Psoriasi e qualità di vita in chi vive col paziente

Psoriasi e qualità di vita: dal paziente al convivente

Numerosi studi hanno analizzato l’influenza della psoriasi sulla qualità della vita e sulla salute psicosociale dei pazienti affetti dalla malattia. Tuttavia, pochissime ricerche hanno cercato di capire l’effetto di questa malattia sulle persone che vivono insieme i pazienti. Analogamente pochi pazienti, ma soprattutto pochi medici, si sono interrogati su questo aspetto che riguarda anche la cura e la presa in carico del paziente psoriasico.

A porsi l’interrogativo ci ha pensato uno studio pubblicato sul Journal of the American Academy of Dermatology che ha indagato la qualità di vita in persone che vivono insieme a pazienti che soffrono di psoriasi. È stata misurata l’influenza della malattia sui livelli di ansia, depressione e più in generale sulla qualità di vita di chi convive con un paziente, per scoprire che la malattia ha un impatto negativo sia sui pazienti sia su chi vive con loro.

Psoriasi e qualità di vita: cosa ci dicono i dati?

La ricerca ha incluso in tutto 130 partecipanti tra pazienti, conviventi e persone nel gruppo di controllo. Passando aldato qualitativo, la ricerca ci fornisce due informazioni importanti sulla base delle quali pianificare la presa in carico del paziente e il progetto di cura:

  1. la malattia ha un impatto sulla qualità di vita nell’88% circa di chi convive con un malato di psoriasi.
    La qualità della vita è stata misurata con il Dermatology Life Quality Index (DLQI) e il Family Dermatology Life Quality Index (FDLQI)
  2. I livelli di ansia e depressione sono il fardello più condiviso: sono simili tra paziente e chi convive con questo e sono significativamente più alti che nel gruppo di controllo.
    Lo stato psicologico è stato misurato tramite la Hospital Anxiety and Depression Scale (HADS).

Psoriasi e qualità di vita: aiutare il convivente

Sebbene sia necessario pianificare ulteriori studi su un numero maggiore di pazienti che permettano di analizzare e confrontare le differenze tra i vari gruppi anche in funzione della gravita della psoriasi, è giusto cogliere lo spunto di riflessione che ci arriva da questa ricerca: “La psoriasi peggiora notevolmente il benessere globale dei pazienti e dei loro conviventi, che hanno sperimentato una riduzione della loro qualità di vita e più elevati livelli di ansia e depressione”, hanno spiegato gli autori.

Una corretta presa in carico del paziente con psoriasi non può prescindere dall’includere approccio multidisciplinare alla cura della malattia, fatto anche di un’adeguata formazione rivolta a chi convive con un paziente. Così come ci si sforza di controllare i segni e i sintomi della psoriasi, è necessario che il medico sappia farsi carico del compito di informare chi convive con il paziente: un allargamento di prospettiva che sicuramente di tradurrebbe in benefici potenziali per la società, che andrebbero oltre la salute individuale del singolo paziente, includendola.

Dott.ssa Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte: Martínez-García E, Arias-Santiago S, Valenzuela-Salas I, et al. Quality of Life in Persons Living With Psoriasis Patients. J Am Acad Dermatol 2014 May 14; DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.jaad.2014.03.039

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