Eritema e prurito: quanto incidono sulla qualità della nostra vita?

I disturbi cutanei sono piuttosto comuni nella popolazione generale e possono talvolta essere associati a limitazioni nella vita di ogni giorno. Ad esempio, il sospetto che l’uso quotidiano di prodotti che vanno a contatto con la pelle – dalle creme idratanti ai saponi per il viso fino ai prodotti per la pulizia casa –  possa influire sull’aspetto e la gravità della disturbo che riguarda la cute, potrebbe limitarne l’uso.

Uno studio europeo pubblicato sul JAMA Dermatology ha valutato la frequenza con cui nella popolazione generale si presentano eruzioni cutanee associate a prurito, mettendola in relazione proprio con la tendenza a limitarsi nell’uso di prodotti di uso frequente che prevedono il contatto con la pelle già stressata dal disturbo. L’European Dermato-Epidemiology Network (EDEN) Fragrance Study ha incluso una vasta indagine epidemiologica descrittiva della popolazione generale (un campione rappresentativo di individui di età compresa tra 18 e74 anni) condotta in sei stati europei dal 20 agosto 2008 al 10 ottobre 2011.

Sono state considerate eruzioni cutanee con prurito della durata di almeno 3 giorni, riscontrate nel mese e nell’anno che ha preceduto l’intervista e nel corso della vita. I partecipanti sono stati valutati attraverso un questionario standardizzato che ha valutato anche l’esposizione a prodotti di uso comune, compresi gli oggetti per la pulizia del corpo (da lasciare a contatto con la pelle o da risciacquare) e prodotti per la casa e funzionali.

Sono stati intervistati un totale di 12.377 individui, con una leggera prevalenza femminile (53.9% donne), e un’età media di 43 anni. In generale, è emerso che le eruzioni cutanee associate a prurito erano presenti:

  • nel 51.7% degli intervistati nel corso della vita
  • nel 31.8% quando il riferimento è stato l’anno precedente
  • nel 19.3% degli intervistati nel mese prima dell’intervista

Dallo studio è emerso anche un gradiente geografico che ha mostrato una maggiore frequenza del disturbo nelle regioni del nord.  Infine, a causa di questo disturbo, il 37,0% degli intervistati ha dichiarato di non usare prodotti per la pelle, mentre il 17,7 % di non usare prodotti di uso domestico e funzionale.

Sebbene i risultati di questo studio confermino la maggior parte dei dati disponibili per quello che riguarda i problemi cutanei nella popolazione generale, invitano ad una riflessione ulteriore: sebbene il prurito sia un sintomo non specifico, dovrebbe essere considerato all’interno degli studi epidemiologici perché riflette una costellazione ampia di condizioni della pelle e definisce il confine di queste patologie rispetto ad una condizione di salute.

Dott.ssa Norina Wendy Di Blasio, Scientific Editor

Fonte: Naldi L, Cazzaniga S, Gonçalo M, et al. Prevalence of Self-Reported Skin Complaints and Avoidance of Common Daily Life Consumer Products in Selected European Regions. JAMA Dermatol 2013 Dec 25;[EPub Ahead of Print]

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2 COMMENTI
anna maria feola
27 Ottobre 2014

dovrei, prenotarmi x un consulto grazie

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    Redazione
    28 Ottobre 2014

    Gentile Anna Maria, per prenotare un consulto le consigliamo di utilizzare il nostro servizio "L'esperto telefonico" http://www.psoriasi360.it/strumenti/esperto-telefonico/. Un cordiale saluto

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