Psoriasi: proteggiamo il cuore delle donne

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte nelle donne, che non pensano il problema le riguardi: sono il 51% le donne che muoiono a causa di una patologia cardiovascolare in Europa al confronto con il cancro al seno che ne uccide il 3%.

Perché il rischio cardiovascolare è così sottovalutato nelle donne?

In generale, il rischio cardiovascolare nelle donne tende ad essere sottovalutato sia dalle pazienti che dal medico che le segue, molto probabilmente anche per via del ruolo protettivo che gli estrogeni svolgono nei confronti del cuore. Tuttavia, gli estrogeni non proteggono la donna nel corso di tutta la sua vita, anche se possono ritardare (di circa 10 anni) l’insorgenza di malattie cardiovascolari rispetto agli uomini. Ma nel momento in cui la protezione esercitata dagli estrogeni si affievolisce, dopo la menopausa, le donne si ritrovano più vulnerabili ad infarto, insufficienza cardiaca e morte cardiaca improvvisa proprio a causa del fatto che hanno sottovalutato e stanno sottovalutando il loro rischio.

Il cuore delle donne: i dati

Le malattie cardiovascolari in Europa

  • Sono la principale causa di morte nelle donne.
  • Sono responsabili del 51% delle morti nelle donne contro il 41% delle morti negli uomini.
  • Uccidono il 51% delle donne al confronto con il tumore al seno che ne uccide il 3%.
  • Le donne fumatrici hanno un profilo di rischio cardiovascolare più critico perché metabolizzano la nicotina più velocemente, in particolare quando utilizzano anche contraccettivi ormonali.
  • Le probabilità di avere una disabilità grave dopo un ictus è maggiore nelle donne rispetto agli uomini.
  • La presenza di diabete di tipo 2 raddoppia il rischio cardiovascolare negli uomini ma lo triplica nelle donne.

Il cuore delle donne che soffrono di psoriasi

Perché per le donne che soffrono di psoriasi è così importante fare attenzione al proprio cuore?

  • La psoriasi è associata ad un aumentato rischio di malattie cardiovascolari , tra cui infarto del miocardio. La psoriasi è risultata, infatti, associata ad un aumento di insorgenza dello scompenso cardiaco fattore di rischio per l’infarto, mostrando una relazione con la gravità della malattia.
  • La psoriasi è associata a un profilo di rischio cardiovascolare sfavorevole: generando uno stato infiammatorio sistemico che coinvolge l’intero organismo la psoriasi mette in affanno anche il sistema cardiocircolatorio. Di conseguenza soffrire di psoriasi aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, di avere la pressione alta e di andare incontro a eventi trombotici.
  • È ragionevole pensare che l’ipertensione possa anche essere associata allo sviluppo della psoriasi. Rispetto alle donne normotese, le pazienti con un’ipertensione della durata di 6 anni o più hanno mostrato un più alto rischio di sviluppare la psoriasi. Inoltre, i ricercatori hanno riscontrato: “un più alto rischio di psoriasi tra le donne ipertese non in terapia e tra le ipertese in terapia antipertensiva al confronto con le donne normotese e non in terapia”.
  • Tra le pazienti con ipertensione la psoriasi risulta “associata in modo indipendente ad una pressione arteriosa scarsamente controllata”. Questo avviene con maggiore probabilità in pazienti con psoriasi da moderata a severa.

Il cuore delle donne: i sintomi a cui fare attenzione


“Uno dei motivi che spiega perché le patologie cardiovascolari siano poco riconosciute e poco trattate nelle donne è legato al fatto che possono avere sintomi atipici”. Ma quali sono i campanelli di allarme di un infarto nella donna? Quali sono i sintomi dell’ictus? Vediamo, secondo la dottoressa Susanna Price, portavoce dell’ESC e cardiologa presso il Royal Brompton Hospital di Londra, come fare attenzione ai sintomi giusti per proteggere il cuore delle donne.

Quali sono i campanelli di allarme di un infarto nella donna?
“Invece di sintomi tipici come il dolore al petto, le donne che hanno un infarto avvertono nausea/vomito, mancanza di respiro, dolore alla mandibola, affaticamento, palpitazioni, sincope (svenimento) o arresto cardiaco. Non appena questi sintomi, che possono indicare un attacco di cuore si presentano è importante chiamare subito un’ambulanza o recarsi in pronto soccorso.”

Va ricordato, inoltre, che gli effetti delle malattie cardiovascolari sono peggiori nelle donne che rispetto agli uomini hanno maggiori probabilità di presentare una disabilità grave dopo un ictus.

Quali sono i sintomi dell’ictus?

  • intorpidimento improvviso
  • debolezza del viso, del braccio e /o delle gambe, soprattutto concentrati su un lato del corpo
  • sensazione di confusione improvvisa
  • vertigini e disturbi della vista
  • mal di testa improvviso senza causa specifica.

A questo si aggiunge il fatto che le donne sono meno consapevoli dei fattori di rischio e tendono a partecipare meno ai programmi di screening. “Come gli uomini”, ha aggiunto la Price, “le donne possono ridurre il rischio smettendo di fumare, facendo più esercizio fisico, mantenendo un peso corporeo nella norma, controllando i valori della loro pressione sanguigna e del colesterolo e sottoponendosi a terapia se i livelli sono alti.”

Infine, nonostante siano esposte ad un rischio più elevato, le donne hanno minori probabilità di ricevere terapie che siano state sperimentate tenendo conto delle differenze di genere.

Le donne infatti hanno livelli ormonali diversi, un peso corporeo più basso a fronte di una maggiore percentuale di grasso corporeo rispetto agli uomini e questo potrebbe determinare una diversa risposta alla terapia.

Il cuore delle donne: la prevenzione

Sul piano della prevenzione, smettere di fumare, fare sport, mantenere un peso normale, controllare pressione e colesterolo… sono le cose che ogni donna può fare per ridurre il suo rischio di morire di infarto e ictus. In particolare se soffre anche di psoriasi, perché questa malattia, soprattutto il suo grado di gravità, sembra essere correlata a fattori di rischio cardiometabolici come l’ipertensione.

Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte

  • Cardiovascular disease kills 51% of women in Europe and breast cancer kills 3%. CVD is the top cause of death in women. ESC Press Releases, 05.03.2015
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2 COMMENTI
Nora
18 Febbraio 2019

Io ho artrite psoriasica e faccio una volta alla settimana metottresato che cosa vado incotro nei anni prossime e quale e il mio ridchio

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    Redazione
    19 Febbraio 2019

    Ciao Nora, ti ringraziamo per la stima dimostrata. Apprezziamo tutti coloro che condividono le loro esperienze di vita quotidiana e di approccio alla malattia. Non essendo dei medici non possiamo fare delle diagnosi o dare indicazioni su terapie da seguire. Ti consigliamo di usufruire del nostro servizio di chiedi all'esperto via email http://www.psoriasi360.it/fai-una-domanda/. In alternativa puoi, grazie al servizio "cerca il centro", trovare il centro più vicino più vicino a te: http://www.psoriasi360.it/centri-cura/. Continua a seguirci. Un caro saluto ed una buona giornata.

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