Il colloquio motivazionale è alleato della psoriasi

Secondo questo recente studio pubblicato sul British Journal of Dermatology il colloquio motivazionale sembra essere utile nel supporto dei pazienti con psoriasi.

Allora perché non tenerne conto nella relazione medico-paziente sia direttamente sia avvalendosi dell’aiuto di professionisti?

Il colloquio motivazione: in cosa consiste?

Le considerazioni da fare però non mancano. Tendenzialmente le persone non amano sentirsi dire cosa fare o non fare, per questo usare interventi di colloquio motivazionale significa provare a convincerle a fare la cosa giusta spostando l’attenzione dall’interlocutore senza imporgli dei must do it.
Ad esempio, per convincere le persone – nel caso dello studio sottoposte a fototerapia per la cura della psoriasi – a usare la protezione solare, è possibile motivare ponendo le giuste domande che guidino verso un percorso invece di limitarsi all’uso di un imperativo: “Mettiti la protezione solare”. In pratica:

  • È davvero così importante per te l’abbronzatura?
  • Ci tieni a sembrare in salute e giovane?
  • Quanto ti preoccupano le rughe?
  • Non pensi che l’esposizione al sole contribuisca all’avvento delle rughe, dando alla pelle un aspetto invecchiato e di durezza?
  • Pensi che usare la protezione solare regolarmente possa aiutarti a mantenere un aspetto giovanile e sano?
  • Metti in atto le giuste strategie di prevenzione usando regolarmente creme solari?
  • Che cosa potrebbe aiutarti a ricordare di utilizzare la crema solare sempre?

Il colloquio motivazionale è un approccio piuttosto efficace con le persone che vogliono smettere di fumare o di bere. E, come l’abbandono di una dipendenza, anche la capacità di aderire al trattamento prescritto per un paziente con psoriasi può essere difficile. In questo caso il colloquio motivazionale può essere utilizzato come “metodo di supporto all’autogestione della malattia” e come uno strumento di comunicazione che abbia l’obiettivo di rafforzare l’interesse del paziente nel cambiamento e di favorire una maggiore adesione alla gestione della malattia.

La psoriasi è una malattia della pelle comune che porta un carico di rischio per varie patologie concomitanti che possono influenzare molteplici aspetti della vita. L’autogestione della terapia è essenziale per la cura della pelle e per indirizzare corretti stili di vita che incidano positivamente sia sulla malattia sia sui disturbi concomitanti, ma sono pochi i programmi disponibili che favoriscano miglioramenti in tal senso.

Il colloquio motivazionale come “metodo di supporto all’autogestione” della psoriasi

Ma veniamo allo studio. Larsen e colleghi hanno usato interviste motivazionali ogni 2 settimane per incoraggiare l’autogestione della malattia dopo una fototerapia, scoprendo che funzionavano.
La ricerca ha valutato l’effetto di tre mesi di interventi motivazionali su 169 pazienti affetti da psoriasi sottoposti a fototerapia a Gran Canaria in Spagna. I principali esiti misurati sono stati l’autosomministrazione dello Psoriasis Area Severity Index (SAPASI) e dell’Health education Impact Questionnaire (HeiQ). Gli esiti secondari sono stati la valutazione della percezione della malattia, la conoscenza della psoriasi e la misurazione dei cambiamenti dello stile di vita. I risultati sono stati valutati in tre momenti: all’inizio, dopo 3 settimane di fototerapia, e 3 e 6 mesi più tardi.

In conclusione, è possibile dire che a 3 mesi l’intervento tramite colloquio motivazionale a seguito di fototerapia si è osservato un miglioramento nella gravità, nella capacità di autogestione, nella conoscenza della malattia e nei comportamento salutari.

Così come una visita odontoiatrica ogni 2 settimane potrebbe rendere i pazienti più avvezzi all’uso del filo interdentale (indipendentemente dal colloquio motivazione con il dentista), forse allo stesso modo il solo sapere di aver un appuntamento (anche telefonico) con il dermatologo può essere di incoraggiamento per pazienti nel seguire i meglio trattamenti.

Dott.ssa Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte
MH Larsen, AL Krogstad, E Aas, T Moum, AK Wah. A Telephone Based Motivational Interviewing Intervention Has Positive Effects on Psoriasis Severity and Self-Management – A Randomized Controlled Trial
Br J Dermatol 2014 Aug 21

Print Friendly, PDF & Email

TAGS

0 COMMENTI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Importante: nei commenti non è possibile usare i nomi commerciali dei farmaci in uso. Sarà cura della redazione sostituire il nome commerciale con la classe terapeutica prima della pubblicazione.

L'ESPERTO RISPONDE

PER CONTRASTARE IL DIABETE, COSI COME LA PSORIASI, AIUTANO PICCOLI MA IMPORTANTI CAMBIAMENTI NELLO STILE DI VITA.

HAI UNA DOMANDA?

SCRIVI DIRETTAMENTE AI NOSTRI ESPERTI

SCRIVI ORA >>