Sintomi

CONOSCERE LA PSORIASI

La psoriasi non è contagiosa. È un disordine cronico e recidivante della pelle che colpisce 80 milioni di persone in tutto il mondo e, secondo le stime, il 2-3% della popolazione europea.

La psoriasi non costituisce una minaccia per la propria vita, ma chi ne è colpito potrebbe essere esposto a maggior rischio di diabete, artrite psoriasica, patologie cardiache e depressione.

La psoriasi può insorgere a qualsiasi età, ma solitamente compare per la prima volta tra i 15 ed i 35 anni. Dalla psoriasi non si può guarire, ma si puòridurre e tenere sotto controllo anche per lunghi periodi, persino anni.

AUTOSTIMA

La psoriasi può influenzare la tua autostima ed il tuo modo di guardare e valutare te stesso. Le persone che posseggono un alto livello di stima sono generalmente sicure del proprio valore, si rispettano ed hanno un sano livello di confidenza con se stesse. Al contrario, quelle con un basso livello di auto-stima tendono ad essere meno sicure, più incerte del proprio valore e spesso molto pessimiste per quanto riguarda se stesse.

Gli psicologi credono che una bassa autostima sia perpetuata da alcune abitudini e modi di pensare, come:

  • focalizzare l’attenzione sugli aspetti negativi, ad esempio ripetendo a se stessi pensieri quali “Sono così brutto” o “Sono così stupido”.
  • Confrontarsi costantemente con standard inarrivabili (“Perché non assomiglio a Nicole Kidman” o “a Brad Pitt?”).
  • Partire da un singolo evento negativo per giungere a conclusioni generali e pessimiste. Pensare ad esempio che, siccome una persona ti “dà buca”, non avrai mai una relazione seria o non ti sposerai mai.

Avere la psoriasi – specialmente se le tue lesioni sono visibili agli altri – potrebbe renderti particolarmente sensibile riguardo al tuo aspetto. La maggior parte di noi è già abbastanza “complessata” per qualche lato del proprio apparire e con la psoriasi la situazione può persino peggiorare! Ignorare il significato della propria condizione può aggravare ulteriormente le cose, peggiorando la reazione verso i suoi segni visibili, come placche e ferite.

“Ma ricorda: nessuno può renderti inferiore senza il tuo consenso.” (Eleanor Roosevelt, This Is My Story, 1937)

Puoi non essere capace di cambiare il tuo stato di psoriasico, ma puoi cambiare il modo in cui lo vivi. Attraverso l’educazione di te stesso e delle persone che sono intorno a te, puoi proteggere e persino migliorare la tua autostima.

IMPATTO EMOZIONALE

I teen-ager non sono gli unici a provare imbarazzo per l’aspetto della propria pelle. Tutti noi vorremmo sentirci attraenti agli occhi di chi ci guarda e siamo feriti quando veniamo rifiutati. È semplicemente parte naturale dell’essere umano.

Alcune persone con la psoriasi avvertono scarsa comprensione da parte del prossimo nei confronti della propria condizione. Si preoccupano che la gente – persino amici e familiari – possa “tenersi alla larga” a causa dell’aspetto delle placche provocate dalla malattia. Questi sentimenti sono naturali ma, lo stesso, possono influire sulle proprie attività, sul modo di interagire con il prossimo e contribuire negativamente all’immagine del proprio corpo, alla propria autostima, ed essere fonte di ansia e depressione.

La psoriasi ha un impatto sulla qualità della tua vita? Cosa hai dovuto cambiare? Se la tua psoriasi non è sotto controllo, parla con il medico delle opzioni di trattamento in grado di minimizzarne l’impatto sulla vita.

IMPATTO SULLA VITA

La psoriasi può alterare la temperatura corporea, dilatare i capillari della pelle ed aumentare il rischio di infezioni, ma è molto più di “una semplice malattia”.

Si pensa che la psoriasi coinvolga il sistema immunitario. Al confronto con chi non ne è affetto, i malati di psoriasi possono essere più a rischio di sviluppare alcune altre gravi patologie.

