Psoriasi ungueale, un ostacolo alla vita lavorativa?

La compromissione ungueale è uno dei problemi che i pazienti affetti da psoriasi si trovano ad affrontare almeno una volta nel corso della propria esistenza e può creare notevoli ripercussioni sulla vita relazionale e lavorativa.

La psoriasi ungueale, infatti, può rendere difficile impugnare strumenti e macchinari e può essere fastidioso persino il semplice azionamento di una tastiera. I movimenti di presa su una cute ipercheratosica possono, a loro volta, favorire l’insorgenza di ragadi dolorose. In generale tutte le attività manuali, in presenza di queste lesioni, possono aggravare le manifestazioni cliniche e complicare la sintomatologia. Le unghie colpite, infatti, si sfaldano e si distaccano dal letto ungueale, assumono un colore opaco, sono più spesse e friabili, tendono a rompersi e a cadere.

Un recente articolo, presentato sulla rivista Dermatology, affronta il delicato argomento analizzando come questa particolare localizzazione della psoriasi possa incidere sulla qualità di vita dei pazienti.
I risultati dello studio parlano chiaro: nel 58% dei casi la visibilità delle lesioni crea, innanzitutto, una sensazioni di disagio che impatta negativamente sulla vita sociale e sul regolare svolgimento dell’attività lavorativa. Chi ne è affetto, soprattutto se svolge un lavoro a diretto contatto con il pubblico, prova fastidio, cerca di nascondere le lesioni, quando addirittura non è costretto a prendere permessi o giorni di malattia.

Al di là del comunque rilevante problema estetico, il 52% dei soggetti deve poi affrontare il problema del dolore che accompagna le attività manuali che diventano, quindi, difficili da svolgere. Questo aspetto provoca notevole frustrazione per il proprio stato generando ansia e depressione.

Per quanto concerne le opzioni terapeutiche disponibili la ricerca ha  evidenziato come i trattamenti topici possano dimostrarsi utili nei soli casi di manifestazioni ungueali molto lievi, mentre nei casi di entità moderata o severa un grosso aiuto viene dai farmaci biologi che si sono dimostrati altamente efficaci anche in questa localizzazione della malattia.

Dott.ssa Stefania Mengoni, scientific editor

Fonte

  • Baran R. The burden of nail psoriasis: an introduction. Dermatology 2010 ; 221 Suppl 1:1-5.
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2 COMMENTI
Giuseppina
7 Aprile 2015

Soffro di psoriasi ungueale e al San Gallicano non mi hanno dato una terapia biologicha perchè inadatta.

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    Softec Admin
    8 Aprile 2015

    Cara Giuseppina, Le terapie biologiche si chiamano in questo modo poiché derivano da fonti viventi (in genere da proteine umane o animali). Nel caso della psoriasi, il loro ruolo si esplica in quanto agiscono a livello dei meccanismi immunitari ed il loro utilizzo è riservato principalmente ad alcune forme severe della malattia. Solo dopo una visita accurata e la valutazione di tutti gli elementi che caratterizzano la malattia, il medico valuterà l’opportunità di assegnare questa tipologia di trattamento.Per una risposta dettagliata, la invitiamo a porre la sua domanda ai nostri esperti, utilizzando il servizio Esperto Telefonico: http://www.psoriasi360.it/strumenti/esperto-telefonico/

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