L’insostenibile secchezza della cute psoriasica

Gli individui affetti da psoriasi lamentano spesso una forte secchezza della cute che cercano di alleviare utilizzando appropriati emollienti per prolungare gli intervalli liberi da terapia e restituire un adeguato grado di idratazione ed elasticità alla pelle.

Un recente studio, pubblicato sulle pagine degli Annals of Dermatology, ha approfondito l’argomento indagando il ruolo di una proteina denominata aquaporin-3 (AQP-3) nel determinare la particolare secchezza della cute psoriasica.  Le acquaporine sono proteine strutturali espresse sulla superficie della cellula che formano canali specifici per il passaggio bidirezionale di acqua e piccoli soluti tra l’ambiente interno e quello esterno facilitando la secrezione e il riassorbimento dei fluidi e regolando il volume cellulare e lo stato di idratazione dei tessuti.

In particolare l’aquaporin-3 (AQP-3), oltre ad essere coinvolta nel trasporto dell’acqua, ha anche un ruolo nella conduzione del glicerolo, componente fondamentale per il nutrimento epiteliale.

Gli autori dello studio hanno quindi preso in esame un gruppo di 29 pazienti, 19 affetti da psoriasi e 10 utilizzati come controllo, procedendo a un esame dell’epidermide attraverso metodiche di immunoistochimica e immunofluorescenza.

I risultati dell’analisi evidenziavano come, nei tessuti con lesioni psoriasiche e nelle aree circostanti, si riscontrasse una minore espressione dell’AQP-3 rispetto a quanto evidenziato nei soggetti sani. Inoltre la proteina, invece di concentrarsi a livello della membrana plasmatica come avviene in condizioni naturali, si localizzava prevalentemente nel citoplasma cellulare.

Andando poi ad esaminare i livelli di perdita d’acqua per traspirazione (TEWL), che quantificano  il grado di evaporazione cutanea, si rilevavano tassi più alti del normale non solo in corrispondenza delle placche psoriasiche ma anche nei tessuti limitrofi.

“I dati emersi confermano che la pelle dei soggetti con psoriasi è sottoposta a un più elevato stress da disidratazione, e che la proteina AQP-3 è  sicuramente coinvolta in questo processo”, spiegano i ricercatori. Auspichiamo che queste nuove evidenze contribuiscano ad accrescere le conoscenze sul tema e consentano l’individuazione di  nuovi target terapeutici.

Dott.ssa Stefania Mengoni, scientific editor

Fonte: Lee Y, Kwon YB, Sohn KC, et al. Changes in transepidermal water loss and skin hydration according to expression of aquaporin-3 in psoriasis.Ann Dermatol. 2012 ;24(2):168-74.

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