Psoriasi e AGE-peptidi, legame insidioso?

Quale relazione tra l’eccessiva produzione di radicali liberi e la psoriasi?

Sebbene l’eziologia della psoriasi rimanga ancora per molti aspetti non chiarita si è recentemente fatta strada l’ipotesi che alcuni meccanismi legati all’eccessiva produzione di radicali liberi possano essere coinvolti anche nell’insorgenza di questa patologia. I radicali liberi sono prodotti di “scarto” che si formano naturalmente all’interno delle cellule del corpo quando l’ossigeno viene utilizzato nei processi metabolici per produrre energia (ossidazione). Se sono in quantità minima aiutano il sistema immunitario nell’eliminazione dei germi e nella difesa dai batteri. Se però il quantitativo di radicali liberi prodotto è superiore a quello fisiologico, il nostro sistema antiossidante non è in grado di neutralizzare questo eccesso, per cui i radicali liberi aggrediscono le cellule, provocando danni più o meno gravi detti da stress ossidativo.

Lo studio sugli AGE-peptidi

Un recente studio, presentato sulle pagine del Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology, approfondisce l’argomento analizzando, in particolar modo, il ruolo degli AGE-peptidi, sostanze derivanti dai processi di glicazione che svolgono un’azione nociva sulla permeabilità cellulare producendo ossidazione e invecchiamento molecolare.

La ricerca veniva condotta su 80 pazienti affetti da psoriasi, sia in fase attiva che in fase di remissione, messi a confronto con  gruppo di controllo composto da 80 individui sani. Si procedeva alla misurazione di livelli sierici di AGE-peptidi, anticorpi IgG, IgA and IgM, anticorpi anti-CML e anti-CEL e, per i pazienti psoriasici, i controlli avvenivano nelle diverse fasi della malattia.

Le evidenze emerse sottolineavano come nei pazienti psoriasici in fase attiva i livelli di AGE-peptidi e di anticorpi Anti-CML e anti-CEL fossero significativamente più alti di quelli riscontrati nel gruppo di controllo. Durante le fasi di remissione della malattia la concentrazione di AGE-peptidi  tendeva a scendere mentre quella Anti-CML e anti-CEL, che sono indice di danno cellulare, continuava ad essere decisamente più alta del normale. “È sempre più evidente come nella psoriasi si assista a un incrementato stress ossidativo e a una conseguente risposta immunitaria, spiegano gli autori.” È importante quindi che anche questo elemento venga considerato per far luce sulla complessa multifattorialità della malattia.

Dott.ssa Stefania Mengoni, scientific editor

Fonte

  • Damasiewicz-Bodzek A, Wielkoszyñski T.Advanced protein glycation in psoriasis.Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology2011; DOI: 10.1111/j.1468-3083.2011.04024.x
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