Psoriasi e sindrome metabolica, quale legame?

La sindrome metabolica nelle donne

Gli individui affetti da psoriasi, in particolar modo se di genere femminile, presentano un rischio maggiore di sviluppare la sindrome metabolica.
Questo il risultato di uno studio pubblicato sulle pagine degli Archives of Dermatology, che torna ad analizzare interazioni e comorbidità caratterizzanti la patologia psoriasica.

I ricercatori del Haskolasjukrahus Hospital di Reykjavik, in Islanda, hanno preso in esame un campione di più di 6.500 persone di età compresa tra i 20 e i 59 anni coinvolto in un ampio programma di studi americano, la National Health and Nutrition Examination Survey, alla ricerca dei segni identificativi della sindrome metabolica. Denominata fino a qualche anno fa sindrome X, come per sottolineare l’incognita della misteriosa associazione tra i sintomi che la caratterizzano: ipertensione, obesità, dislipidemia e diabete la sindrome metabolica o plurimetabolica è oggi riconosciuta come  qualcosa di più di una semplice malattia, in quanto racchiude un’insidiosa combinazione di condizioni che insieme comportano  un elevato rischio di eventi cardiovascolari.
Analizzando il campione Love e i suoi colleghi hanno evidenziato un’incidenza generale della sindrome metabolica del 40% nel gruppo di pazienti affetti da psoriasi, contro il 23% del gruppo di controllo.

Per quanto concerne le singole componenti più frequente era l’obesità addominale (presente nel 63%), seguita da elevati livelli di trigliceridi (44%) e da bassi livelli di colesterolo Hdl (34%). Solo il 13% degli individui affetti da psoriasi non presentava alcun elemento caratteristico della condizione. Una percentuale che era invece del 28% nel gruppo di controllo.

Il caso obesità

In effetti l’obesità è legata ad alterati valori di numerosi marker infiammatori, come il TNF-alfa e  l’interluchina 6, spiegano i ricercatori, e questo fattore potrebbe contribuire a spiegare la  patogenesi della psoriasi.
Alla luce di queste evidenze, continuano gli autori, si conferma l’importanza di un approccio multidisciplinare alla psoriasi che preveda uno sguardo d’insieme sul paziente per definire un piano di cura personalizzato anche alla luce della disponibilità di nuove opzioni terapeutiche, come i farmaci biologici, che garantiscono efficacia e una miglior qualità di vita.

Dott.ssa Stefania Mengoni, scientific editor

Fonte

  • Love TJ, et al “Prevalence of the metabolic syndrome in psoriasis” Arch Derm 2010; DOI: 10.1001/archdermatol.2010.370.
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