Psoriasi, perché i pazienti non seguono le terapie?

Aderire alla terapia significa  conformarsi alle indicazioni dello specialista in termini di tempistica, dosaggio, frequenza e durata di somministrazione dei farmaci prescritti. La mancata aderenza del paziente a una terapia può comprometterne l’efficacia e determinare un aggravamento delle condizioni di salute, la necessità di ulteriori farmaci ed esami, insomma un netto peggioramento della qualità della vita.

Recenti studi evidenziano che nella psoriasi il valore medio dell’aderenza al trattamento topico si aggira intorno al 50- 60%. Il che vuol dire che più del 40% dei pazienti con psoriasi non segue adeguatamente la terapia o, almeno, lo fa per un determinato periodo e poi smette.

Ma quali possono essere le cause alla base di questo pericoloso atteggiamento?

Un interessante approfondimento pubblicato su ClinicoEconomics on outcomes research affronta l’argomento.

Indubbiamente fattori quali il carattere di cronicità della psoriasi, la frequenza richiesta da alcuni trattamenti e l’impazienza di vedere risultati che, invece, spesso si raggiungono nel lungo periodo giocano un ruolo rilevante.

Il fattore chiave sembra essere il rapporto con il medico curante

“Gli  elementi riguardanti il rapporto con lo specialista (durata della visita, capacità di comunicare e di relazionarsi con il paziente, empatia) risultano maggiormente correlati all’aderenza rispetto, ad esempio, a fattori sociodemografici (sesso, stato coniugale, età, livello di educazione e stato di salute)”, spiegano gli autori.

Le conoscenze del paziente e le sue convinzioni rispetto alla malattia, la motivazione, le aspettative riguardanti i benefici del trattamento interagiscono nell’influenzare l’aderenza.
L’ansia nei confronti della terapia, infatti, nasce tipicamente dalla preoccupazione per gli effetti collaterali, dal cambiamento dello stile di vita che può comportare e dai timori per gli effetti a lungo termine.

È quindi importante coinvolgere il paziente nelle scelte terapeutiche e supportarlo anche dal punto di vista psicologico ascoltando  i suoi dubbi e i suoi timori e cercando di identificare le condizioni concomitanti che possono ostacolare l’aderenza.

Inoltre i medici dovrebbero controllare che le implicazioni della terapia non abbiano conseguenze sul paziente e sul suo stile di vita tali da inficiare l’aderenza stessa. I pazienti hanno bisogno di essere informati e motivati: può quindi essere utile enfatizzare l’importanza della terapia e gli effetti dell’aderenza, fornire istruzioni scritte in aggiunta alle indicazioni orali ed evidenziare i comportamenti e i risultati positivi.

Stefania Mengoni, scientific editor

Fonte

  • Colombo GL, et al. Aderenza e trattamento della psoriasi: considerazioni farmacoeconomiche. ClinicoEconomics on outcomes research 2013; 8:1-12.
Print Friendly

TAGS

1 COMMENTI
Jenelle
9 maggio 2017

Times are chganing for the better if I can get this online!

RISPONDI >>

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Importante: nei commenti non è possibile usare i nomi commerciali dei farmaci in uso. Sarà cura della redazione sostituire il nome commerciale con la classe terapeutica prima della pubblicazione.

L'ESPERTO RISPONDE

PER CONTRASTARE IL DIABETE, COSI COME LA PSORIASI, AIUTANO PICCOLI MA IMPORTANTI CAMBIAMENTI NELLO STILE DI VITA.

HAI UNA DOMANDA?

SCRIVI DIRETTAMENTE AI NOSTRI ESPERTI

SCRIVI ORA >>