Psoriasi, quello che la scienza deve capire meglio

L’elenco degli aspetti della malattia che devono ancora essere chiariti arriva dai ricercatori dell’American Academy of Dermatology, che pongono l’attenzione su alcuni importanti “buchi conoscitivi” concernenti la psoriasi.  Stando alla recenti linee guida stilate dall’Accademia, per la gestione della psoriasi e dell’artrite psoriasica è necessario :

  1. chiarire meglio le basi genetiche della malattia;
  2. delinearne in modo dettagliato storia naturale e fattori prognostici;
  3. caratterizzare e trattare adeguatamente le comorbilità associate.

Le basi genetiche

A che punto siamo? La ricerca genetica ha permesso notevoli progressi nella comprensione della patogenesi della psoriasi e ha fatto luce su molti aspetti di coinvolgimento immunologico.

Cosa resta da fare? “Capire quanto i fattori  genetici siano responsabili dei deficit immunologici e dell’alterato turnover dei cheratinociti caratterizzanti la psoriasi”, spiega la dottoressa Caitriona Ryan dello Psoriasis Research Center di Dallas.

In particolare vanno comprese meglio:

  • la correlazione tra genotipo e fenotipo della psoriasi, per capire quanto la psoriasi e l’artrite psoriasica siano disturbi geneticamente distinti;
  • le differenze genetiche che sottostanno alle diverse forme di psoriasi: guttata, eritematosa, inversa, palmoplantare e pustolare.

Non da ultimo vanno indagati e definiti meglio i fattori ambientali (stile di vita del paziente, ruolo di infezioni batteriche o virali) che possono favorire l’innescarsi della psoriasi o contribuire all’acuirsi della sintomatologia.

Storia naturale e fattori prognostici

Servono studi epidemiologici a lungo termine per ottenere dati sulla prevalenza e sulla storia naturale della psoriasi nelle diverse popolazioni. E va posta maggiore attenzione alle esigenze e alle specificità dei diversi sottoinsiemi di pazienti .

I bambini: nonostante la psoriasi in età pediatrica sia piuttosto diffusa, la letteratura sul tema è ancora carente.

Le donne in gravidanza o in allattamento, per cui sono urgenti ricerche che esaminino gli effetti della psoriasi e delle terapie sugli esiti della gravidanza.

Gli anziani. Ponendo maggiore attenzione agli effetti collaterali delle terapie, servono studi che tengano conto di una complessa compresenza di fattori:

  • alta prevalenza di condizioni di comorbilità;
  • maggior uso di farmaci concomitanti;
  • variazioni farmacodinamiche e farmacocinetiche legate all’età.

Le comorbilità associate

Serve uno sguardo più ravvicinato a molte delle comorbilità che accompagnano la psoriasi, tra le quali diabete, obesità, sindrome metabolica, e, soprattutto, patologie cardiovascolari. È necessario, ad esempio, considerare la psoriasi grave come un fattore di rischio cardiovascolare indipendente.  “Come medici abbiamo la responsabilità di informare i pazienti con psoriasi riguardo l’aumentato rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche e la conseguente necessità di modificare il proprio stile di vita, smettendo di fumare, riducendo il peso e sottoponendosi a screening regolari per il diabete e l’ipertensione” spiegano, infatti, la dottoressa Ryan e i suoi colleghi.

Non vanno trascurati, inoltre, i disturbi psicologici,  come ansia, depressione e alexitimia  (ovvero l’incapacità di riconoscere o esprimere sentimenti e stati emotivi), che frequentemente colpiscono i pazienti con psoriasi.
Tecniche di rilassamento, meditazione e terapia cognitivo-comportamentale sono interventi che hanno mostrato una buona efficacia nel contrastare il disagio psicologico e necessitano, comunque, di un’ulteriore valutazione.

Infine, una maggiore attenzione spetterebbe alla salute sessuale dei pazienti: la psoriasi può infatti avere un impatto significativo su questa sfera, in particolare quando le lesioni colpiscono l’area genitale.

Dott.ssa Norina Wendy Di Blasio, Scientific Editor

Fonte

Ryan C, Korman NJ, Gelfand JM, et al. Research gaps in psoriasis: opportunities for future studies. Journal of the American Academy of Dermatology 2014; 70(1): 146-167.

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