Il paziente con psoriasi si sente stigmatizzato?

La dimensione dell’aspetto fisico può essere centrale nella psoriasi, in alcuni casi le inestetiche macchie cutanee causate dalla malattia possono essere deturpanti, causando un disagio psicologico ed emotivo notevole per i pazienti. A rendere questo aspetto ancora più pesante è l’esperienza di stigmatizzazione che i pazienti possono vivere e il modo in cui questa viene percepita. Purtroppo sono ancora molte le persone che pensano che la psoriasi sia una malattia contagiosa o legata alla poca igiene personale. Convinzioni errate che possono creare un vero e proprio stigma, che ha come diretta conseguenza le discriminazioni sociali e un peggioramento della qualità della vita e della gravità percepita della malattia da parte di chi ne soffre.

Sappiamo che la stigmatizzazione può essere invalidante e stressante per i pazienti, chi soffre di psoriasi arriva a condizioni di autoisolamento che spesso possono portare a depressione, ma poco si sa circa gli interventi efficaci per capire chi è più a rischio di percepire questa stigmatizzazione e prevenirne le conseguenze.

Psoriasi e stigma: coma la percepisce il paziente?
Una ricerca pubblicata a luglio sul British Journal of Dermatology ha provato ad esaminare le variabili predittive di stigmatizzazione percepita nella psoriasi.

Secondo la ricerca a rendere più pesante il disagio e la percezione di essere stigmatizzati a causa della malattia possono contribuire livelli inferiori di istruzione, caratteristiche specifiche della malattia, come gravità, durata e maggiore visibilità, e caretteristiche psicologiche del paziente, come l’avere una personalità di tipo D.

Sylvia van Beugen, dell’Università di Leiden nei Paesi Bassi, e i colleghi hanno esaminato attraverso uno studio trasversale le variabili predittive di stigmatizzazione percepita in 514 pazienti con psoriasi. La ricerca si è basata sui dati raccolti grazie alla somministrazione di questionari specifici.

Dai dati è emerso che ben il 73% dei pazienti ha riportato di aver vissuto una qualche forma di stigmatizzazione, per la quale sono state individuate correlazioni con tutte e cinque le categorie di variabili predittive. In più le analisi di regressione multipla, hanno permesso di osservare come la percezione di stigmatizzazione sia associata ad un più alto impatto sulla vita quotidiana, livelli di istruzione più bassi, maggiore visibilità della malattia, ma anche gravità e durata, livelli più elevati di inibizione sociale, dovuti ad una personalità di tipo D, e all’essere single.

“I risultati indicano che la percezione di stigmatizzazione è comune in caso di psoriasi e può essere prevista in funzione di variabili socio-demografiche, malattie correlate e aspetti della personalità,” sottolineano gli autori. Queste variabili predittive possono fornire indicazioni su quali pazienti siano più vulnerabili e su quali interventi pianificare per permettere di prevenire disagio.

Norina Wendy Di Blasio, scientific editor 

Fonte
S. van Beugen S, van Middendorp H, Ferwerda M, et al. Predictors of perceived stigmatization in patients with psoriasis. doi: 10.1111/bjd.14875

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