Artrite psoriasica: costi e iniquità

Kristensen e colleghi sugli Annals of Rheumatic Disease provano a colmare le lacune informative che ancora caratterizzano l’artrite psoriasica e forniscono una descrizione, basata sulla popolazione, del periodo che porta alla diagnosi di malattia, potenzialmente la “fase preclinica”, nell’articolo Societal costs and patients’ experience of health inequities before and after diagnosis of psoriatic arthritis: a Danish cohort study. Lo scopo è quello di valutare i costi sanitari e le disparità che possono esistere in questo gruppo di pazienti rispetto alla popolazione generale.

Lo studio di coorte a livello nazionale, ha utilizzato i dati dei registri danesi dal gennaio 1998 al dicembre 2014. Ha incluso in totale 10.525 pazienti con artrite psoriasica e 20.777 soggetti di confronto, rappresentativi della popolazione generale. I costi a carico della società, lo stato occupazionale e l’insorgenza di comorbidità in pazienti con artrite psoriasica sia prima che dopo la diagnosi sono stati confrontati con quelli della popolazione generale.I costi a carico della società, lo stato occupazionale e l’insorgenza di comorbidità in pazienti con artrite psoriasica sia prima che dopo la diagnosi sono stati confrontati con quelli della popolazione generale.

Dai dati è emerso che i costi sanitari legati alla malattia e alle sue comorbilità iniziano a salire circa cinque anni prima della diagnosi di artrite psoriasica, raggiungendo il picco intorno al momento della diagnosi, poi migliorano leggermente (probabilmente una volte definita la terapia e le cure appropriate), pur rimanendo alti.

All’inizio della ricerca, i pazienti con artrite psoriasica presentavano significativamente più comorbilità – patologie cardiovascolari, malattie respiratorie e malattie infettive -, al confronto con la popolazione generale. In tutti gli altri momenti di confronto tra i due gruppi, i pazienti con artrite psoriasica dopo la diagnosi presentavano: spese sanitarie più elevate, un reddito inferiore, un aumento netto medio del costo sociale di € 10.641 per paziente-anno rispetto al gruppo di confronto. Il rischio relativo per la pensione di invalidità, che 5 anni prima della diagnosi era di 1,36 volte più alt0 rispetto alla popolazione generale, è salito a 1,60 al momento della diagnosi, raggiungendo il picco di 2,69 10 anni dopo la diagnosi, lasso di tempo in cui il 21,8% dei pazienti con artrite psoriasica ha ricevuto una pensione di invalidità. “I nostri risultati suggeriscono varie carenze di salute per i pazienti con artrite psoriasica”, spiegano i ricercatori, “e richiedono misure preventive individuali e a livello di popolazione”.

Artrite psoriasica e comorbidità: possiamo parlare di una fase preclinica di malattia?

Il dato interessante che emerge dallo studio, come fa notare il commento ai risultati The preclinical phase of PsA: a challenge for the epidemiologist, è un’elevata prevalenza di comorbidità rispetto alla popolazione generale sia nei tre anni che precedono la diagnosi di malattia sia nei tre che la seguono. Possiamo parlare di una “fase preclinica di malattia” nel caso di una patologia come l’artrite psoriasica? L’editoriale a commento dello studio prova a rispondere a questa domanda. L’artrite psoriasica è un’artrite infiammatoria cronica e, come molte malattie croniche, ha spesso un’insorgenza insidiosa e poco decifrabile. Spesso con molta probabilità la malattia inizia prima che i pazienti richiedano un consulto con il medico di base e molto prima che vengano indirizzati ad un consulto specialistico con un reumatologo. Potrebbe preesistere anche prima che i pazienti abbiano i primi sintomi. Vari studi hanno confermato infatti la presenza di un’infiammazione subclinica di entesi ed articolazioni nei pazienti con psoriasi. Eppure sappiamo davvero poco sulla fase preclinica di questa malattia. “Ecco la vera sfida per gli epidemiologi”, si fa notare nell’editoriale.

