Prevenzione

FATTORI DI RISCHIO

Alcune abitudini posso essere particolarmente dannose per chi ha la psoriasi.

Stress. Lo stress emozionale è stato associato allo sviluppo della psoriasi, può acuirne i sintomi e scatenare il prurito. Molti di noi non possono evitare lo stress, ma esistono numerosi modi per gestirlo al meglio. Per esempio, fare esercizio è un ottimo modo per alleviarlo. Molte persone traggono beneficio dalla pratica dello yoga, del tai chi, del Pilates o della meditazione. E anche solo parlarne con qualcuno in cui hai fiducia, può essere molto utile. A volte soltanto chiudere gli occhi per 15 minuti, può avere un effetto molto calmante.

Peso. Molte persone con la psoriasi conducono una vita sedentaria ed hanno un rischio maggiorato di prendere peso eccessivo. Essere soprappeso può rendere più difficile trattare le placche negli incavi e nelle pieghe della pelle.

Fumo. Molti studi hanno suggerito che i fumatori hanno un rischio accresciuto di sviluppare psoriasi. Fumare, soprattutto per i fumatori accaniti e da lungo tempo, aumenta di misura il rischio di cardiopatie. Inoltre fumare può diminuire la capacità curativa di alcuni farmaci. Smettere non è facile, ma il tuo medico può aiutarti con varie opzioni di supporto.

Alcol. Esistono evidenze sul fatto che un consumo eccessivo di alcol può aumentare il rischio di psoriasi. Alcuni farmaci – inclusi alcuni contro la psoriasi – possono interagire con l’alcol. È necessario discutere con il farmacista ogni possibile interazione.

Colesterolo alto. Molte persone con malattie croniche hanno il colesterolo alto od un insano profilo del colesterolo. Le persone con la psoriasi non fanno eccezione.

FATTORI SCATENANTI

Per chi non l’ha mai avuta, è “solo una malattia della pelle”. Ma la psoriasi è più di questo. La sua causa esatta non è conosciuta, ma non è un’infezione della pelle; è una patologia infiammatoria. Le ricerche suggeriscono che la psoriasi potrebbe essere causata da un problema del sistema immunitario. Sulle basi dei risultati di tali ricerche, la psoriasi è stata progressivamente indicata come malattia “immunitario-mediata”, categoria che descrive qualsiasi condizione causata dal sistema immunitario che attacca il proprio tessuto corporeo.

La maggior parte delle cellule si distribuiscono e si rimpiazzano circa una volta al mese (ogni 28-30 giorni). Quando le nuove cellule emergono, le vecchie cellule della pelle sulla superficie muoiono e si disperdono. Nella maggior parte delle persone tale processo è talmente tenue da essere appena percettibile.

In presenza di psoriasi, questo processo non funziona propriamente. Invece di riprodursi ogni mese, le cellule della pelle delle aree affette si rigenerano ogni 3-6 giorni, aumentando enormemente. L’elevato numero di nuove cellule che emergono velocemente si accumula sopra ed immediatamente sotto la superficie della pelle, provocando in misura crescente lesioni e chiazze squamose. Nella sua forma più comune (psoriasi a placche), le squame sulla superficie cutanea si sfaldano facilmente, creando zone bianche o argentate. Le cellule al di sotto della superficie aderiscono fra loro formando lesioni tenere, rosse e inclini al sanguinamento. Lo stato infiammatorio della pelle è anche dovuto all’incremento nel numero delle cellule infiammate (cellule bianche del sangue).

Un “gene della psoriasi” non è stato identificato, ma la malattia potrebbe condividere parti dei geni connessi ad altre condizioni infiammatorie ed autoimmuni. Questo potrebbe spiegare perché le persone affette da psoriasi possono incorrere anche in altre patologie come artriti, malattie infiammatorie croniche intestinali, diabete di tipo 1, sclerosi multipla ed una patologie della pelle a volte confusa con la psoriasi, come la dermatite atopica.

La tendenza a sviluppare psoriasi può essere ereditaria. Un bambino con un parente psoriasico possiede 1 possibilità su 4 di sviluppare la patologia.

I ricercatori sospettano che la psoriasi sia dovuta ad una combinazione di fattori genetici e ambientali. Qualcuno può incorrere in psoriasi per ereditata tendenza alle malattie autoimmunitarie o infiammatorie, ma la psoriasi si sviluppa soltanto quando esiste un fattore come un’infezione, l’assunzione di alcuni farmaci, traumi o stress.

La maggior parte delle persone manifesta la prima eruzione fra i 15 e i 35 anni, anche se la psoriasi può apparire a qualsiasi età. Circa un quarto della popolazione giovane riferisce che la propria condizione si è sviluppata dopo un’infezione, come quella da streptococco.

Le cause scatenanti più comuni sono:

  • Stress: è stato dimostrato che può scatenare la psoriasi od aggravarla.
  • Traumi sulla pelle. Quando la psoriasi compare in aree della pelle traumatizzate (da scottature solari, graffi, vaccinazioni) è riconosciuta come “fenomeno di Koebner (KEB-ner). Se è diagnosticata molto presto può essere trattata.
  • Infezioni. Infezioni da streptococco (come lo strep gola) possono scatenare un certo tipo di psoriasi, nota come psoriasi guttata.
  • Farmaci. Alcuni farmaci hanno dimostrato di scatenare la psoriasi o di peggiorarla in certi casi.
  • Litio farmaceutico per uso psichiatrico.
  • Farmaci antimalarici (quinacrina, clorochina e idroxiclorochina).
  • Alcuni farmaci per la pressione sanguigna, come quelli a base di beta bloccante propranololo.
  • Farmaci per il cuore a base di quinidina.
  • Alcuni farmaci per l’artrite.
  • La sospensione di alcuni farmaci steroidi (corticosteroidi).

