Prurito della pelle: il ruolo della psiche ed i risvolti psicosociali

Il rapporto tra psiche e prurito

Come si legano psiche e prurito? Quando si è in presenza di una patologia che ci accompagnerà tutta la vita, come la psoriasi, il problema delle gestione del prurito può diventare sostanziale. Una ricerca pubblicata sull’International Journal of Dermatology prova ad andare più in profondità e ad esaminare i percorsi biochimici associati alla sensazione di prurito e gli stati patologici più comuni che possono causarlo.
Gli autori nella loro analisi descrivono il complesso rapporto tra psiche e sensazione di prurito identificando tre gruppi per caratterizzare questa relazione: il gruppo delle malattie pruriginose con correlazioni di tipo psichiatrico, quello delle malattie pruriginose aggravate da fattori psicosociali e infine quello delle malattie psichiatriche che causano prurito.
Nel trattamento di pazienti, soprattutto quelli che presentano comorbilità psichiatriche con prurito, la strada definita dallo studio è molto lineare: l’ideale è costruire un team multidisciplinare che preveda la presenza di dermatologo, psichiatra, psicologo, assistente sociale e paziente e che lavori insieme alla sua presa in carico.

Prurito e psiche: alla radice del problema

Il prurito è una fastidiosa sensazione cutanea che provoca il desiderio, spesso irrefrenabile, di grattarsi. Si tratta di un sintomo sgradevole fortemente associato ad un minore benessere sul piano psicologico e sociale nei pazienti con malattie cutanee pruriginose croniche, tra cui la psoriasi.
Inoltre, il prurito può interferire con il benessere fisico del paziente, le sue emozioni e il suo stato sociale. In particolare nel caso della psoriasi, sappiamo che più del 70% dei soggetti che soffrono di psoriasi lamentano il prurito tra i sintomi più fastidiosi associati alla malattia, al punto da superare altri fastidi come arrossamento e bruciore della pelle, forfora e anomalie alle unghie, dolore e rigidità articolare o disturbi del sonno.

L’abbassamento della qualità della vita

In sostanza, in caso di psoriasi, il prurito può essere il sintomo maggiormente responsabile di un abbassamento della qualità di vita correlata alla salute, con un notevole impatto sull’umore, la concentrazione, il sonno, il desiderio sessuale e l’appetito.
Nel meccanismo che autoalimenta il prurito è spesso coinvolta anche la nostra psiche. La relazione reciproca e complessa tra la psiche e il prurito è stata ampiamente studiata. La neurobiologia del prurito comporta una complessità di specifici mediatori, percorsi neuronali correlati al prurito e elaborazione centrale del prurito. Secondo uno studio pubblicato su Nature Neuroscience all’origine della sensazione di prurito vi è un gruppo di neuroni presenti nel midollo spinale, localizzati a livello del tratto spinotalamico.

L’attività di questi neuroni viene accelerata in presenza di stimoli pruriginosi sulla pelle e il gesto di grattarsi aiuterebbe a bloccare tale iperattività, impedendo la trasmissione del segnale di prurito alla corteccia cerebrale. Non solo, la relazione tra prurito e psiche nella psoriasi è ancora più complessa: anche alcune patologie di natura psichiatrica correlate alla psoriasi, tra cui depressione e ansia, sono frequentemente associate alla condizione di prurito, cronicizzando e aggravando questo sintomo. Le correlazioni non finiscono qui, poiché il prurito va a braccetto con la modulazione del dolore in molte circostanze ed entrambi i sintomi coinvolgono varie sostanze tra cui istamina, interleuchine, recettori attivati da proteasi, potenziali recettori transienti, oppiacei, cannabinoidi. Anche la stretta interazione tra cheratinociti e terminazioni nervose che modulano il dolore e il prurito giocano un ruolo importante.

Va da sé che in un quadro così articolato, la gestione del prurito associato alla sua componente psicosomatica è diretto ad una causa sottostante e per questo serve un approccio olistico per farsi carico non solo della sua componente dermatologica e somato-sensoriale, ma anche di quelle cognitiva, emozionale e psicosociale. Per una completa presa in carico di questo sintomo serve un team multidisciplinare integrato composto da dermatologo, psichiatra, psicologo e assistente sociale in modo da poter affrontare gli aspetti multidimensionali del prurito.

Fonte
Jafferany M, Davari ME. Itch and Psyche: Psychiatric Aspects of Pruritus. Int. J. Dermatol 2019 Jan 01;58(1)3-23,

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