non sono del tutto chiare anche se sono state avanzate diverse ipotesi sia per spiegare la presenza di un alterato profilo lipidico nei pazienti con psoriasi, sia per giustificare la tendenza di tali pazienti a sviluppare obesità e aterosclerosi.

Un recente studio italiano, presentato sulle pagine di Recenti Progressi in Medicina, ritorna sull’argomento alla ricerca di nuovi elementi di comprensione.
Lo studio retrospettivo è stato condotto su 143 pazienti affetti da psoriasi e su 104 soggetti sani utilizzati come gruppo di controllo. Numerosi i parametri presi in considerazione: indice di massa corporea (BMI), livelli ematici di colesterolo HDL, trigliceridi e glicemia e presenza d’ipertensione arteriosa.

I risultati dell’analisi hanno evidenziato che nei pazienti con psoriasi vi è una più alta e statisticamente significativa prevalenza di obesità (34% nei casi vs 9,6 %), ipertensione (60% nei casi vs 41,34%), dislipidemia (20,3% nei casi vs 5,76%) e ipertrigliceridemia (34% nei casi vs 14,4%), rispetto al gruppo di controllo. È inoltre emersa una chiara associazione psoriasi-obesità e psoriasi-ipertrigliceridemia.

“La presenza di elevati livelli di citochine infiammatorie TNF-a e IL-6, tipica della psoriasi, favorisce l’insorgenza dell’insulino-resistenza, condizione che spiana la strada al diabete e danneggia le arterie”, spiegano gli autori; inoltre è possibile che l’iperattivazione del sistema immunitario crei un black-out nel sistema di regolazione dei grassi.

Sulla base di questi dati, concordanti peraltro con quanto emerso dalla letteratura scientifica, la psoriasi si conferma quindi associata a un profilo di rischio cardiovascolare sfavorevole.

È dunque importante che i pazienti con psoriasi, soprattutto se la condizione è severa e di lunga durata, seguano uno stile di vita corretto al fine di eliminare, per quanto possibile, i fattori di rischio modificabili e vengano sottoposti con regolarità a controlli mirati.

Dott. ssa Stefania Mengoni, scientific editor

Fonte: Di Lisi D, Macaione F, et al. Profilo di rischio cardiovascolare nei pazienti con psoriasi. Recenti Prog Med 2013;104(3):102-105.

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