Artrite psoriasica: prestare attenzione ai sintomi

Artrite psoriasica: l’importanza di una diagnosi precoce

La ricerca pubblicata sugli Annals of the Rheumatic Diseases si è posta l’obiettivo di:

  • indagare le caratteristiche demografiche e cliniche che contribuiscono a determinare il tempo che trascorre dall’inizio dei sintomi alla prima visita con un reumatologo;
  • confrontare gli esiti clinici, radiografici e riferiti dai pazienti tra chi ha visto un reumatologo presto nel decorso della malattia e chi ha ricevuto più tardi una diagnosi appropriata.

I ricercatori hanno valutato i sintomi di 283 pazienti con artrite psoriasica, analizzando il rapporto tra la gravità della malattia e il ritardo diagnostico, ovvero la quantità di tempo trascorsa prima che ai pazienti venisse diagnosticata l’artrite psoriasica.
Dall’analisi dei risultati è emerso che:

  • solo il 30 per cento dei pazienti ha ricevuto una diagnosi entro sei mesi dalla comparsa dei sintomi
  • circa il 70 per cento ha avuto un ritardo nella diagnosi fino a due anni.
  • Un dato interessante che emerge dalla ricerca è che la probabilità di un ritardo nella diagnosi superiore a 2 anni è maggiore in pazienti con un livello di istruzione basso e un indice di massa corporea più alto.

Lo studio è stato condotto in Irlanda, dove le persone vedono un medico di medicina generale prima di essere indirizzati ad un consulto con uno specialista. I ricercatori hanno consultato i registri dei medici di medicina generale per determinare quando fossero apparsi i primi sintomi nel paziente e misurato il ritardo diagnostico come la quantità di tempo che il paziente ha aspettato prima di un consulto con un reumatologo. In uno studio precedente era già emerso che quasi il 30 per cento dei pazienti affetti da psoriasi che avevano visto un dermatologo presentavano anche l’artrite psoriasica non diagnosticata.

Artrite psoriasica e diagnosi precoce: i dati

Secondo lo studio, i pazienti con un ritardo diagnostico di più di sei mesi hanno mostrato esiti clinici peggiori. In particolare, è stato riscontrato un peggiore deterioramento osseo e articolare; inoltre, in questi pazienti è stata osservata una peggiore risposta al trattamento.

Un ritardo di diagnosi di più di un anno ha significativamente ridotto la possibilità di remissione completa della malattia, al confronto con i pazienti che hanno ottenuto una diagnosi entro i 6 mesi dall’esordio della malattia.

“Un ritardo diagnostico di più di 6 mesi contribuisce a scarsi risultati radiografici e funzionali in caso di artrite psoriasica”, è il dato principale che emerge dallo studio. “La diagnosi precoce e la gestione tempestiva è di vitale importanza per ottenere buoni risultati a lungo termine, non solo in termini di danno strutturale, ma anche in termini di qualità della vita e funzione fisica nel lungo periodo”, ha precisato il dottor Muhammad Haroon, l’autore principale dello studio.
Questi dati fanno riflettere su quanto l’educazione del paziente e la sua consapevolezza dei sintomi sia la chiave per fare in modo che le persone con artrite psoriasica siano diagnosticate e trattate il ​​più presto possibile. Secondo il ricercatore, “ogni paziente con psoriasi deve essere attentamente valutato per l’artrite psoriasica”.

Norina Wendy Di Blasio, scientific editor
Fonte

Haroon M, Gallagher P, FitzGerald O. Diagnostic delay of more than 6 months contributes to poor radiographic and functional outcome in psoriatic arthritis. Ann Rheum Dis doi:10.1136/annrheumdis-2013-204858

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