Lo studio della “fase preclinica” di malattie reumatiche sta diventando una questione di centrale importanza, al punto che esistono descrizioni piuttosto esaustive della fase preclinica nell’artrite reumatoide. Meno chiara è la situazione relativa all’artrite psoriasica: l’elevata prevalenza di comorbidità prima della diagnosi di artrite psoriasica ha implicazioni per gli studi che esaminano le altre patologie legate alla malattia e per quelli che mirano a identificare i fattori di rischio per la malattia. Ma seppure diagnosticare l’artrite psoriasica precocemente e individuare i fattori di rischio sarebbe la sfida, studiare la fase preclinica di una malattia come l’artrite psoriasica da una prospettiva basata sulla popolazione è complesso data la frequente compresenza di psoriasi, un altro disturbo associato all’infiammazione sistemica che può far aumentare l’affaticamento e il malessere, che possono associarsi alla perdita del lavoro, a più visite mediche ed esami di laboratorio. Inoltre, le comorbidità che precedono l’artrite psoriasica potrebbero essere attribuite alla psoriasi. La maggior parte dei pazienti con la malattia ha la psoriasi e la durata media della psoriasi al momento della diagnosi di artrite psoriasica è di circa 7-10 anni. Seppure non possiamo parlare di una “fase preclinica di malattia” nel caso di una patologia come l’artrite psoriasica per la sua vicinanza alla psoriasi, questa associazione frequente aiuta però nell’identificare i fattori di rischio: i pazienti con psoriasi sono un gruppo a rischio di sviluppare la malattia. E, in teoria, se potessimo identificare i fattori di rischio per la malattia, potremmo diagnosticare la malattia prima (e migliorare i risultati a lungo termine) o addirittura mitigare il rischio di sviluppare la malattia rimuovendo il fattore scatenanti (ad es. Smettere di fumare, cambiare alcune regola alimentari, etc).

Costi e iniquità per l’artrite psoriasica: cosa ci dicono i dati?

Il lavoro di Kristensen et al. solleva molte importanti domande sugli anni che precedono la diagnosi di artrite psoriasica e su come studiare al meglio sia i fattori di rischio per la malattia sia i risultati a lungo termine ad apre possibili scenari futuri interessanti. È sicuramente un azzardo interpretare i risultati degli studi epidemiologici alla luce di una potenziale fase preclinica, tuttavia i dati ci dicono che questa malattia, un tempo considerata una condizione relativamente benigna, ha esiti costosi e suggerisce che potrebbe esserci un periodo cruciale durante il quale possiamo identificare e intervenire su pazienti con artrite psoriasica precoce al fine di migliorare i risultati di salute. I risultati di Kristensen e colleghi sono coerenti con precedenti ricerche che riportano aumenti di comorbidità, costi e disabilità lavorativa, ma per la prima volta provano a valutare i costi sanitari e sociali e le comorbilità in una popolazione di pazienti con artrite psoriasica rispetto alla popolazione generale partendo da dati prospettici a livello nazionale. La loro ricerca dimostra che nei pazienti con artrite psoriasica si riscontra un aumento dei costi sanitari, un reddito più basso, tassi di disoccupazione più elevati, un maggiore rischio di pensione di invalidità e più comorbilità rispetto alla popolazione generale, sia nel periodo precedente alla diagnosi sia negli anni successivi.

Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte

– Ogdie A. The preclinical phase of PsA: a challenge for the epidemiologist. Annals of the Rheumatic Diseases 2017;76:1481-1483. http://dx.doi.org/10.1136/annrheumdis-2017-211109

– Kristensen LE , Jørgensen TS , Christensen R , et al. Societal costs and patients’ experience of health inequities before and after diagnosis of psoriatic arthritis: a Danish cohort study. Ann Rheum Dis 2017. doi:10.1136/annrheumdis-2016-210579 [Epub ahead of print: 30 Jan 2017]. doi:10.1136/annrheumdis-2016-210579

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