I sintomi della psoriasi possono complicare lo svolgimento delle normali attività quotidiane. Un’osservazione condotta dalla European Federation of Psoriasis Patient Associations (EUROPSO) ha riscontrato che più della metà dei pazienti con psoriasi severa considerano la propria condizione un problema significativo nella vita di tutti i giorni. Prurito e dolore possono infatti interferire con le attività più semplici, come camminare o dormire, e le placche psoriasiche su mani e piedi possono ostacolare alcuni lavori, lo svolgimento di sport, e la cura dei propri familiari.

Se certi pazienti affermano di poter tollerare i sintomi fisici della psoriasi, l’impatto emozionale e sociale è descritto dagli stessi come il più gravoso sulla vita quotidiana.

Ecco perché assicurarsi una terapia adeguata alla propria condizione è cruciale per trattare la psoriasi e minimizzarne l’impatto emozionale e sociale sulla propria esistenza.

MITI E FATTI

La psoriasi è:

  • una malattia infiammatoria per la quale le cellule della pelle si riproducono in una determinata area ogni 3-6 giorni invece che ogni 28, provocando chiazze squamose in rilievo.
  • Molto trattabile. Esiste una gamma di trattamenti efficaci per controllare la psoriasi e migliorare la qualità della tua vita.
  • Diffusa. Non sei solo. È stato stimato che una percentuale compresa fra il 2 e il 5 % della popolazione mondiale è affetta da psoriasi.
  • Distribuita equamente fra generi. Uomini e donne condividono lo stesso rischio di sviluppare psoriasi. Può svilupparsi ad ogni età e, sebbene sia più comune nel ceppo caucasico nordeuropeo, è stata identificata nelle popolazioni di tutto il mondo.

La psoriasi NON è:

  • contagiosa. Non è il risultato di un virus o di un germe. Non si può “prendere” la psoriasi o “attaccarla” ad altri.
  • “Solo” una malattia della pelle. La Psoriasi è più di un semplice sfogo, sgradevole da guardare. Può influenzare la tua salute fisica ed emozionale e causare tante disabilità, quante può causarne il diabete ed altre gravi malattie.
  • Qualcosa che passa e se ne va. La psoriasi tende ad andare e tornare, qualche volta regredisce anche per lunghi periodi di tempo. Alcune persone riferiscono che la propria psoriasi si ripresenta ciclicamente, in reazione a determinati fattori scatenanti, o che peggiora durante certi periodi dell’anno.

CLASSIFICAZIONE

Per classificare la psoriasi, la comunità medica utilizza termini, quali leggera, moderata o severa, utilizzando come parametro la percentuale di estensione sulla superficie corporea:

  • Leggera: solo poche placche, meno del 3% della superficie cutanea.
  • Moderata: dal 3 al 10% della superficie cutanea.
  • Severa: più del 10% della superficie cutanea.

Comunque sia, se non sei in grado di adempiere alla vita quotidiana a causa dell’influenza che la psoriasi ha – per esempio – sull’attività di mani e piedi, puoi considerare la tua psoriasi severa anche se coinvolge meno del 10% della superficie corporea.

Per darti un’idea della superficie delle pelle, il tuo palmo rappresenta circa l’1% della superficie totale del tuo corpo.

FORME DI PSORIASI

Le varie forme di psoriasi si definiscono per localizzazione, severità ed aspetto, quella più comune è la psoriasi a placche (80%). Un paziente può sviluppare più di un tipo di psoriasi in una volta sola, o nel corso del tempo. È importante conoscerne forma e severità per determinare assieme al medico il piano terapeutico più efficace.

  • Localizzazione: Alcuni tipi di psoriasi, come quella a placche, pustolare od eritematosa, possono sorgere su qualsiasi parte del corpo. Le altre forme sono tipicamente riscontrabili solo in zone specifiche.
  • Severità: Ogni tipo di psoriasi può variare in severità o a seconda dell’estensione sulla superficie corporea. La psoriasi eritematosa è in questo senso la forma più severa della malattia e può interessare l’intero corpo.
  • Aspetto: I tipi di psoriasi si differenziano per l’aspetto. Ad esempio, la psoriasi a placche consiste in lesioni rosse e squame argentate. La psoriasi guttata si presenta con piccole ferite a forma di gocce d’acqua. Mentre quella delle unghie, con piccoli infossamenti o sollevamenti ungueali.

Per una visione complessiva dei differenti tipi di psoriasi, puoi visitare la nostra galleria »


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