Gravità della psoriasi e mortalità: nuovi dati

Maggiore è l’estensione della malattia, ovvero maggiore è la superficie del corpo coperta da psoriasi, più alta è la mortalità nei pazienti affetti dalla malattia: sono i dati di uno studio della Perelman School of Medicine della University of Pennsylvania. La ricerca pubblicata sul Journal of Dermatology Investigative è la prima a collegare la gravità della psoriasi ad un aumento della mortalità utilizzando una misura oggettiva di gravità della malattia chiamata Body Surface Area (BSA), piuttosto che il tipo di terapia a cui il paziente è sottoposto – sistemico, biologico o fototerapico. Il fatto che le ricerche precedenti su questo argomento tenessero conto del tipo di terapia al quale il paziente fosse sottoposta dà il senso di come la gravità della malattia non fosse misurata in modo oggettivo. “Utilizzando la BSA, che possiamo misurare semplicemente durante la visita clinica di un paziente, possiamo capire meglio quali pazienti sono più a rischio per i futuri problemi di salute che possono avere hanno bisogno di mettere in atto strategie preventive”, ha spiegato Megan H. Noe, dermatologa e ricercatrice post-dottorato nel team che ha portato avanti lo studio.

Dall’analisi dei risultati è emerso che i pazienti con psoriasi estesa sul 10 per cento o più del loro corpo presentano un rischio di mortalità quasi raddoppiato. Sappiamo che la psoriasi è una malattia del sistema immunitario in cui l’infiammazione fa sì che le cellule della pelle si moltiplichino più velocemente del normale. L’affollamento di cellule, che poi raggiungono la superficie della pelle e muoiono, provoca rilievi rossi, coperti da scaglie argentate. Le zone del corpo più comunemente colpite da questo fenomeno sono cuoio capelluto, ginocchia, gomiti, mani e piedi, ma le chiazze possono anche apparire sul dorso inferiore, sul viso, sui genitali, sulle unghie e in altri luoghi.

“È ben accertato come la psoriasi sia associata ad un aumento del rischio di altre patologie associate come la malattia renale cronica, il diabete e la malattia cardiovascolare, ma non sappiamo ancora nulla di come la gravità della malattia e dunque la sua estensione influenzino il futuro rischio di incorrere in gravi problemi di salute”, ha dichiarato Joel M. Gelfand professore di Dermatologia e Epidemiologia presso la Penn, a capo del team di ricercatori che ha condotto la ricerca.

Per questo studio, Gelfand e colleghi hanno utilizzato una misura della gravità della malattia nota come la Body Surface Area (BSA) – letteralmente una misura della percentuale di corpo coperto dalla psoriasi. A partire dai dati contenuti in un database del Regno Unito, hanno potuto considerare 8.760 pazienti con psoriasi e 87.600 persone senza malattia. Hanno poi coinvolto i medici di medicina generale che seguivano i pazienti per determinare la superficie del corpo colpita dalla psoriasi, dal momento che questo tipo di informazione non è normalmente disponibile nei database medici. Hanno poi esaminato il numero di decessi in ciascun gruppo per anno-persona, una misura che tiene conto del numero di persone nella quantità di anni in cui i dati su di loro sono presenti nel database.

Gelfand e il suo team hanno considerato un periodo medio di follow-up di circa quattro anni. In questi anni, hanno osservato in media circa 6,39 morti per 1.000 anni-persona nei pazienti con psoriasi presente su più del 10 per cento dei loro corpi, rispetto ai 3,24 morti riscontrate in pazienti senza psoriasi. Anche tenendo conto di altri fattori demografici come età e sesso, i pazienti con una BSA superiore al 10 per cento hanno mostrato una probabilità di morte maggiore dell’1,79 – quasi doppia – rispetto ad altre persone senza la psoriasi. Questo rischio aumentato era persistente persino tenendo conto di altri fattori di rischio come il fumo, l’obesità e altre importanti condizioni mediche.
Uno strumento in più in mano al dermatologo che, semplicemente misurando durante la visita clinica attraverso la BSA estensione e gravità della malattia, potrebbe capire quali pazienti sono più a rischio per futuri problemi di salute e mettere in atto strategie preventive adeguate. Secondo i ricercatori, non resta che continuare in questa direzione per comprendere meglio le cause specifiche di morte nei pazienti con psoriasi estesa e per vedere se anche il trattamento a cui questi pazienti sono sottoposti possa influenzare il rischio.

Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte:
1. Noe MH, Shin DB, Wan MT, Gelfand JM. Objective Measures of Psoriasis Severity Predict Mortality: A Prospective Population-Based Cohort Study. J Invest Dermatol 2017; pii: S0022-202X(17)32808-7. PMID: 28843488 DOI: 10.1016/j.jid.2017.07.841

2. Severity of Psoriasis Linked to Increased Risk of Death. Press release, 29.08.2017. https://www.pennmedicine.org/news/news-releases/2017/august/severity-of-psoriasis-linked-toincreased-risk-of-death

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2 COMMENTI
manuela Bernardi
12 aprile 2018

Buongiorno io avrei bisigno di aiuto siamo in tre che abbiamo i trigliceridi alti pero' ho anche un figlio che ha la pseuriasi e nin sappiamo piu cosa fare liu fuma mangia male e quelle creme che deve mettere x la pseuriasi spesso dice " mi dimentico" cosa posso fare???

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    Redazione
    18 aprile 2018

    Ciao Manuela, grazie per averci raccontato la tua storia. Purtroppo non possiamo fornire consigli terapeutici, prerogativa di un medico. Ti consigliamo, perciò, di consultare un esperto Dermatologo. Puoi farlo usufruendo del nostro servizio di chiedi all’esperto via email http://www.psoriasi360.it/fai-una-domanda/, prenotando una consulenza telefonica http://www.psoriasi360.it/strumenti/esperto-telefonico/ o cercando il centro più vicino: http://www.psoriasi360.it/centri-cura/ un esperto Dermatologo saprà darti le risposte che cerchi. Restiamo a tua completa disposizione. Un caro saluto ed una buona giornata.

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