Dimagrire per la salute della pelle e del cuore

Dimagrire è un investimento certo per la salute della pelle e del cuore, a qualsiasi età. A dirlo sono i dati di una ricerca pubblicata su The Lancet Diabetes & Endocrinology, che sottolineano soprattutto i benefici del dimagrimento a livello cardiaco e vascolare a lungo termine. È noto, infatti, come il soprappeso in età adulta esponga al rischio di problemi cardiovascolari quali aumento dello spessore delle pareti della arteria carotide interna, maggiore pressione arteriosa sistolica, più rischio di diabete.

Lo studio ha valutato in che modo incide un cambiamento di peso sui fattori di rischio cardiovascolare in uomini e donne inglesi seguiti fin dalla nascita (marzo 1946), Sono stati valutati 1.273 uomini e donne dal Medical Research Council National Survey of Health and Development (NSHD), classificati come normopeso, sovrappeso o obesi in varie fasi della loro vita: infanzia, 36, 43, 53 e 60-64 anni di età. L’analisi dei dati raccolti ha mostrato che una riduzione dell’Indice di Massa Corporea (IMC), da obesità a sovrappeso o da soprappeso a normopeso, in qualsiasi momento della vita adulta, comporta una riduzione del rischio cardiovascolare.
Dimagrire in età adulta (qualsiasi essa sia) per investire nella salute del cuore è fondamentale. Ed è importante quindi:

  • Dotare i cittadini di strumenti che gli permettano di raggiungere questo obiettivo, informandoli sulla necessità di perdere peso e dei benefici che ne derivano.
  • Fornire gli strumenti giusti per dimagrire e quelli necessari al mantenimento dell’obiettivo.
    Rispolverare i principi delle dieta mediterranea  e intraprendere un po’ di attività fisica per cominciare.
  • Rendere le persone attive nella scelta: ovvero far maturare la consapevolezza che gli interventi serviranno a ridurre il rischio cardiovascolare.

Secondo Elisabetta Cespedes e Frank Hu della Harvard School of Public Health di Boston: “è incoraggiante sapere che una perdita di peso anche transitoria in l’età adulta apporti benefici cardiovascolari , ma solo il 2 % dei partecipanti allo studio ha mostrato una riduzione duratura dell’IMC”. Questo evidenzia con forza l’importanza di stabilire, come priorità degli interventi, anche il mantenimento e la prevenzione dell’aumento di peso.

Ad esempio: “Cambiamenti nella dieta e un aumento dell’attività fisica sono leve fondamentali per il mantenimento del peso e la prevenzione di aumento di peso nel lungo termine. Inoltre, cambiamenti nello stile di vita, quali una maggiore attività fisica, apportano benefici per la salute maggiori in chi è in sovrappeso rispetto ai soggetti normopeso”.

Dott.ssa Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte

Charakida M, Khan T, Johnson W, et al. Lifelong patterns of BMI and cardiovascular phenotype in individuals aged 60–64 years in the 1946 British birth cohort study: an epidemiological study. Lancet Diabetes Endocrinol 2014, Published Online, May 21, 2014, http://dx.doi.org/10.1016/, S2213-8587(14)70103-2

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