Una risata migliora la cura

Il disegno e l’autoironia funzionano per favorire nei pazienti una maggiore autonomia nella auto-gestione della propria condizione, in particolare quando è cronica.

Le vignette, soprattutto se disegnate a partire dall’esperienza del paziente, hanno, infatti, un potenziale enorme nel veicolare importanti consigli e nell’aiutare i pazienti ad auto-gestire gli aspetti di cura. Una risata per rompere il ghiaccio, dunque, ma anche per avvicinarsi senza paure al prendersi cura di se stessi.

I ricercatori dell’Università di Southampton hanno mostrato che le vignette sono efficaci nell’informare i pazienti, permettendo loro ad affrontare in modo più partecipato l’aspetto di cronicità della malattia. “L’umorismo è spesso utilizzato spontaneamente con i pazienti che hanno malattie croniche per aiutarli ad adattarsi e capire ciò che sta accadendo a loro”, spiega la professoressa Anne Kennedy, a capo dello studio; “il fumetto potrebbe essere l’elemento che permette di parlare con più chiarezza, entrando in empatia con loro”.

Vignette per spiegare la cronicità

Quella di usare i fumetti per fornire informazioni al paziente non è una novità, ma lo studio di Southampton, pubblicato sulla rivista Health Services Research, fa un passo avanti e parte da vignette che nascono dalle esperienze dei pazienti.
Le risposte reali di pazienti a esperienze vissute, problemi e ansie sono state utilizzate per realizzare una serie di vignette poi inserite in una guida destinata a pazienti con una malattia cronica. Ai malati è stato poi chiesto sia un parere sull’uso delle vignette umoristiche come strumento di informazione al paziente sia una valutazione sulle vignette disegnate per la guida.

Cosa hanno detto i pazienti interpellati?

  • Le vignette hanno suscitato nei pazienti una vasta gamma di sentimenti, anche contrastanti, come divertimento, identificazione, ostilità e stimolo ad agire.
  • In generale, la maggior parte dei pazienti ha trovato le vignette utili ad alleggerire il tono delle informazioni, ma, soprattutto, funzionali a promuovere “illuminazioni e intuizioni” per una comprensione del loro problema mai avuta prima.

“Il fumetto è una sfida intrigante e le risposte emotive complesse che le immagini sono in grado di evocare potrebbero essere utilizzate per aiutare le persone ad adattarsi meglio alla condizione di malattia, ma possono anche essere utilizzate per evitare equivoci. Il significato della parola ‘cronico’ è infatti spesso male interpretato come ‘terminale’. Infatti, una vignetta che rappresentava il concetto di ‘cronico’, che è stata un po’ scioccante per alcuni pazienti, ha permesso di tirare fuori quel termine e questo è stato un punto di svolta per i pazienti per comprendere meglio la loro condizione”.

Il potere della risata ci pare ancora poco sfruttato, ma sembra che sia molto efficace per promuovere una migliore autogestione della malattia. Un’occasione da non perdere per provare a raccontare, sforzandosi di usare il filtro dell’ironia, anche le vostre storie: potrebbero diventare delle vignette!

Dott.ssa Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte
Anne Kennedy, Anne Rogers, Christian Blickem, Gavin Daker-White, and Robert Bowen, Developing cartoons for long-term condition self-management information. BMC Health Serv Res 2014; 14: 60. Published online Feb 8, 2014. doi: 10.1186/1472-6963-14-60

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