Più attivi contro la psoriasi: Pokémon Go ™ aiuta?

Sappiamo che chi soffre di psoriasi è meno propenso a svolgere attività fisica sia per ragioni fisiche, come il fastidio e il dolore, sia per via di stati depressivi che possono accompagnare la patologia. Tuttavia sappiamo che la pratica di un’attività fisica regolare e costante, sarebbe in grado di generare effetti benefici sui livelli d’infiammazione sistemica alla base della malattia per contribuire a prevenire le complicanze cardiovascolari e metaboliche speso legate alla malattia psoriasica.

Sicuramente camminare è un esercizio tra i più indicati in questi in casi. È infatti un’attività aerobica che coinvolge vari apparati cardiocircolatorio, respiratorio e metabolico di diversi gruppi muscolari e, pertanto, è in grado di aumentare il tono muscolare e di produrre effetti positivi anche sull’apparato osteoarticolare, migliorando l’efficienza del sistema muscolo-scheletrico in generale.

Per un paziente con psoriasi è molto importante, dunque, vincere la pigrizia e muoversi di più, ma da dove cominciare? Camminando di più, ad esempio. In questo la moda travolgente dell’estate, appena trascorsa, potrebbe aiutarci: tutti a caccia di POKÉMON ™ con POKÉMON GO ™?

Qual è il segreto del successo del gioco?

Il gioco giunto in Italia all’inizio dell’estate ha generato molto interesse nella popolazione generale. Ma non solo, anche la comunità scientifica non è rimasta indifferente proprio per il fatto che questo gioco sembra essere capace di innescare più elevati livelli di attività fisica con conseguenti benefici per la salute.

Ne parla l’editoriale Pokémon Go, Go, Go, Gone, pubblicato sulla rivista Games for Health Journal, a firma dell’Editor-in-Chief Tom Baranowski, professore di Pediatria presso il Baylor College of Medicine di Houston. Lo fa mettendo in luce una serie di lezioni che possono essere apprese dal successo del gioco Pokémon Go ™ , in cui, i giocatori si cimentano in ore di cammino mentre inseguono fisicamente le creature Pokémon ™ animate sui loro smartphone.

Gli sviluppatori della Nintendo hanno utilizzato una tecnologia basata sulla realtà aumentata, vale a dire, hanno sovrapposto personaggi animati alle immagini del mondo reale, creando un videogioco il cui scopo è: trovare, attraverso ricerca geografica, i personaggi Pokémon ™ nel proprio quartiere.

Integrando il mondo reale con le immagini del computer, Pokémon Go ™ permette ai giocatori di immergersi emotivamente in un videogioco, navigare in ambienti fisici per trovare e catturare i Pokémon ™. Il risultato è che puntando tutto sull’investimento emotivo, si richiede alle persone di essere fisicamente attive, in sostanza i giocatori si muovono di più mentre giocano. Di fatto, dunque, dal rilascio di Pokémon Go ™ molte persone (anche le più pigre?) sembrano essere disposte ad essere fisicamente più attive, ovvero a muoversi a piedi anche per ore nel proprio quartiere e nella propria città a caccia di Pokémon ™.

L’editoriale di Baranowski sembra incoraggiare la comunità scientifica a condurre studi ben progettati per valutare gli effetti sulla salute di videogiochi attivi, ovvero capaci di indurre l’attività fisica.

Sembrerebbe che la combinazione di tecnologia basata sulla realtà aumentata, ricerca geografica (geocaching) e altre tecniche, per creare videogiochi attivi, possa avere potenziali implicazioni per la salute del singolo cittadino e della collettività.

Sarebbe infatti interessante trovare le risposta ad una serie di domande: chi è più a “rischio” di intraprendere una maggiore attività fisica per giocare? Chi sono persone a cui piace davvero inseguire i Pokémon ™ (dati demografici, psicosociali o caratteristiche sociali)? Com’era la loro vita come prima di Pokémon Go ™ (abitudini al movimento, caratteristiche psicosociali, etc)? Cosa c’è in Pokémon Go ™ che ha suscitato questa risposta? Quanti e, soprattutto, chi ha scaricato Pokémon Go ™ ma non lo ha mai veramente usato per fare più attività fisica? Quali sono stati gli aspetti del gioco più efficaci e quali sono stati i meno eficaci nel motivare persone diverse? Che cosa dicono i genitori ai loro figli su Pokemon Go ™ (regole? permessi? restrizioni? co-playing?)? E così via. Baranowski suggerisce di ricavare informazioni utili per chi sviluppa questi giochi in modo da riuscire a creare prodotti che siano divertenti da giocare e che possano promuovere l’attività fisica con tutti i benefici ad essa correlati. Ma ricordiamo che l’aspetto dell’esercizio fisico può essere centrale; l’importanza di effettuare un’attività fisica tradizionale non può essere ovviamente sostituita da quella che si svolge con il gioco.

Norina Wendy Di Blasio, scientific editor 

Fonte

Baranowski Tom. Pokémon Go, go, go, gone? Games for Health Journal. August 2016, ahead of print. doi:10.1089/g4h.2016.01055.tbp.

Print Friendly

0 COMMENTI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Importante: nei commenti non è possibile usare i nomi commerciali dei farmaci in uso. Sarà cura della redazione sostituire il nome commerciale con la classe terapeutica prima della pubblicazione.

L'ESPERTO RISPONDE

PER CONTRASTARE IL DIABETE, COSI COME LA PSORIASI, AIUTANO PICCOLI MA IMPORTANTI CAMBIAMENTI NELLO STILE DI VITA.

HAI UNA DOMANDA?

SCRIVI DIRETTAMENTE AI NOSTRI ESPERTI

SCRIVI ORA >>