Psoriasi: quanto pesano davvero le patologie associate?

Per chi soffre di psoriasi sono in agguato una serie di altre patologie, tuttavia spesso la correlazione tra malattie viene riportata e spiegata in termini di rischio relativo. E quando il rischio viene comunicato in termini relativi vi è il pericolo che sia i medici sia i pazienti tendano a sovrastimarne gli effetti, generando ansia e decisioni terapeutiche inappropriate.

Al contrario per una migliore valutazione del rischio è meglio partire da una stima del rischo assoluto. Per spiegare meglio questi concetti viene in aiuto uno studio, di recente pubblicazione sul Journal of the American Academy of Dermatology, che ha provato a caratterizzare e a confrontare i rischi relativi e assoluti di patologie correlate alla psoriasi nei pazienti che ne soffrono.

Patologie associate alla psoriasi: sono davvero così ricorrenti?

Questa revisione sistematica, pubblicata sul Journal of the American Academy of Dermatology, è stata realizzata con l’obiettivo di rendere più equilibrata l’informazione che ruota intorno alla malattia psoriasica e alle patologie ad essa concomitanti. Spesso, infatti, nel parlare di patologie associate alla psoriasi, ma non solo, si fa riferimento alla stima del rischio relativo, valore che può portare ad una sovrastima nella percezione del rischio reale di ammalarsi che un paziente corre.

Questa revisione sistematica ha esaminato i rischi relativi e assoluti di comorbidità nei pazienti con psoriasi utilizzando i dati provenienti da 10 studi pubblicati nel decennio tra il 2006 e il 2016 che hanno incontrato i criteri di inclusione (compreso l’uso di misure quantitative del rischio relativo). Guardando da vicino i risultati emerge che, tra le patologie concomitanti con la psoriasi identificate negli studi, il tumore cutaneo non melanoma, il melanoma e il linfoma sono quelle associate a rischi relativi più alti (7,5, 6,12 e 3,61, rispettivamente). Se osserviamo il rischio reale attribuibile a queste 3 condizioni vediamo che questo è 0,64, 0,05 e 0,17 per 1000 persone-anno, rispettivamente.

Cosa rappresentano esattamente questi numeri? Tradurre nella realtà questi valori significa che il vostro medico avrebbe bisogno di vedere, rispettivamente, 1551, 20.135, e 5823 pazienti, prima di poter riscontrare una delle suddette malattie associata alla psoriasi.
La ricerca ha preso in considerazione anche dati sulle comorbidità associate alla psoriasi e all’artrite psoriasica con i rischi relativi e attribuiti più elevati e più bassi. Ma più che su queste è molto importante soffermarci sul vero messaggio di questa ricerca: sia che siate pazienti sia che siate medici fate attenzione perché potreste avere una percezione più elevata del rischio se vi vengono presentati i dati di rischio relativo e non i valori che rappresentano il rischio attribuibile e che questo può potenzialmente influenzare il processo decisionale, causando inutili ansie. Quindi? Meglio sempre provare a parlare di rischio attribuibile descrivendolo in termini di realtà per consentire a tutti, medici e pazienti, di prendere decisioni migliori, realmente informate.

Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte

Saleem MD, Kesty C, Feldman SR. Relative Versus Absolute Risk of Comorbidities in Patients With Psoriasis. J Am Acad Dermatol 2016 Dec 13;[EPub Ahead of Print]

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