Se credi che i tuoi farmaci stiano influenzando la tua psoriasi, parlane con il medico, l’infermiere od il farmacista, prima di apportare cambiamenti alla tua terapia.

Per consigli su come riconoscere i fattori scatenanti ed imparare a gestirli consulta la sezioni:

DIMINUISCI L’IMPATTO

Il primo passo è misurare l’impatto della tua psoriasi ed iniziare a muovere passi per ridimensionarla. Ci sono diversi strumenti di valutazione che tu e il tuo dottore potete usare per misurare l’impatto della psoriasi nella tua vita.

Il DLQI è un questionario di 10 domande che comprende la valutazione del prurito, del dolore, dei sentimenti d’imbarazzo e ed autocoscienza, dei problemi con la terapia, e dell’interferenza della psoriasi nelle attività quotidiane, delle relazioni e della vita sessuale del paziente. Il punteggio del DLQI può variare da 0 (nessun impatto) a 30 (massimo impatto).
Il DLQI è il più comune strumento di misurazione clinica per la qualità della vita.

ItchVAS – Itching Visual Analog Scale:
lo Itching VAS in 10 punti è una scala visuale analogica modificata che serve a misurare il grado di prurito, con un punteggio che va da 0 (nessun prurito) a 10 (prurito severo).

PSA – Psoriasis Symptom Assessment:
il PSA è una misura in 10 punti di 8 sintomi connessi alla psoriasi (dolore, bruciore, prurito, fastidio all’acqua, irritazione, sensibilità, grado di sanguinamento della pelle, desquamazione). Il PSA contiene 2 sottoscale, una misura la frequenza degli 8 sintomi, l’altra valuta quanto sono dannosi o fastidiosi.

HADS – Hospital Anxiety and Depression Scale:
l’HADS è uno strumento in 14 punti (7 domande connesse all’ansia e 7 connesse alla depressione) concepito per individuare la presenza o la severità di gradi leggeri di disordini dell’umore, ansia e depressione. Il punteggio della sottoscala 0-7 è da considerarsi normale, 8-10, al limite, mentre oltre 11 indica ansia o depressione clinicamente significative.

WLQ – Work Limitations Questionnaire:
il WLQ è uno strumento in 25 punti che misura il grado con il quale gli individui impiegati in un lavoro stanno vivendo le limitazioni nel proprio impiego e la mancanza di produttività legata alla salute a causa della propria condizione. I 25 punti del WLQ sono divisi in 4 scale. La Scala di Gestione del Tempo possiede 5 punti che individuano le difficoltà nella gestione del tempo e della pianificazione. I 6 punti della Scala delle Esigenze Fisiche comprendono l’abilità personale a svolgere mansioni lavorative, come energia corporale, movimento, durata, coordinazione e flessibilità. La Scala di Necessità Mentale-Interpersonale concerne 9 punti rivolti ai compiti di lavoro cognitivo (ad es, pensare e pianificare) ed all’interazione nei lavori ti tipo sociale. La quarta Scala è quella dell’Esigenza di Produzione e contiene 5 punti riguardanti quantità e qualità del lavoro. Il punteggio può variare da 0 a 100 e rappresenta l’ammontare in termini di tempo nelle due settimane precedenti all’inizio degli effetti della psoriasi sul lavoro. In più, usando una formula fornita dal WLQ, il punteggio può essere convertito in una stima di perdita della produttività.

Se un test o una discussione con il tuo dottore suggeriscono che la tua psoriasi sta influenzando la qualità della tua vita, dovresti considerare di:

  1. Rivedere il tuo piano terapeutico con il medico. È il miglior trattamento possibile per te?
  2. Parlare dei tuoi sentimenti con un operatore sanitario, uno specialista di salute mentale od un consulente.
  3. Intraprendere un corso di auto-gestione della malattia per imparare come convivere al meglio con la tua condizione.
  4. Metterti in contatto con altri pazienti.
  5. Rilassarti con i tuoi amici che ti accettano come sei.

Ricordati che la tua condizione non definisce la tua persona!

PSORIASI E QUALITÀ DI VITA

a psoriasi ha un impatto forte sulla vita di chi ne è affetto.

Il malessere fisico, i trattamenti, la sensazione di imbarazzo che accompagna talvolta la vita lavorativa e di relazione sono ostacoli che ci si trova ad affrontare quotidianamente e che possono generare frustrazione e stress psicologico, compromettendo la nostra autostima.

È fondamentale quindi riconoscere i propri sentimenti, condividere le ansie con chi ci è vicino per ritrovare un rapporto di normale convivenza con la propria pelle, dedicandole il tempo dovuto per le cure, ma non investendola di troppe attenzioni ed energie.

Il tool proposto è un questionario che attraverso una serie di domande ti permette di “misurare” quanto la psoriasi condiziona le tue attività giornaliere e occupa i tuoi pensieri.

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PER CONTRASTARE IL DIABETE, COSI COME LA PSORIASI, AIUTANO PICCOLI MA IMPORTANTI CAMBIAMENTI NELLO STILE DI VITA.

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